PALESTINA: "LA RADICE DELLA VIOLENZA È L'OCCUPAZIONE ISRAELIANA"

L'anno scorso all'inizio della seconda intifada ci fu una manifestazione a Pinerolo ed un ordine del giorno approvato dal consiglio comunale che chiedevano di fermare la violenza con: il ritiro di Israele dai territori occupati, l'intervento di osservatori dell'ONU, la creazione di due Stati per due popoli.
Oggi la violenza si è estesa in modo enorme e le speranze di trovare una soluzione sono diventate veramente poche. Citiamo alcune frasi o dichiarazioni che ci sembrano chiarire la situazione.

"I diversi governi Israeliani e il movimento mondiale sionista accusano di anti-semitismo chi li critica , ed i Palestinesi di aver fatto fallire il raggiungimento di un accordo negoziato. Noi respingiamo con forza queste affermazioni. Non mettiamo in dubbio che parte della popolazione Palestinese ricorra al terrore e condanniamo l'uccisione indiscriminata di civili da ogni parte. Ma non è questa la radice che genera la violenza in corso. La causa fondamentale del conflitto è l'occupazione di Israele sulla Palestina, e la repressione della lotta dei Palestinesi per la loro indipendenza nazionale."
Appello al parlamento del Sud Africa firmato da 150 cittadini ebrei il 4/12/01
"I fatti hanno un loro linguaggio inequivocabile, e tutto il comportamento di Sharon - dal giorno del suo insediamento in poi - appare teso ad indebolire progressivamente Arafat e L'Autorità Nazionale Palestinese per arrivare alla loro eliminazione, politica se non fisica, e seppellire così definitivamente il processo di Oslo; a quel punto sarà inevitabile la crescita di Hamas delle organizzazioni ostili al processo di pace e sarà dunque possibile affrontare la questione palestinese come un puro e semplice problema di lotta al terrorismo"
Giancarlo Lannutti "Liberazione del 4/12/01
"Riprendere immediatamente i negoziati…la violenza non risolve mai i conflitti"
Il Papa Domenica 2/12/01

Chiediamo allo stato Italiano, alla comunità Europea e agli organismi internazionali di:

  • premere con ogni mezzo sullo stato di Israele per il rispetto dei diritti umani e delle norme internazionali;
  • disporre con urgenza l'invio di un corpo di osservatori internazionali, da tempo invocato dall'Autorità palestinese e rifiutate con arroganza dallo stato di Israele con il sostegno del governo degli Stati Uniti d'America.

Dalla parte degli ebrei e dei palestinesi contro la politica dello stato di Israele.

PINEROLESE SOCIAL FORUM

Aderiscono al momento : ALP-Cub; Comunità cristiana di base; Associazione Viottoli; Gruppo Giustomondo; Circolo di Rifondazione del Pinerolese "L. Geymonat"; e moltissime persone a titolo individuale

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