Dicembre 2000

Per un Europa dei popoli. di Luigi Fenoglio
Rifondazione Comunista un opposizione utile  da Liberazione
La scuola si ferma il 7 Dicembre di Gianpaolo Cleri

Scuola: cosa fa il Comune di Pinerolo. di Gian Piero clement

Inquinamento elettromagnetico al via il regolamento comunaledi Beppe Spinnato e Luigi Fenoglio

Una testimonianza dal mondo del lavoro povero e precario. 

Il direttivo del circolo augura a tutti


 

Per un Europa dei popoli

Di Luigi Fenoglio

I motori della globalizzazione liberista non sono solamente le imprese transnazionali, i mercati finanziari e le istituzioni multilaterali che fanno loro da spalla (Fmi, Banca mondiale, Ocse, Omc). Sono anche i governi dei grandi paesi industrializzati e, per quel che riguarda l’Europa istituzionale, la Commissione europea e il Consiglio d’Europa. La Commissione, che detiene il monopolio della proposta di atti legislativi comunitari, è da lungo tempo conquistata alle tesi ultraliberiste e, nel campo in cui essa dispone di poteri autonomi, quello della concorrenza, persegue sistematicamente la sua offensiva contro i servizi pubblici, per la loro privatizzazione e per la "liberalizzazione" a oltranza del commercio di beni e servizi, quelli dell’educazione della salute in specie.
La Carta dei diritti fondamentali adottata a Biarritz in alcuni suoi elementi, costituisce una regressione, particolarmente in rapporto: alle legislazioni di diversi paesi; al Patto relativo ai diritti economici, sociali e culturali votato nel 1966 dall’assemblea generale dell’Onu a completamento della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948; alla Carta sociale rivista dal Consiglio d’Europa; a certe convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil).
I diritti sindacali vi sono largamente ignorati; il diritto di sciopero vi è stato introdotto solamente in extremis con un giro di frase; il diritto al lavoro vi è divenuto "il diritto di lavorare" (articolo 15); non vi è fatta alcuna menzione al diritto a un reddito minimo, ecc. La libertà di circolazione dei capitali, in compenso, è citata nel preambolo. Si comprende, in queste condizioni, che il contenuto della Carta susciti l’opposizione dell’insieme dei membri della Confederazione europea dei sindacati (Ces).
La Carta rischia dunque di costituire una leva per rimettere in causa diritti sociali esistenti in numerosi paesi europei. Il paradosso sarebbe quello di un processo mirante, secondo i suoi iniziatori, a dare un "contenuto sociale" all’Europa, che venga utilizzato contro i diritti dei salariati.

Di fronte a una Carta che costituisce una aggressione contro i diritti sociali, riteniamo giusto partecipare alla manifestazione di Nizza per:
- per una politica monetaria europea orientata verso la crescita e il lavoro;
- per una riforma complementare dei trattati che metta la coesione economica e sociale al di sopra del principio di concorrenza;
- per la rimessa in causa del Patto di stabilità, autentico piano di aggiustamento strutturale applicato all’Unione;
- contro l’obbligo ai paesi candidati all’adesione di piegarsi alle norme ultraliberiste che sono loro imposte;
- per la difesa del concetto di servizio pubblico, che la Commissione tenta di eliminare con il pretesto della "concorrenza";
- per la cancellazione del debito pubblico del terzo mondo da parte dei paesi membri dell’Unione;
- contro ogni nuovo potere affidato alla Commissione riguardo ai negoziati commerciali internazionali;
- per la subordinazione del commercio internazionale al rispetto dei diritti fondamentali e, in questo quadro, per l’esclusione totale dell’educazione, della sanità e della cultura dall’ambito di discussione dell’Omc;
- per la protezione dell’agricoltura contadina nell’Unione e contro i compensi alle esportazioni agricole;
- per un autentico partenariato economico, sociale e culturale con i paesi terzi del Sud;
- per una zona Tobin in Europa;
- per una lotta determinata contro i mondi senza legge della finanza (paradisi fiscali e altri);
- per la libertà di circolazione delle persone e delle idee all’interno dell’Ue, per la concessione dei diritti sociali a tutti i lavoratori migranti e per l’estensione dei diritti politici a quelli tra loro che sono stabilmente residenti;
- e, in generale, per una autentica politica sociale europea che innalzi i diritti invece di trascinarli massicciamente verso il basso.

