LA
RASSEGNA STAMPA
Corriere della Sera 21
Febbraio 2006
Simona Ravizza
Fermeremo i box
nelle piazze storiche
La Repubblica 21 Febbraio
2006
Alessia Gallione
Parcheggi:la
protesta si allarga.
CORRIERE DELLA SERA GIOVEDI’ 15 APRILE
2004 LETTERE
Piazzale Libia/1 . No ai box interrati
In risposta a quanto afferma l’assessore Goggi sul “ Corriere” di qualche giorno fa che piazzale Libia con la realizzazione dei box interrati sarà più bella. Inutile dire che non resteremo ad aspettare le ruspe con le mani in mano, ma che adotteremo tutte le forme di protesta e di pressione possibili per costringere l’amministrazione a cambiare strategia nelal ricerca di soluzioni al problema delal sosta a Milano. Questo problema riguarda la qualità di vita di tutti i cittadini milanesi.
Cristina Massa
PIAZZALE LIBIA/2
Verde da difendere.
Piazzale Libia in questi giorni è bellissima: i tigli mostrano rigogliosi le loro tenere foglioline, tutto viale Lazio è verde. Sarebbe un delitto privare tutti i milanesi questo spettacolo per mettere box.
Alessandro S.
CORRIERE DELLA SERA SABATO 10 APRILE 2004
LETTERE
Piazzale Libia. Cambiare? No, grazie.
Leggo sul Corriere che l’assessore Goggi rimane fermo sull’idea dei box sotterranei in piazzale Libia. Contro l’opposizione di tutti i consiglieri di zona di questi 20 anni, compreso l’ultimo contro; contro i cittadini di questi quartieri , che vogliono difendere verde, paesaggio e ambiente, contro il vincolo ambientale apposto dalla Regione all’inizio degli anni ’90, ora anche contro la posizione assunta dalla presidente del Fai, Giulia Maria Crespi, il professor Goggi conferma “ che sarà una piazza di grande valore architettonico, libera dalle auto”. Il Piazzale è già di grande valore architettonico, preferiamo che resti com’è, grazie lo stesso.
CORRIERE DELLA SERA MERCOLEDI’ 7 APRILE
LETTERE
Piazzale Libia. Addio all’albero
Ero un albero che iniziava il suo secondo anno di vita in piazzale Libia. Mi hanno spezzato nella notte tra il 3 e il 4 aprile. Si sono portati anche un seghetto per potermi rendere più debole alla loro furia. Il “popolo della notte” ha così espresso i valori che porta dentro. Quelli della distruzione della vita, condivisi da tutti quelli che hanno assistito al delitto senza fare nulla.
Ernesto Raimondo
CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 28 MARZO LETTERE
Piazzale Libia. No agli autosilo.
Vorrei richiamare l’attenzione del sindaco sulla meravigliosa e storica piazzale Libia, onde scongiurare un altro autosilo sotterraneo; quando Alberini afferma che al posto di decine di imponenti storici platani alti e rigogliosi sorgeranno striminzite pianticelle e siepi non è assolutamente accettabile né tantomeno tollerabile. Infine, in seguito all’ottima iniziativa della regolarizzazione della sosta, ora la piazza è semideserta. Quindi, si darebbe l’autorizzazione ad un ennesimo scempio ambientale.
Pier Edoardo Wehrlin
CORRIERE DELLA SERA VENERDI’ 27 DICEMBRE 2002
Il
Milanese di
Piazzale Libia, un appello per gli alberi.
Fra gli alberi, il comitato del “ pollice verso “ al parcheggio sotterraneo ha steso tre striscioni.
Li ho visti nella grigia mattina della domenica prenatalizia, una di quelle mattine che indurrebbe a fuggire da Milano o a tapparsi in casa o a rifornirsi di psicofarmaci contro la depressione.
Venivo da corso Lodi, lasciandomi alle spalle l’ orrore di piazza Bruno Bozzi, violentata dagli arredatori urbani che vi hanno piazzato, al centro, un cespo di pretenziosi lampioni, proprio al centro come fossero alberi. Ho preso via Tiraboschi, ho superato il portone da cui mia madre, ragazzina, e le sue molte sorelle uscivano per andare al lavoro negli uffici del centro, e sono arrivato nel verde di piazzale Libia, consolante anche nel colore limatura di ferro di quella mattinata milanese. Uno striscione diceva. “ Non sarà il mio ultimo Natale” ; l’ altro “ Gli alberi sono la vita. No ai box”..Il terzo era più ingenuamente letterario e retorico: “ Alberi eroi della vita , guerrieri del presente, avamposti della vita, indicatori del tempo, nella civiltà, simbolo del costume, punto di riferimento per uccelli, amanti ed artisti.”.
