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This page is written in Italian because it is intended to convince a few people from my country
that stem cell research could be quite useful...
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Questo è il mio parere sulle cellule staminali. Naturalmente non è solo la mia opinione,
ma è quella di gran parte del mondo scientifico. Voglio solo limitarmi a mettere in evidenza
quelli che mi sembrano i motivi per i quali SI DEVE fare ricerca in questo nuovo campo della medicina:
- In tutti gli altri paesi si può fare. E' vero, non è detto che la maggioranza abbia ragione. Però insospettisce il fatto che la legge italiana sia la sola dalla parte giusta, e che il resto del mondo sbagli. Direi che è più probabile il contrario! - La medicina classica ha raggiunto i suoi limiti. E' da cinquant'anni che si cerca di curare il cancro e, nonostante gli ingenti fondi impiegati, i risultati sono deludenti. Le percentuali di guarigione di cui ci raccontano sono bugie. Ecco come funzionano, semplificando un po': un malato sopravvive con una certa cura per un certo tempo, ad esempio sei mesi. E' dunque ritenuto guarito. Se dopo un altro mese lo stesso paziente muore, viene ritenuto deceduto. E voilà: abbiamo un caso di guarigione e uno di decesso, quindi una percentuale di successo del 50% !!! Bisogna smetterla di sprecare i soldi con la chemioterapia e la radioterapia. Hanno avuto i decenni di tempo e i fondi necessari per provare la loro efficacia, e hanno fallito! Bisogna cambiare strada, e l'unica strada che sembra poter dare frutti un domani è quella delle cellule staminali. Lo stesso vale per molte altre malattie: sclerosi laterale amiotrofica, morbo di Alzaimer, ... - Tirandosi fuori da questo settore della ricerca, ne abbiamo solo gravi svantaggi. La scienza italiana in questo campo è bloccata. Chi può va a curarsi all'estero, chi non può... Se più in là altri paesi otterranno risultati positivi, dovremo pagare in modo salato i nuovi medicinali lì prodotti, sempre che ne sia consentito l'utilizzo in Italia! - La Chiesa Cattolica: non riesce più a influenzare il mondo come un tempo, si limita ad influenzare l'Italia. La Chiesa non ha titoli per poter imporre la sua opinione. Nella storia ha sempre avuto torto quando si è confrontata con la scienza, e, essendo dalla parte del più forte, bruciava vivo (ops!, faceva bruciare, per non sporcarsi le mani) chi la pensava diversamente... per poi ricredersi con qualche secolo di ritardo. E poi vengono a parlare di perdono! Oggi, per fortuna, certi metodi non può più applicarli, ma ce ne sono altri quotidianamente utilizzati per diffondere idee che sono sostanzialmente le stesse del Medioevo. ...e non ci raccontino che quello è il volere di Dio; è solamente il volere del Clero Cattolico, in quanto molte altre religioni, dalla Protestante alla Musulmana, hanno opinioni diametralmente opposte, pur credendo nello stesso Dio. - Libertà di cura e di non cura. Ognuno deve poter avere il diritto di curarsi come crede, senza che qualche entità superiore gli imponga nulla. Se io voglio curarmi con le cellule staminali, devo essere libero di farlo. Se tu preferisci un'altra terapia, non devi essere ostacolato... idipendentemente dai risultati che ne conseguiranno. P.S.: Naturalmente è giusto che la Chiesa "legiferi" nel modo in cui crede, purchè tali leggi, come tutte le leggi, non abbiano un valore universale, ma siano limitate alla Città del Vaticano. Se così fosse, non avrei nulla in contrario ad una riedizione dell'Inquisizione. Non vi ho ancora convinto?Se gli argomenti che ho esposto non dovessero essere sufficienti, continuate a leggere...Suppongo riteniate che la vita ha un valore immenso, e io la penso come voi. Io penso anche che ogni vita abbia un valore diverso da un'altra, e probabilmente sarete d'accordo con me, anche se forse non l'avete mai voluto ammettere. Il motivo per il quale molte persone sono contro l'utilizzo delle cellule