OSSERVAZIONI SUL PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI BOX SOTTERRANEI PREVISTI DAL PIANO URBANO PARCHEGGI IN PIAZZALE LIBIA

 

 

Questo documento è stato redatto dal Comitato per Piazzale Libia, che non si pone pregiudizialmente contro i box e i parcheggi, ma che chiede di

 

-         non realizzarli sacrificando aree di pregio, quali quelle a verde e/o soggette a “vincolo ambientale”

-         realizzarli tenendo conto di una distribuzione sul territorio che soddisfi le esigenze di prossimità dell’utenza, senza eccessive concentrazioni di veicoli e senza aggravare localmente i già elevati livelli di inquinamento da traffico.

 

Qui di seguito esaminiamo sinteticamente:

a)  IL PROGETTO

b)  LE CONSEGUENZE:

-         sull’inquinamento atmosferico e quindi sulla salute dei cittadini

- sull’aspetto paesaggistico della piazza tutelata da vincolo ambientale

c)  LE PROPOSTE ALTERNATIVE PER SERVIRE IL BACINO DI UTENZA CONSIDERATO DAL PROGETTO DEL PIANO PARCHEGGI

 

a) IL PROGETTO

 

L’inclusione del sito di Piazzale Libia nel Piano Parcheggi del Comune di Milano risale al 1985: quando tale intenzione è stata resa nota nel 1990 la popolazione residente aveva avviato una serie di iniziative (manifestazioni, blocchi del traffico, richiesta di Assemblea aperta monotematica al Consiglio Circoscrizionale di Zona 4, petizioni e raccolta di firme) che aveva avuto come esiti :

-         una delibera del Consiglio di Zona 4 che respingeva il progetto e ne chiedeva la cancellazione dal Piano Parcheggi

-         l’apposizione al sito del Vincolo Ambientale ex lege n. 1497/39, ora D.L. 490/99

-         la cancellazione del sito dal Piano Parcheggi del Comune

 

La riconsiderazione “acritica” di Piazzale Libia nell’attuale Piano Parcheggi è avvenuta senza tener conto dell’evoluzione che nel frattempo si è verificata nella ricettività di auto sul piazzale: nel 2001 i locali dell’ex Concessionaria CERRI (3 piani sotterranei più piano terra, per una capacità di 300 autoveicoli) sono stati trasformati in parcheggio pubblico.

Di tale variazione gli Uffici Progettazione della Disciplina del Territorio del Comune non erano informati, così come abbiamo potuto constatare quando in Consiglio di Zona 4 ci è stato comunicato che i dati sulla ricettività erano aggiornati a tutto il 2000. Anche la carta dei garage/parcheggi aperti al pubblico, trasmessa alla Vigilanza Urbana per la disciplina della sosta, non reca indicazione della P in corrispondenza dell’ex Concessionaria CERRI.

 

Se il progetto del Comune dovesse essere realizzato, sulla piazza sarebbero presenti:

-         300 veicoli nell’ex Concessionaria CERRI

-         150-200 veicoli parcheggiati in superficie

-         260 veicoli in box privati sul progetto lato Viale Cirene

-         202 veicoli in box privati sul progetto lato Viale Lazio

-         104 veicoli in parcheggio pubblico sullo stesso lato

 

per un totale di 1016-1066 veicoli.

 

È da tenere presente che in questi anni il Comune di Milano ha rinunciato, monetizzandoli, a oltre 10.000 metri quadrati di parcheggio ad uso pubblico, spettantegli per ogni nuova costruzione realizzata nella zona gravitante su piazzale Libia (esempi: Via Muratori 28 metri quadrati 3.800, Via Friuli  angolo Muratori metri quadrati 4.500, Via Lattuada 30 metri quadrati 1.300 a disposizione e inutilizzati, altre superfici in Via Lattuada, etc)

 

b) LE CONSEGUENZE

 

1)  sull’inquinamento atmosferico e quindi sulla salute

 

Poiché è presumibile che nelle ore di punta il 50 % dei veicoli ospitati, sotto o sopra la piazza, si metta in movimento, significa che in particolare quelli emergenti dal sottosuolo emetterebbero gas di scarico senza alcun condizionamento da parte della marmitta catalitica che, notoriamente, esplica il suo ruolo di abbattimento d’incombusti solo dopo aver superato i 350 gradi Celsius, non raggiungibili neanche per i veicoli che provengono dal 3° piano sotterraneo. Tali emissioni andrebbero a peggiorare i già elevati valori d’inquinamento atmosferico dell’area cittadina, con pesanti conseguenze sulla qualità della vita dei residenti e in particolare dei bambini ed anziani già colpiti dalle micidiali condizioni respiratorie dell’estate scorsa. La piazza, che è l’unica oasi di verde della zona, è considerata da sempre per i bambini e per gli anziani come luogo di convegno e di svago: come potrebbe mantenere questa funzione se dal sottosuolo dovessero uscire gas inquinanti nella misura indicata?