Mi è venuta addosso una grande tristezza. Perché proprio fra quegli alberi lo scavo dei box sotterranei privati e per il parcheggio a rotazione? Il progetto, mi ha scritto Valeria Becca (anch’essa milita nel Comitato del no) distruggerebbe da subito due aiole alberata trasformandole nell’accesso ai box, anche con grate di due metri per gli sfiatatoi e uscite delle scale di emergenza.
Provocherebbe in seguito la morte di molti alberi adulti come conseguenza del taglio delle radici e dell’accerchiamento sotterraneo di cemento. Perchè ritornare a dodici anni fa, rimangiandosi il buon senso dimostrato allora sotto al pressione dei cittadini?
Il Comitato indica , fra le aree alternative, i terreni a sterpaglia di via Maffei, di via Simone d’ Orsenigo, o di via Friuli, tutti di proprietà del Comune.
Esiste un garage in Piazzale Libia: un quaranta per cento dei suoi posti, secondo Valeria Becca, che ha sottoposto un questionario anche ad altre autorimesse della zona ottenendo risposte analoghe, è disponibile perché nessuno è disposto a pagare se gli si consente la sosta selvaggia senza multarlo.
La
Repubblica, Dicembre 2002
L’INVASIONE DELLE AUTO.
NO AI PARCHEGGI:
LA RABBIA DI PIAZZALE LIBIA
Pubblichiamo una lunga e circostanziata lettera di una nostra lettrice in merito alla costruzione dei parcheggi in piazzale Libia. .La signora , come molti altri residenti della zona, si dimostra contraria al progetto e invoca altre soluzioni prima fra tutte la salvaguardia si alberi e piazza e il potenziamento dei mezzi pubblici che migliorerebbe la qualità della vita.
Sono una casalinga, residente in piazzale Libia, che una volta amava Milano. Voglio parlarvi della mia zona facendo una premessa: non demonizzo il profitto, anche se di pochi; ma mi sembra ingiusto permettere che esso venga ottenuto a scapito dell’ ambiente e della qualità della vita di tutti.
Sono contraria alla progettata costruzione dei box sotterranei per privati e parcheggi a rotazione , sempre sotterranei, in questa bella piazza . Tale progetto distruggerebbe da subito due aiuole alberate, trasformandole nell’ accesso ai box, e alcuni alberi, tra cui degli abeti. In seguito provocherebbe la morte di molti alberi adulti, quale conseguenza del taglio delle radici e del ll’accerchiamento sotterraneo da parte del cemento. In mezzo alle aiuole alberate, poi, apparirebbero grate di due metri per gli sfiatatoi e le uscite delle scale di emergenza.
Sono altresì contraria perché, mandando sottoterra parte dei residenti, si otterrebbe solo la creazione di nuovi facili posti auto per chi viene da fuori zona, aumentando di conseguenza il traffico già congestionato.
I parcheggi sotterranei a rotazione non servono a nulla: nessuno è disposto a pagare, se gli è permesso al sosta selvaggia e gratuita senza nemmeno il rischio di una multa. Lo dimostra il fatto che il garage nella piazza è pieno al 60%, per i posti mensili e per quelli a ora , e fa prezzi stracciati! E lo stesso dicasi degli altri garage esistenti nelle vicinanze, ai quali ho sottoposto un questionario in proposito.
Faccio notare che in questa zona, in circa due anni, sono nate nuove realtà: le famose Prada, Calvin Klein, Miu Miu, Dolce & gabbana, Etro, Extè, Raul del mare, e altre meno note. Non si tratta di solo di show-room, ma di sedi per la programmazione e la commercializzazione con un notevolissimo numero di dipendenti. E di notte è attiva la discoteca Atlantic di viale Umbria.
