Warning: sex.  

Una vita diversa

 

- undicesima parte -

 

La pioggia è caduta inesorabile. Oscar ha trascorso gli ultimi giorni in camera sua, scendendo di rado. Non è mai tornata a trovare André, né a Versailles con il marito. Oggi ha voglia di uscire, si lava, si veste in fretta e scende a far colazione. Un tiepido sole si fa strada tra le nubi, l’aria è pulita. Indossa la giacca ed esce, diretta all’armeria.

È sempre tutto come lo aveva lasciato: i fucili, le pistole, la sua spada.

-         La mia spada splende… come se io stessa non l’avessi mai lasciata… qualcuno l’ha tenuta pulita per me… -

Esce dall’armeria brandendola alla luce del sole, lasciandosi abbagliare dal suo luccichio metallico… piacevolmente! André la vede, il suo cuore si colma di gioia.

-         André! – Oscar si scuote - Non ti avevo riconosciuto… Che cosa hai fatto ai tuoi capelli?! –

André le sorride imbarazzato.

-         Come stai? –

-         Sto bene, grazie: è tutto passato. –

-         BENE! Perché voglio battermi a duello! –

Oscar entra nell’armeria ed esce in un balzo, senza dare al ragazzo la possibilità di controbattere.

-         Prendi, André! –

Gli lancia una spada, iniziano a schermare di riflesso. Il ragazzo non riesce a respirare: l’emozione è così forte che crede di scoppiare. Le spade s’incrociano in una danza elegante, regalando alle loro orecchie una dolce musica ogni volta che s’incontrano. Oscar sorride felice, i suoi occhi e la sua chioma brillano più del metallo delle armi. Osserva il suo amico in tutta la sua maturità. I colpi che le tende sono molto più decisi di quanto ricordava, le sue spalle più vigorose, le lunghe gambe slanciate si muovono veloci. Si sente fuori allenamento, non riesce a tenergli testa. Invece, André non sta misurandosi in gara, sta sognando ad occhi aperti: subisce i suoi colpi cercando di accontentarla nel suo desiderio di esercitarsi, incantato dalla sua figura, completamente soggiogato dalla sua bellezza.Gli stivali affondano nel pantano, i ragazzi corrono veloci per schivare i colpi, incalzandosi l’uno con l’altra.

La nonna li osserva, si commuove…

André è rapito dalla visione del corpo di Oscar che si muove davanti a lui come l’effigie di un’antica divinità della guerra. Lei ora è più donna e lui stesso nota cose che prima non vedeva, non riconosceva intimamente: i fianchi che si muovono nei pantaloni attillati, il seno che leggero ondeggia dentro la camicetta, le cosce tornite, modellate dalla lunghezza degli stivali… Il suo corpo si accende, risvegliando l’uomo che è in lui. Solo per un attimo però. L’erba è bagnata, André, distratto, scivola. Per evitare la spada Oscar cade sotto il suo peso. André resta con le ginocchia a terra, sorreggendosi con le braccia, Oscar cade rovinosamente, sbattendo sul selciato. Restano immobili alcuni istanti, non erano così vicini da molto tempo ormai. André vorrebbe allungare una mano, carezzarle il viso, magari baciarla… non può… Oscar resta incantata a guardarlo. I grandi occhi verdi, la bocca carnosa…

-         Ti sei fatta male…? –

-         No, ho avuto esperienze peggiori… -

Si guardano ancora, cadendo in palese imbarazzo.

-         Mi sono divertita! –

Si siedono sul prato, nel gran giardino del palazzo, finalmente, a chiacchierare come ai vecchi tempi.

-         André… - Oscar si volta a guardarlo - Mi sei mancato… -

A quelle parole, lui non sa come trattenere il suo sgomento... Chiude gli occhi... Resta immobile senza rispondere. Oscar lo osserva, tra le sue lunghe ciglia vede brillare delle piccole gocce di pianto... Gli sfiora la mano costringendolo a voltarsi verso di lei.

“È bellissimo… il suo viso è… bellissimo…” non può fare a meno di pensare. 

Gli occhi di André si riempiono di lacrime, il suo scudo si sta frantumando, l’emozione è troppo forte.

-         Oscar… tu non puoi capire… non potrai mai capire… - si alza lasciandola seduta sull’erba.

-         Che cosa, André?! - 

André non risponde, si dirige verso la cucina, lei lo segue.

-         Nonna, c’è ancora un po’ di caffè? –

-         Si. –

La nonna lo vede con gli occhi colmi di lacrime, gli liscia la guancia. Oscar assiste alla scena appoggiata allo stipite della porta, restando perplessa.

-         Che sta succedendo, André?! –

André la guarda, la nonna non riesce a nascondere il suo disagio. Qualcuno entra correndo nella stanza.

