Oscar & Jane
- terza parte -
Passarono
alcuni giorni prima che Oscar incontrasse Lady Bancroft a corte e, quando la
rivide, le sembrò che avesse dimenticato completamente l’accaduto. Jane,
infatti, appariva allegra, conversava con le altre dame, sorrideva amabilmente
ai complimenti che le rivolgevano: non sembrava certo una donna spaventata!
Sapeva
recitare bene, Jane…
Quando
notò la presenza di Oscar le andò incontro, senza esitazioni, tendendole le
braccia e prendendola per le mani, come si fa con una cara amica e non certo al
comandante delle Guardie Reali! Oscar era costernata da un tale comportamento:
Lady Bancroft aveva forse dimenticato che lei era un soldato e non una donna…
come le altre?!
Così,
tenendola per le mani, Jane la ringraziava e diceva di sentirsi terribilmente in
debito nei suoi confronti. Aggiunse anche che finalmente poteva contare su
un’amica a Versailles.
Oscar
era sgomenta!
Il modo
di fare di quella donna era disarmante, le confidenze che si prendeva nei suoi
confronti del tutto immotivate! Ma Jane era sincera, quella sera era veramente
spaventata e l’interessamento di Oscar, nella reale solitudine in cui si
trovava, le aveva dato la forza di reagire.
Perciò
Jane abbandonò tutte le sue riserve e cominciò a comportarsi in modo
amichevole con Oscar e anche con André. Non si fece spaventare dall’iniziale
freddezza di Oscar, avendo capito che in realtà non era orgogliosa e fredda, ma
nascondeva moltissime emozioni e, purtroppo, sapeva nasconderle fino
all’esasperazione.
E anche
Oscar, in una maniera tutta sua, accettò la sua amicizia. Riteneva Jane una
donna forte e coraggiosa anche se bizzarra e provava per lei un’inspiegabile
simpatia.
Per questo Lady Bancroft non aveva esitato a mettersi in viaggio per raggiungere Oscar. Era stata informata della partenza e del matrimonio di André da una domestica. “Solo un pettegolezzo…” aveva creduto inizialmente, ma, invece, non era così. Lui aveva scelto una strada diversa, aveva smesso di credere al suo amore e non vedeva più neanche l’amore di Oscar. Era tutto sbagliato, ma era così.
- Quante volte ci troviamo immersi in una situazione talmente incredibile da sembrare irreale e, invece, è tremendamente vera… - pensò Jane ad alta voce.
Era arrivata, ormai. Lasciò all’improvviso tutti i suoi pensieri e tutti i ricordi per chiedersi come avrebbe dovuto comportarsi ora.
Oscar certo sarebbe stata molto sorpresa nel vederla! Cosa le avrebbe detto?!
- Si arrabbierà, mi manderà via e negherà il suo dolore. - pensò ancora ad alta voce, ma questa volta sorridendo in maniera autoironica.
- Mio Dio! Questo posto è splendido! Ed io che credevo di conoscere la Francia!-
Oscar
ebbe per un istante l’impressione di stare sognando, di essersi addormentata
profondamente e di non esser ancora sveglia del tutto… Altrimenti quella voce,
che così prepotentemente entrava nei suoi pensieri, non avrebbe saputo
spiegarla.
Si voltò
ugualmente e vide una figurina vestita di bianco, dal volto seminascosto da un
largo cappello di paglia, venirle incontro.
-
Non immaginate quanto ho faticato per trovarvi! In casa mi hanno riferito
che eravate uscita, che forse eravate in spiaggia a cavalcare e così vi ho
cercata… Come state, Madamigella Oscar? -
Lady
Bancroft era lì, quasi magicamente materializzata davanti a lei e la sua voce
allegra interrompeva quel silenzio a cui Oscar si era ormai abituata, si
insinuava sacrilega nella sua solitudine, nella sua confusione e nel suo dolore
e la obbligava a tornare nella realtà.
Eppure
Oscar non era sorpresa. Per un momento sentì la morsa che le serrava lo stomaco
allentarsi, sentì di respirare ancora. Per un istante il cuore non le fece più
male.
-
Oscar, non dite niente, non importa… Ho fatto questo viaggio perché
volevo vedere il mare e sapevo che qui non sarei stata sola. Allontanarmi da
Parigi non può che farmi bene. –
-
Si, credo di si… - disse Oscar, sollevata dal non dovere dare
spiegazioni e dal non dovere fare domande, sollevata nel non sentirsi più sola.