Il Quadrato Magico di Pitagora

 

I pitagorici ritenevano che "tutte le cose che ci è dato di conoscere possiedono un numero".

Il numero 1 rappresentava l'intelligenza, il 2 l'opinione (sempre duplice), il 4 la giustizia, il 5 il matrimonio, il 7 il tempo critico, e via dicendo.

Fra i numeri esisteva un'aristocrazia: a parte il 10, la tetraktys, che per i piatgorici rappresentava una entità divina, l' 1, il 2, il 3 ed il 4 erano i più illustri fra tutti i numeri, dato che la loro somma era uguale a 10 e tutti insieme formavano il "divino triangolo".

Secondo i piatgorici, i numeri possedevano qualità terapeutiche: i quadrati magici, ad esempio, usati peraltro anche nel medioevo e nel rinascimento, venivano incisi su lastrine d'argento e preservavano dalla peste, dal colera e dalle malattie veneree.

In questo schema di quadrato magico, sommando le cifre di ogni rigo, o di ogni colonna, o di ogni diagonale, si ottiene sempre come totale il numero 34. Allo stesso risultato si arriva se si sommano i quattro vertici o i quattro numeri centrali.

 

13  3  2 16
 8 10 11  5
12  6  7  9
 1 15 14  4

Inoltre, sommando i numeri di ciascuno dei quadrati minori, si ottiene sempre 34.

 

13  3  2 16
 8 10 11  5
12  6  7  9
 1 15 14  4

 

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