-         Buongiorno! - Josephine è scesa per la colazione, non si è accorta di niente - Ho fatto tardi stamani… c’è qualcosa per me?! –

André le offre il suo caffè.

-         Prendi… io l’avevo già bevuto… -

-         Grazie…! - gli sorride amabilmente.

Oscar balza fuori dalla stanza.

-         André… ti ho perduto… -

Corre nelle scuderie, prende il suo cavallo e lo cavalca veloce, senza neanche averlo sellato. Finalmente lascia libero sfogo alle lacrime, ora che nessuno la vede e che riesce ad ammettere a se stessa con sincerità che ha commesso degli errori. Sprona il destriero al galoppo, fugge via da chi può vederla piangere e giudicarla.

-         Ho sbagliato… ho rinnegato me stessa… io sono nata per vivere qui, nel modo in cui vivevo prima… Ho perduto anche la stima del mio più grande amico… l’ho lasciato senza neanche una parola, dopo che lui aveva dedicato la sua intera vita a servirmi… forse è la cosa che mi manca di più… il suo sorriso… riesce a stento a rivolgermi la parola… -

Oscar è atterrita. Ha scoperto che da quando André è stato escluso dalla sua esistenza lei non è più sicura di niente. Lei che era abituata ad avere sempre il controllo di sé e delle sue azioni. Il solo fatto di tenerlo sempre accanto la rassicurava. Ma questo per lei era ordinario… averlo vicino era scontato, il suo attendente… Solo ora che crede di averlo perduto può capire veramente il ruolo di André nella sua vita: la sua ombra, l’altra metà di se stessa, parte integrante della sua essenza.  Piange sconsolata.

-         Indietro non si torna… cosa posso fare…?! Vorrei tornare ad essere me stessa, vorrei che fosse tutto come prima! Oh, André… senza di te mi sento perduta… -

Oscar ha capito il vero scopo della sua esistenza: non più salotti sfarzosi, basta con l’etichetta. Rivuole la sua vecchia vita da uomo, i cavalli, le armi, la sua spada, la sua libertà negatale da tutte quelle convenzioni.  Fersen… il sogno di un’intera giovinezza; non aveva previsto che l’unione con lui l’avrebbe preclusa dalla libertà, dalle prerogative che solo una vita da uomo, in quest’epoca, può concedere. E ora piange, ora che nessuno può vederla. Sfoga il suo dolore, affonda nei rimpianti…

-         Che posso fare...?!? –

 

André è rimasto immobile a guardarla fino a che non scompare dietro la collina. Josephine è accanto a lui, ancora una volta impotente di fronte al suo dolore.

-         André… -

Lui continua a fissare l’orizzonte.

 

A Versailles, intanto, la regina di Francia si consuma per un amore impossibile. I furtivi incontri con il bel conte svedese servono solo ad alimentare i pettegolezzi di corte, sommarli agli altri scandali ed accrescere così l’impopolarità della sovrana.

Amori impossibili, speranze vane e dolci sogni che subito crolleranno ad occhi aperti. Non ci deve essere pace per chi ha avuto la” sfortuna”di trasgredire le regole imposte.

 

Il cielo è nuovamente nuvoloso, sta per piovere ancora. Oscar è nel salone, osserva i colori dell’autunno dalla finestra. Josephine la vede, entra nella stanza, attizza il camino.

-         Fa freddo… -

Oscar non risponde, la ragazza allora le si avvicina. I loro volti sono ora riflessi tutti e due nei vetri. Spostando lo sguardo senza muovere la testa possono vedersi. Cala l’imbarazzo. Oscar si allontana, va a sedersi vicino al fuoco.

-         Non è il freddo in sé… è la noia… siamo ferme a… morire di noia… -

Josephine vede Oscar emozionarsi, riconosce nelle sue parole un tono sarcastico ed infelice.

-         Oscar… - questa volta lei si volta a guardarla dritta negli occhi, come se volesse leggerle nel cuore - Oscar, tu lo ami…–

Oscar impallidisce.

-         Tu lo ami… -

Oscar si volta di scatto, suda freddo, cerca di essere vaga, ma sa benissimo che Jo non si sta riferendo a suo marito, non può interessarle… Fa per andarsene, ma questa volta Josephine non si accontenta di guardare, la afferra per un polso. Oscar si gira fulminandola con uno sguardo, la ragazza la stringe di più.

-         Se tu lo ami, devo saperlo! Allora cambia tutto… - Oscar sgrana gli occhi - Se le cose stanno così, ti prego, devi dirmelo! –

-         Non capisco di cosa tu stia parlando. –

-         Lo sai benissimo. Tu lo ami, te lo leggo negli occhi… sei tornata per lui! Ti sei pentita di aver sposato un altro. –

Oscar è livida di rabbia.