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Rifondazione Comunista: un opposizione utile.
da Liberazione

Da anni Rifondazione Comunista si batte per l'abolizione dei ticket che sono una ingiusta tassa sulla malattia. Il governo a parole ci ha data ragione ma nella finanziaria che ha presentato un mese fa prevedeva solo una ridicola diminuzione del 5% dei ticket. Grazie alla battaglia portata avanti da Rifondazione Comunista, abbiamo ottenuto:
L'abolizione dei ticket sui medicinali dal 1° gennaio 2001. L'abolizione dei ticket per la diagnosi precoce dei tumori all'utero, al seno e all'intestino dal 1° gennaio 2001. La previsione dell'abolizione dei ticket il 1° gennaio 2003. Si tratta di un primo risultato positivo ottenuto grazie alla efficace azione di opposizione svolta da Rifondazione Comunista. Un risultato positivo che si inserisce in una legge di bilancio per il 2001 in cui non c'è una reale politica redistributiva a favore del lavoro. Le imprese continuano ad avere benefici elevati (9200 miliardi in due anni) mentre per i pensionati ci sono solo aumenti piccoli e per pochi e le modifiche delle aliquote premiano coloro che hanno redditi più alti. Questo risultato ci dice che cambiare le cose non solo è giusto, ma è possibile.

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La scuola si ferma il 7 Dicembre
di Gianpaolo Cleri

Sono passati solo due mesi dagli ultimi scioperi e la scuola italiana è ancora in agitazione: il 7 dicembre saranno nuovamente in piazza non solo gli insegnanti e il personale ausiliario aderenti al sindacalismo di base (COBAS, CUB, UNICOBAS), tradizionalmente più combattivi, ma anche i lavoratori facenti riferimento a CGIL-CISL-UIL e SNALS. Le piattaforme di lotta dei sindacati sono diversificate, ma il disagio e il malessere della categoria aumentano per il rinnovo di un contratto nazionale che non decolla, in ritardo di un anno, con proposte governative di aumenti salariali umilianti ed indecenti, contro una politica governativa di riforma della scuola, che non trova molti consensi (riordino dei cicli scolastici), per il malcontento dei precari che si sono visti nel corrente anno scolastico ridurre ulteriormente i diritti. e peggiorare lo status giuridico. Le prossime elezioni delle RSU previste per il 13-16 dicembre hanno sicuramente aumentato il livello di conflittualità delle diverse organizzazioni sindacali che vogliono presentarsi all’elettorato con le carte in regola e quindi anche confederali e Snals sembrano abbandonare quella politica concertativa che negli ultimi anni li ha visti corresponsabili di un progetto di trasformazione della scuola non condiviso (legge di parità pubblico - privato, introduzione della dirigenza scolastica, autonomia, privatizzazione, gerarchizzazione dei lavoratori).
Questo rinnovo contrattuale assume quindi una forte valenza politica, perché dopo anni di contratti fotocopia nel pubblico impiego, con aumenti salariali legati solo all’inflazione programmata, si può puntare alla rottura di quel meccanismo, nato dagli accordi del luglio 93, che faceva della concertazione e dell’assenza di conflittualità l’elemento caratterizzante di ogni dinamica sindacale. La lotta poi contro il riordino dei cicli non trova valide motivazioni solo nella valutazione negativa dello smantellamento della scuola elementare e media, considerati patrimoni di competenze apprezzate in tutta Europa, nella difesa dei livelli occupazionali della scuola che con un anno in meno di scolarità vedranno perdere oltre 50.000 posti di lavoro nei prossimi anni, ma anche nel contrastare il progetto di delega dell’obbligo formativo, oltre alla scuola pubblica, alla Formazione professionale e all’apprendistato, secondo il dettato della Confindustria che da sempre reclama un suo ruolo fondamentale nell’istruzione e nella formazione, con la ricaduta di privatizzazioni e finanziamenti che secondo il Patto per il Lavoro dovranno essere dati direttamente alle imprese che "ospitano" allievi ed apprendisti. Il progetto neoliberista di privatizzazione avanza, ma a fatica; esiste nel paese ancora chi resiste e si oppone con forza.