Essendo quelle eseguite solo ristrutturazioni ( anche se di fatto, quasi sempre, dei preesistenti fabbricati è rimasta solo la facciata esterna), il Comune non a potuto o voluto chiedere che venissero creati pure posti auto per i dipendenti, o che perlomeno venissero stipulate convenzioni con i numerosi garage della zona.
Il nostro sindaco, che io ho votato, vuole Milano capitale della moda. E mi va bene. Ma ciò non deve, nei giorni feriali, farci crepare assediati dalle auto che non ci permettono nemmeno di camminare sui marciapiedi e ci avvelenano con l ossido di carbonio e il benzene.
Ciliegina su questa torta malefica, il Comune ha esteso la zona di superficie regolamentata fino a viale Montenero compreso, a 400 metri circa da piazzale Libia. Si soffoca ! Quanto forte lo si deve urlare?
La soluzione non è certo quella di rovinare una delle più belle piazze di Milano, già salvata nel 1990 dai residenti con un ricorso al Tar contro il Comune ( che pure allora voleva costruirvi dei box privati ) e dichiarata sotto vincolo ambientale assieme ai viali di accesso alla piazza stessa. E non è singolare che, dopo 12 anni, la società costruttrice e gli acquirenti dei box siano esattamente gli stessi di allora? Ma veniamo a quello che una modesta casalinga sembra la soluzione più ovvia, rispettosa non solo di Piazzale Libia, ma anche di tutti i residenti nel rettangolo compreso fra corso Lodi, via Bergamo, corso XXII Marzo e viale Umbria. Le principali direttive viarie circolari, cioè viale Montenero, via Lazzaro Papi, via Tiraboschi, via Cadore e Viale Umbria, a mio avviso dovrebbero avere la sosta regolamentata: sia oraria che per i residenti,. Lo stesso dicasi per le arterie radiali, cioè corso lodi, viale Cirene, piazzale Libia, viale Lazio, via Bergamo, via Spartaco e corso XXII Marzo. In tutte le altre strade, ci vorrebbe la sosta regolamentata, parte per i residenti e parte per chi viene da fuori.
Bisognerebbe mantenere agibili i marciapiedi di alcune strade, e potenziare ancora di più i mezzi pubblici , sia sulle circonvallazioni che dalla periferia, ove esistono parcheggi di corrispondenza largamente inutilizzati verso il centro.
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IL GIORNO
Domenica 19 gennaio 2003
PIAZZALE
LIBIA/Il Comitato
Il consiglio di Zona 4 dice no ai Box sotterranei in piazzale Libia.
Il progetto preliminare ne prevedeva oltre 500 e la maggioranza sarebbero stati ad uso privato.
La delibera al riguardo è stata approvata con 38 voti favorevoli e 3 astenuti. Il Comitato per Piazzale Libia afferma che il documento approvato ha recepito gran parte delle richieste dei cittadini, che hanno manifestato pubblicamente e raccolto 2mila firme contro i box, la cui costruzione avrebbe compromesso verde e paesaggio.
Corriere della Sera 23 Gennaio 2003
Il Milanese di
Il Comitato per piazzale Libia annuncia con soddisfazione che il consiglio di zona 4 ha dato aprere negativo sul progetto preliminare relativo ad oltre 500 posti auto interrati in piazzale Libia ( in prevalenza box ad uso privato). La delibera è stata assunta con 38 voti favorevoli, nessun voto contrario w tre astenuti, nel corso della seduta del 16 gennaio scorso. Il documento approvato, frutto di un intelligente approfondimento delle problematiche urbanistiche inerenti all’ argomento, recepisce gran parte delle istanze dei cittadini che hanno già più volte manifestato pubblicamente e raccolto oltre 2.000 firme contro i box.
Il comitato per piazzale Libia si appresta a continuare la battaglia rivolgendosi ora all’ Amministrazione Comunale, per ottenere il definitivo abbandono dell’ idea di utilizzare questo luogo per edificare box e parcheggi, nell’auspicio di trovare anche in questa sede disponibilità al dialogo e collaborazione nella ricerca di soluzioni rispettose del verde e del paesaggio.
Comitato per piazzale Libia
Metro 24 Gennaio 2003-
Vorrei capire perché si vuole a tutti i costi distruggere piazzale Libia per costruire un faraonico progetto di box e garage sotterranei. Questo progetto farebbe sparire uno dei parchi più belli di Milano, con tanti alberi secolari
Sandro Brun