home
ILLUMINAZIONE ARTIFICIALE
Ecco alcune caratteristiche che, seguendo la mia esperienza e discutendo con altri, le luci per un terrario di crescita dovrebbero avere.
Per ragioni di praticit� non parlo delle luci a vapori di sodio o mercurio, che sono per uso professionale e non si prestano molto ad allestimenti domestici (si parla di centinaia di Watt, luci fortissime e assorbimenti industriali). Quindi prendo in considerazione solo lampade fluorescenti.
Temperatura di colore: dai 3500 ai 6500 K. E� sempre meglio stare attorno a colori neutro-caldi, per avere maggiori emissioni nel blu e nel rosso, che sono le zone dello spettro maggiormente assorbite.
In termini di lunghezza d�onda, alle piante servono due �finestre� spettrali:
una che va dai 380 ai 470 nm (rosso e giallo) e l�altra che va dai 620 ai 680 nm (azzurro-blu), in cui si attivano la clorofilla e i carotenoidi. Nella zona intermedia intervengono, anche se con effetti minori, sempre i carotenoidi che riescono ad assorbire anche parte della luce verde.
PAR (Photosynthetic Active Radiation - radiazione fotosinteticamente attiva): questo e� un parametro importante, anzi prioritario, perche� indica la percentuale di radiazione assorbita dalle piante per la fotosintesi o per la fioritura. Da quanto ho letto sull�argomento, il PAR della lampada dovrebbe essere possibilmente superiore a 45 Einstein/(m� s), ma potrei sbagliare. In ogni caso, a parita� di altre condizioni, scegliere sempre la lampada a PAR piu� alto, perche' significa che la pianta ha a disposizione piu' energia per il proprio metabolismo.
Ra (colour rendering - indice di resa colore): e� un parametro puramente visivo e quindi importante solo a fini estetici, ad esempio se il terrario e� esposto in casa, oppure bisogna tenerne conto quando si fotografa.
La luce solare ha Ra=100. Una luce a spettro completo puo' avere Ra=97 o 98, mentre altre hanno 90 od inferiore.
A seconda del Ra le lampade fluorescenti si dividono in:
- TRIFOSFORI: luci della serie 8xx, con Ra>80, che hanno buone rese lumen/W, ed hanno un'emissione abbastanza discontinua nello spettro, con picchi altissimi e punti di minimo molto separati. Quindi molti lumen e molto PAR. Secondo me sono le luci piu' consigliabili, adatte per semenzali e camere di crescita, ma anche per allestimenti piu' complessi.
- PENTAFOSFORI che sono anche detti "a spetto completo" e hanno codice 9xx, hanno Ra>90, un'emissione piu' continua in tutto lo spettro, pochi picchi e pochi minimi, ma basse rese energetiche e meno lumen dei cugini trifosfori. Forse adatte per specie tropicali con basse necessita' di illuminzione, ma sconsigliabili per altre occasioni. Sempre da associare ad almeno un trifosforo.
Come linee guida, quindi, suggerirei:
- meglio una luce leggermente piu' calda che fredda
- scegliere sempre la lampada a PAR piu' elevato
- meglio un TRIfosforo che un pentafosforo
- sempre associare almeno 2 trifosfori per ogni pentafosforo montanto.
Per il mio semenzaio/camera di crescita, una buona resa (considerando anche il prezzo) l'ho raggiunta con due Osram T5 lumilux 840, quindi due trifosfori da 4000 K di temperatura colore ad alta emissione (serie FQ/HO), circa 5000 lumen, che permettono anche un'ottima visibilita' ed un'illuminazione neutra, che rende bene i colori delle piante.
Spesa: 7,5� a tubo.
Prima dei due 840 avevo provato con due CH lighting 6700 K, a luce piu' fredda e con una minore resa lumen/watt, difatti le plantule sembravano crescere con meno vigore di adesso e la pigmentazione rossa (ad esempio fra le costolature dei Ferocactus o le venature delle Sarracenie) era molto meno evidente.
A partire dall'autunno 2006 ho poi sostituito i due tubi 840 combinando un Osram Lumilux 830 e un Lumilux 860, in modo da avere uno spettro leggermente pi� ricco e differenziato, che associa una luce molto calda ad una leggermente fredda, sempre nell'intervallo di temperatura ottimale. I risultati sono molto buoni, forse anche migliori rispetto a prima. Sembra infatti che le piante del mio terrario adesso abbiano un colorito pi� naturale, crescano meglio e anche pi� velocemente. E' probabile che l'accostamento di due tubi con caratteristiche che differiscono anche solo di poco permetta di avere un'emissione meglio bilanciata e pi� efficace per lo sviluppo vegetale. Il tubo 860 inoltre possiede una coda di luce fredda, la quale � pi� penetrante di quella calda, ovvero all'aumentare della distanza percorsa perde meno energia rispetto alla luce calda e questo ovviamente aiuta a migliorare l'assorbimento a livello fogliare, oltre che a rendere pi� rico lo spettro.
home