Stalattiti, gli ormeggi dell'oblio

Lacrime fantasmali vedo danzare,
tremanti all’immoto silenzio
in un perpetuo e commovente pianto.

Contemplo estasiato
quei muti oracoli di pietra all’eternità
fino a rendere certa
l’assoluta distanza dalle generazioni
che giunsero qui prima di me.

Solo adesso scorgo
la tenerezza di quella natura sommersa
ed il vento mi disperde
con tanta premura.
 
 


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