Dopo cena arrivò una misteriosa lettera a casa dei Jarjayes indirizzata a Marie, dopo aver finito di sistemare la cucina e dopo aver comandato per bene le altre cameriere sul lavoro che le aspettava il giorno successivo, si chiuse nella sua camera ed iniziò a scartare la lettera.
“ Salve cara amica,
ti devo dare il triste annuncio che Josephine è morta stanotte dopo aver dato alla luce tre gemelle.
Lei mi ha sempre detto di tenere questo segreto tra me e lei fino a quando sarebbero nate.
Ma ormai queste piccole non hanno più nessuno che possa gioire la loro nascita e sono costretto a rivelare questo segreto al quale Josephine aveva dedicato i suoi ultimi nove mesi di vita.
Josephine è morta felice, Marie, è morta felice perché non sapeva di aspettare tre gemelle e quando è nata l’ultima mi ha detto di chiamarla “Josephine proprio come la sua mamma che le ha voluto molto bene anche se per poco tempo”.
Ti porgo le mie più sentite condoglianze e dai un abbraccio forte ad André da parte mia.
Ora devi dirmi che cosa vuoi farne di queste piccoline, allegate alla lettera c’è la copia dei certificati di nascita, se decidi di crescerle tu ti farò avere quelli originali.
Aspetto la tua risposta e ci vedremo in ogni caso hai funerali.
Ancora condoglianze.
Dottor ………… .”
Nanny si distese sul suo letto ed iniziò a singhiozzare come una bambina, piangeva talmente forte che qualcuno che passava di lì non poté evitare di bussare:
“Nanny, posso entrare?”
“Certo, generale Jarjayes, entrate pure” rispose Nanny ricomponendosi quel poco che bastava.
“Nanny, che c’è? Cosa avete da disperarvi tanto?”
Così Marie gli fece leggere la lettera e lui rimase impietrito.
“Mi dispiace tantissimo, Marie, se vuoi lo comunico io ad André”
“Grazie, signor generale, io proprio non me la sento”
“Ma cosa avete intenzione di fare con le neonate? Io se volete vi do il permesso di crescerle qui nel mio palazzo, come ho cresciuto André posso crescere anche tre povere piccole”
“No, no, generale, non ho alcuna intenzione di vedere quelle tre – bastarde –“
“Ma cosa dite, Marie? Sono solo bambine piccole, indifese, che vogliono solo amore, come potete definirle così?”
“No, non se ne parla, io non le perdonerò mai perché sono la causa della morte della mia Josephine”
“Si, certo, ti capisco, ma loro sono parte di lei come lo é anche André”
“Chiudiamo qua il discorso, e in più vi dirò un’ultima cosa: NESSUNO DEVE SAPERE CHE MIA FIGLIA HA PARTORITO TRE GEMELLE, PER TUTTI LEI E’ MADRE SOLO DI ANDRE’"
“Certo, come vuoi, però stai sbagliando e te ne pentirai e non è giusto neanche nei confronti di André, dopotutto sono le sue sorelle avrebbe almeno il diritto di…”
“Basta, per me è chiuso il discorso, ed ora per piacere lasciatemi sola con il mio dolore”
“Certo, andrò a cercare André”.