Non va dimenticato che anche i veicoli in sosta (all’aperto e nei box) disperdono nell’ambiente idrocarburi volatili, soprattutto il cancerogeno 1.3 Butadiene: se i 500 veicoli attuali disperdono un certo quantitativo di 1.3 Butadiene, raddoppiandoli il quantitativo aumenta di conseguenza.

    

2)  sull’aspetto paesaggistico della piazza tutelata da vincolo ambientale

 

La notevole rilevanza del patrimonio arboreo di piazzale Libia, riconosciuto e certificato dal Corpo Forestale dello Stato, sarebbe pesantemente compromessa dalla realizzazione dei manufatti per i box.

Il progetto prevede l’abbattimento di n° 8 esemplari arborei:

-         n° 2 Pini macedoni di circa 50 anni d’età, circonferenza (ad 1 metro da terra) di cm 165 e 169

-         n° 4 Prunus cerasifera rossastra, circonferenza di cm 200, 90, 83 e 80.

-         n° 2 Juglans nigra, circonferenza cm 125 e 124

 

Quello che il progetto non cita, ma che noi denunciamo, è la contiguità del manufatto con un rilevante numero di alberi, tale da compromettere la situazione statica e la continuità vegetativa di:

-         n° 12 Tilia europea, rispettivamente con circonferenza di cm 246, 210, 177, 176, 172, 155, 150, 147, 146, 144, 139 e 134

 

Tutti questi esemplari, compresi nella rotonda centrale della piazza, sono stati classificati come MONUMENTALI dal Piano territoriale di Coordinamento Provinciale (delibera n° 27 del 25/9/2002, scheda 188).

 

Ugualmente compromessi risulterebbero:

-         n° 5 esemplari compresi nel quarto di piazza Cirene/Cadore;

o       1 Platano circonferenza cm 233

o       1 Cedrus atlantica argentata, circonferenza cm 188

o       3 Acer  negundo variegata, circonferenza cm 275, 237 e 188

 

-          n° 6 esemplari compresi nel quarto di Piazza Cadore/Lazio, anch’esso classificato dal Piano territoriale di Coordinamento Provinciale ospitante aceri MONUMENTALI (scheda 187):

o       1 Platano cm 232

o       1 Cedrus atlantica argentata cm 259

o       2 Acer negundo variegata cm 257 e 175

o       2 Prunus cerasifera cm 135 e 119

 

-         n° 3 esemplari compresi nel quarto di Piazza Lazio/Tiraboschi; 

o       1 Cedrus atlantica argentata cm 170,

o       2 Juglans nigra cm 218 e 147

 

-         n° 3 esemplari compresi nel quarto di piazza Tiraboschi/Cirene;

o       1 Platano cm 215

o       3 Prunus cerasifera cm 90, 83, 80

 

Oltre ai gravi danni da amputazione radicale, il patrimonio arboreo subirebbe inevitabili “danni da cantiere” di natura chimica, quali ad esempio il prolungato contatto con cemento, oli minerali ed altre sostanze rilasciate nel suolo, come è documentato a livello scientifico.

 

Di fronte a questa prospettiva non è possibile sostenere che s’intende conservare l’aspetto paesaggistico della Piazza.

 

Anche l’eventuale nuova piantumazione “in pensile” sul manufatto avrebbe caratteristiche di “ciclicità” perché periodicamente le radici degli alberi danneggiano l’impermeabilizzazione della soletta, che per il ripristino necessita della completa asportazione dello strato di terra; pertanto il reimpianto sopra i box risulterebbe per sempre “DISTONICO” rispetto alla restante vegetazione.

 

Un altro intollerabile danno paesaggistico in un piazzale di tale pregio storico sarebbe la costruzione dei manufatti di superficie connessi alla struttura sotterranea quali le grate di aerazione e gli accessi con scale e ascensori, che sostituirebbero una notevole estensione a prato e degraderebbero l’estetica.

 

c) LE PROPOSTE ALTERNATIVE (vedi mappa allegata)

 

Tenendo conto della distribuzione sul territorio del progetto preliminare, dove le prenotazioni di posti auto (secondo il progetto 1985-2002) sono di:

 

-         32 posti per Piazzale Libia

-         70 posti auto nelle 12 vie che convergono su piazzale Libia (Cadore,   Lucano, Maj, Cirene, Ferrini, Sallustio, Tiraboschi, Svetonio, Seneca, Lazio, Properzio, S. Italico) con delimitazione – riquadrata a puntini nella mappa allegata – sulle vie Bergamo/Comelico, Friuli, P. Lombardo/Sigieri, Vasari/Morosini.

