A monte Alban
Immagino gli affanni degli ultimi
campesinos
immersi nei campi di mais
e attendo il loro ritorno
sulla via dell’ossidiana.
Come una carezza
che in costrizione si tramuta
mi sorprendono vortici di energia
e sottomesso rimango
alla meraviglia dell’infinito
che, qui, tutto circonda.
E’ terra di estremi,
è terra baluginante
dei riflessi dell’irraggiungibile.