staminali embrionali e' che l'uomo non ha il diritto di "toccare" cio' che di piu' profondo vi e' nella vita, e che la manipolazione di un embrione o del suo DNA costituisce un atto che va contro la morale, l'etica, la religione. Lasciate allora che scenda sul pratico. Supponete, per assurdo, di avere due persone davanti a voi, e di essere costretti a salvarne solo una. Questi sono i casi che vi si presentano: - Un bambino di 5 anni e un uomo di 60 anni. - Un bambino di 10 anni e un bambino di un anno. - Un uomo di 30 anni e un bambino di un anno. - Un innocente e un assassino. - Uno scienziato e un analfabeta. - Una persona e un embrione. In tutti questi casi io salverei la prima persona delle due, e facendo un sondaggio credo sarebbe una scelta condivisibile. Quindi la vita ha un valore immenso, pero' non tutte le vite hanno lo stesso valore. Questo perche', a mio parere, il "valore" di una vita, in un certo istante della sua storia, e' dato dal prodotto di due fattori: l'insieme delle cose apprese e realizzate, e il tempo che le resta da vivere. Coloro che si oppongono alla ricerca in questo campo, invece, ritengono di dover dare lo stesso valore ad ogni tipo di vita, qualunque sia il suo stadio di sviluppo. Non si rendono conto che un embrione non ha un sistema nervoso, che non puo' percepire nessuna sensazione, nessuna emozione. Non riflettono sul fatto che un moscerino puo' provare sentimenti piu' "profondi". Si dira' che pero' ci sono tutte le potenzialita' per divenire una persona umana. Certo. Da questo punto di vista, allora, una donna che ha le mestruazioni potrebbe ritenersi colpevole di infanticidio. La replica: no, perche' c'e' solo meta' del patrimonio genetico. Allora vi chiedo: chi di voi non si e' mai grattato? E lo sapete quante migliaia di cellule avete ucciso con quel gesto? E avevano tutte un DNA completo! Replica: ma non erano cellule uovo, non avrebbero mai potuto dare origine ad un bambino. E invece no, oggi avrebbero potuto: basta prelevarne il nucleo e sostituirlo a quello di una cellula uovo; un'operazione ormai di routine, che potrebbe dare alla luce un bellissima creatura. Tutto cio' per arrivare a che cosa? Non per creare il super-uomo, come molti temono. Ma per superare i limiti della medicina contemporanea. Sono quarant'anni che si combatte contro il cancro, e sono quarant'anni che la gente muore. E' cosi' che funziona il progresso: una certa tecnica puo' essere sviluppata fino ad un certo punto; poi pero' ci si scontra con dei limiti non piu' superabili, e allora bisogna adottare una nuova tecnica, radicalmente diversa. Per fare un esempio, si pensi alla tecnologia automobilistica: le macchine sono sempre piu' efficienti, inquinano meno, ecc... ma se vogliamo viaggiare a mille all'ora, non c'e' automobile che tenga; dobbiamo prendere l'aereo. Allo stesso modo in medicina. Ormai sono decenni che ci provano con la chemioterapia e con la radioterapia. Con quali risultati? Allungare di tre mesi la vita di un paziente? O peggiorarne solo la qualita'? Bisogna smetterla di fare ricerca in questa direzione! Bisogna smetterla di dare finanziamenti a fondo perduto per trovare quel chemioterapico che fa vivere il paziente un mese di piu'! Bisogna cambiare strada, e la strada attualmente piu' promettente e' quella delle cellule staminali embrionali!!! Voi direte, perche' non le staminali adulte? Io vi chiedo: perche' nel resto del mondo usano quelle embrionali? Perche' la scienza si muove a piccoli passi, e ora le staminali adulte danno scarse possibilita' di successo in confronto a quelle embrionali. In futuro forse... tra dieci anni? O tra cinquanta? Con le pessime leggi che bloccano la ricerca scientifica, non salveremo il mondo dal peccato. Il mondo continuera' a correre, e sara' lui a salvare noi vendendoci a caro prezzo i frutti del pensiero umano che da noi e' vietato coltivare. Per opinioni analoghe: www.lucacoscioni.it
www.radicali.it
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