Retribuzione mensile docenti scuola superiore

Inizio carriera

Fine carriera

Italia

1.915.000

2.960.000

Francia

3.450.000

4.500.000

Germania

3.500.000

4.600.000

Inghilterra

2.100.000

4.400.000

Spagna

2.300.000

4.100.000

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Scuola: cosa fa il Comune di Pinerolo
di Gian Piero Clement
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Credo che sia estremamente importante, prima di entrare nei compiti specifici del Comune riaffermare due principi che ci hanno guidato in questi anni nell'impegno nell'assessorato alla pubblica istruzione. La scuola è una risorsa molto importante per una città. Il futuro di vivibilità, di solidarietà, di democrazia e di socialità ed anche di benessere economico, dipende in larga misura dai valori e dalla formazione che i nostri bambine/i e ragazze/i ricevono nell'ambito scolastico. Per questo la risorsa scuola non può essere solo un costo, un problemain più, ma va valorizzata al massimo. Il nostro massimo impegno va alla difesa della scuola di tutti, della scuola pubblica, soggetta in questo momento ad attacchi forsennati della destra, e da mancate risposte o risposte sbagliate da parte del centrosinistra al Governo. Difendere la scuola pubblica per un Comune vuol dire, garantire alle scuole dell'obbligo, in prima istanza degli edifici funzionali alla didattica e con un buon livello di manutenzione (dal tetto ai "cessi") e quei servizi indispensabili e qualificanti per la scuola: Mense, Scuolabus, pre e post scuola, assistenza fisica ai disabili.
Cosa abbiamo fatto su questi argomenti in questi anni:

Edifici e strutture:

Riqualificate aree esterne con giochi per tutte le scuole materne. Rimozione e sostituzione delle coperture in eternit, il progetto si articolerà ancora per diversi anni. Avvio della fase conclusiva per l'approvazione del progetto per la ricollocazione in via Montegrappa della scuola materna "Agazzi" e della scuola elementare "Cesare Battisti" con un impegno di spesa vicino ai 3 miliardi. Questo edificio nuovo e funzionale per le scuole sopracitate darà la possibilità alla Provincia di ristrutturare quasi interamente la Fenulli e così dare al Liceo Classico (50 aule) una nuova sede finalmente dignitosa, permettendo alla Università di proseguire i lavori di ristrutturazione dell'attuale sede del Liceo Classico. Tinteggiatura di qusi tutti gli interni utilizzando i lavoratori socialmente utili. In molte scuole è stata introdotta l'informatica e con il progetto della C.R.T. e l'impegno di 100 milioni del Comune si sta procedendo al cablaggio di diverse scuole. Stanziati ad Agosto 2000 cento milioni per l'acquisto di nuovi arredi scolastici.

Mense scolastiche:

Si è lavorato per mantenere elevato il livello qualitativo delle mense nelle materne ed elementari e per migliorare il servizio nelle scuole medie, contenendo nei livelli di inflazione gli aumenti delle tariffe.

Scuolabus:

Si mantiene un buon servizio giornaliero per trecento utenti e per rispondere alle richieste delle scuole sui corsi di nuoto e sulle gite.

Pre e post scuola:

Si è istituito questo nuovo servizio, particolarmente apprezzato da oltre 200 famiglie.

Assistenza fisica ai disabili nella scuola:

Si è affidato il servizio al CISS con il vincolo della gestione diretta cioè senza appalti. Si è passati da 27 bambini seguiti nell'anno 98/99 con una spesa di 380 milioni ai 37 dell'anno in corso con una previsione di 505 milioni.

Su altri argomenti e sui progetti in corso vi informeremo in un prossimo numero del notiziario.

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Inquinamento elettromagnetico: al via il regolamento comunale di Pinerolo
Di Beppe Spinnato e Luigi Fenoglio

E' all'esame del consiglio Comunale di Pinerolo un regolamento per garantire che l'installazione di impianti con emissioni di frequenze magnetiche, come elettrodotti e antenne ad alta frequenza per la telefonia, abbiano delle caratteristiche di qualità tendenti a difendere la salute dei cittadini dai rischi derivanti dalla esposizione a fenomeni elettromagnetici. La materia è normata da un decreto che fissa delle soglie al di sopra delle quali si ha la certezza di incontrare sicuri pericoli, questo decreto lascia però spazio agli enti locali per definire obiettivi di qualità da rispettarsi in presenza di case, scuole, ospedali, o comunque dove la presenza di persone è continua. Il regolamento proposto considera l'intero territorio comunale da tutelare con un’alta qualità e quindi propone la riduzione della emissione massima consentita di campo magnetico per le alte frequenze a 1,5 V/m, o anche meno, al posto di 6 V/m previsti dal decreto. Definisce inoltre per le basse frequenze prodotte dagli elettrodotti dei limiti di distanza dagli edifici esistenti e prescrizioni per quelli da costruire.
Prevede inoltre delle disposizioni per garantire: il rispetto urbanistico, una pianificazione delle antenne sul territorio e una programmazione controllata dello sviluppo di queste installazioni. In mancanza di una legge quadro che regoli la materia, sulla quale il gruppo parlamentare del PRC è fortemente impegnato, è necessario che i comuni procedano ad emettere disposizioni con obiettivi di qualità, in grado di prevenire eventuali danni prodotti da una esposizione di lunga durata, di cui oggi ancora non si conoscono scientificamente le conseguenze. Il regolamento proposto deve essere a nostro avviso approvato in tempi rapidi, perché se si lasciasse la situazione con le attuali normative, i forti interessi economici che stanno alla base di queste nuove applicazioni della comunicazione, oltre a produrre danni alla salute produrrebbero anche un forte impatto sull'uso di parti del territorio comunale.