-         Tu, ragazzina, chi credi di essere per venirmi a dire chi sono e cosa faccio?!? –

Ma Josephine ha già gli occhi colmi di lacrime.

-         Allora è così… Non lo vuoi ammettere… -

Jo scoppia a piangere uscendo di corsa dalla stanza. André la vede, le corre dietro, non si è accorto di Oscar.

-         Che succede, Jo!?! Che cos’hai? –

Non risponde, continua a piangere. André è sgomento, non capisce. Oscar è sulla porta, sente il cuore esploderle nel petto. Le parole della fanciulla le risuonano nella testa. È l’ora di fare i conti con i suoi veri sentimenti... Vede André uscire con lei. Vorrebbe fermarlo, ma il suo orgoglio non glielo consente. Allora li segue. Sono sotto il patio, seduti sugli scalini. Lei gli sta dicendo qualcosa, singhiozzando. André la tiene tra le braccia. Oscar è fuori di sé, è confusa, frastornata, non sa cosa fare. Vorrebbe parlargli. Non troverà mai il coraggio di farlo! E Josephine continua a parlare con lui, lontano dalle sue orecchie. È troppo frustrante. Non riesce a sopportare la percezione di tutta quella confidenza, la loro complicità la ferisce. Oscar rientra di scatto nel salone, scontrandosi con suo marito.

-         OSCAR! –

Lei alza gli occhi: sta piangendo. Corre in camera salendo le scale. Fersen attonito si ferma sull’entrata del palazzo cercando con lo sguardo il motivo della sofferenza di sua moglie. Non vede niente… solo André e Josephine seduti sugli scalini poco più in là in atteggiamento intimo! Non gli resta che provare a mettere insieme i pezzi per leggere il mosaico... Anche lui da tempo è nuovamente affondato nel dolore: la serenità ritrovata a casa di suo padre con Oscar oramai è solo un ricordo e adesso un’altra rivelazione.

“Era dunque questo il motivo per cui hai voluto tornare…?! Anche questo abbiamo allora in comune io e te, Oscar!” rimugina mentre va a versarsi da bere nel salone.

 

Quella notte, Oscar e Fersen dormiranno nello stesso letto, ma i loro sguardi non riusciranno ad incontrarsi come un tempo, nonostante abbiano in comune molto, perfino le stesse mortificazioni.

Da una parte il dolore per un amore impossibile, dall’altra per uno proibito. E ancora l’imbarazzo per aver fatto trasparire i propri sentimenti, l’enorme peso del tradimento, ma in ogni caso entrambi vivono un momento doloroso della loro vita, sprofondando quotidianamente   nello sgomento e nei rimpianti.

 

Nella sua camera, André stanotte è solo. Josephine non ha voluto dormire con lui. Sta riflettendo su quello che gli ha confessato piangendo la ragazza. Si è chiuso nella sua stanza senza neanche aver cenato, stordito da quelle rivelazioni. Anche lui è piombato nuovamente nel suo eterno male.

Josephine, piangendo disperata, gli ha ammesso i suoi sospetti. Oscar è tornata per lui. André ha paura di illudersi. Soffre per quella ragazzina, splendida creatura che non solo lo ha fatto tornare a vivere donandogli il suo amore e se stessa, ma ora a riprova della sua purezza cerca nuovamente di farlo felice rivelandogli le sue impressioni. L’affetto che lo lega alla fanciulla è sincero. L’amore che da tutta la vita nutre per Oscar è la linfa vitale che scorre nelle sue vene, l’unico scopo della sua esistenza...

-         Ma Jo è reale e tangibile… Oscar è un sogno… come poter continuare a sperare ancora che si avveri?? –

 

Josephine ha chiesto a suo padre di poter dormire coi suoi fratelli stanotte. Sta leggendo loro una storia. I bambini la ascoltano come mai hanno fatto prima. Gli occhi seguono le righe sul foglio, le dita scorrono il testo. Il suo cuore piange: l’amore per quel meraviglioso ragazzo è stato solo un sogno, durato il tempo della scissione di lui dal suo vero destino. Lei questo l’aveva sempre saputo... Ora che per prima ha capito che è solo questione di tempo e che prima o poi Oscar sarà persuasa dei suoi errori, lei stessa non potrebbe mai mentire ad André, non lo merita. Troppe volte lo ha visto soffrire e morire dentro. Lo ama così tanto da volere solo la sua felicità. Ma annullarsi per amore è una risoluzione che prevede un enorme sacrificio e lei ora soffre, come non avrebbe mai creduto si potesse arrivare a soffrire...

 

    

 

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