 

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Una testimonianza dal mondo del lavoro povero e precario.

 

Sono una ragazzo che ha avuto un’esperienza di lavoro interinale con un’agenzia di Pinerolo, più precisamente la Adecco. Mi sono rivolto a quest’agenzia dopo che ho perso il precedente lavoro, in quanto avevo un contratto di apprendista commesso presso un negozio di pavimenti, articoli tecnici e materie plastiche di Pinerolo; il contratto è durato due anni e alla fine del periodo di apprendistato, nel quale il mio stipendio si aggirava sul milione e 300 mila lire, i padroni mi hanno detto che non mi confermavano in quanto avevano intenzione di assumere un altro apprendista e di non confermarmi poiché gli sarei "costato troppo". Mi sono quindi recato alla sede della Adecco per compilare la scheda di curriculum per essere inserito nella banca dati; nel curriculum vi era da inserire che tipo di lavoro si era disposti ad accettare, a tempo pieno o parziale, e la distanza dal luogo di dimora, io ho indicato che sarei stato disposto a lavorare a tempo pieno e con qualifiche operaie. Circa due settimane dopo sono stato chiamato telefonicamente dall’agenzia poiché volevano propormi un lavoro di magazziniere presso la TNT Automotive Logistic. Il giorno dopo mi sono recato in agenzia per firmare il contratto della durata di 2 mesi; qui mi è stato detto che il mio datore di lavoro risultava la Adecco, ma che la mia "missione" la dovevo intraprendere presso il magazzino None 2, dove sono stoccati i ricambi Alfa-Lancia-Fiat. Il livello di inquadramento che mi veniva dato era il 5° del CCNL del Commercio e Servizi, con una retribuzione equivalente ai lavoratori TNT. Durante la stipula del contratto la Responsabile del personale dell’agenzia ci ha sottoposto il foglio di adesione al Sindacato (confederali) dicendoci testualmente che "era meglio non firmarlo" per una eventuale conferma da parte della TNT, e nulla ci è stato riferito sui nostri diritti, però ci hanno fornito una fotocopia degli articoli dal 146 al 153 del contratto del commercio, e cioè i doveri del personale e le norme disciplinari; men che meno ci è stata riferita la possibilità prevista dalla legge sul lavoro interinale di poterci riunire in assemblea. Due giorni dopo ero già in magazzino, assieme ad altri 4 ragazzi con un’età sotto i 30 anni; il primo giorno abbiamo avuto un colloquio con uno dei responsabili del personale che ci ha decantato la magnificenza dell’organizzazione della multinazionale TNT, e che ci ha ventilato la possibilità che se ….. la TNT ci avrebbe potuto confermare per eventuali periodi. Già il 3° giorno, dopo un addestramento di ben 4 ore con il carrello elevatore e dopo averci dato il manuale di sicurezza interno "da studiare a casa", siamo stati adibiti alle mansioni che personale con 20 anni di servizio svolgeva. Una questione che mi ha incuriosito è che la visita medica per verificare l’idoneità al lavoro, ma che dovrebbe anche garantire il lavoratore della propria incolumità sul posto di lavoro, mi è stata fatta dopo 20-25 giorni di lavoro, e che alcuni miei colleghi non l’hanno mai effettuata. Dopo due mesi di lavoro il contratto non è stato rinnovato, per nessuno dei 12 colleghi che ho conosciuto in stabilimento, e nel mentre erano entrate ragazze e ragazzi con contratti a 12-15 giorni.

 

NIZZA SARÀ ROSSA

Il 6 e 7 Dicembre nella città Francese il popolo di Seattle - decine di migliaia di lavoratori, di giovani, di donne - manifesterà per un'altra Carta dei diritti e un'altra Europa: più democratica, più giusta, più solidale. Niente a che vedere con la propaganda di Bossi che infatti, dopo la strigliata europeista e liberista di Berlusconi, si rimangia tutto.


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