(i 102 posti auto risultanti sono un’esigenza più che largamente soddisfatta dal Garage ex Cerri)

 

-         355 posti auto nella restante area compresa fra V.le Montenero,

V.le Umbria, via Fogazzaro/D’Orsenigo, Via Lattuada/Muratori

 

siamo in grado di presentare alternative di collocazione di parcheggi, con alcune premesse:

 

1) la concentrazione di veicoli, considerati i rischi d’aggravamento dell’inquinamento ambientale già indicati, non dovrebbe superare la soglia di 150 per ogni parcheggio

 

2) sarebbe preferibile utilizzare la tecnologia dei parcheggi meccanizzati che

 

- evita l’inquinamento da risalita a motore freddo

- consente di alloggiare il 33 % di vetture in più a parità di volumi di un parcheggio a rampe

- non ammette presenza umana nell’autosilo (la vettura è rilevata e riconsegnata in superficie) e quindi non vi è rischio di aggressioni, furti, vandalismi

 

3) i parcheggi sono realizzabili nel sottosuolo di vie ed aree della zona, di dimensioni uguali o superiori a quelle di Via Cipro, inserita con delibera (del CdZ 4) nel piano parcheggi nell’anno in corso.

 

Non è accettabile l’obiezione del disturbo al traffico, perché anche il progetto per p.le Libia avrebbe comunque comportato la chiusura (per scavo e ricopertura) di Viale Cirene e Viale Lazio. L’espediente d’impegnare metà carreggiata alla volta, consente di non interrompere il traffico, tanto più dove la circolazione è a senso unico (Via Friuli).

 

Le localizzazioni di seguito elencate presentano queste caratteristiche:

1)  alcune non sono caratterizzate da superficie a verde;

2)  altre sono caratterizzate da pochi esemplari arborei e da recenti piantumazioni facilmente rimpiazzabili;

3)  non rientrano in aree coperte da vincolo ambientale.

 

Alternativa n°1

 

Via Maffei

 

Area dismessa

 

Alternativa n°2 (così indicata nella mappa allegata)

 

Via Friuli

 

Per la parte soprastante V.le Cirene può ospitare, data l’estensione, più di un parcheggio per soddisfare l’utenza di:

                                      Prenotazioni 1985-2002

 

Via D’Orsenigo (fra Cadore e Umbria)                19

Via Comelico (fra Cadore e Umbria)                  16

Via Maj (fra Cadore e Umbria)                           18

Viale Cirene (fra Libia e Umbria)                       54

Viale Umbria (fra Tito Livio e F.Degli Organi)          12

Via Friuli non ha prenotazioni   Totale                    119

 

Da rilevare che l’utenza di Viale Cirene prossima a Viale Umbria sarebbe meglio servita da un parcheggio in Via Tito Livio (larghezza m 25).

 

Per la parte sottostante Viale Cirene, vale lo stesso concetto:

 

                                      Prenotazioni 1985-2002

 

Via Ferrini (fra Libia e Umbria)                 7

Via Sallustio (fra Sigieri e Libia)                   4

Via Sigeri (fra Tiraboschi e Umbria)           10

Via Lucano (fra Libia e Bergamo)                 5

Via Tiraboschi (fra Libia e Muratori)          14

Viale Umbria (fra Tito Livio e Tertulliano)             13

                            Totale        52

In Via Friuli, Via Muratori e Via Colletta non risultano prenotazioni

 

 

 
 
 
Alternativa n° 3

 

Via Morosini

 

Può ospitare più di un parcheggio per soddisfare l’utenza di:

 

                                      Prenotazioni 1985-2002

Via Bergamo (da Montenero a Cadore)                 24

Via Cadore (da Spartaco a P.le Libia)               24

Viale Montenero (da Spartaco a Lazio)               22

Via Maffei (da Spartaco a Lazio)                    12

Via Morosini (da Spartaco a Lazio)                 17

Via Properzio (da Vasari a Libia)                         8

Via Silio Italico (da Libia a Bergamo)                   3

Via Clusone (da Bergamo a Maffei)                     4

Via Fogazzaro (da Maffei a Cadore)                    9

                                      Totale 123

 

Alternativa n° 4

 

Via Vasari

 

Può ospitare più di un parcheggio per soddisfare l’utenza di

 

                                      Prenotazioni 1985-2002

 

Via Vasari (da Muratori a Lazio)                    14

Via Botta ( da Lattuata a Lazio)                      6

Via Seneca (da Vasari a Libia)                        3

Via Lattuada (da Montenero a Tiraboschi)            15

Via Pier Lombardo (da Montenero a Tiranboschi)      10

Viale Lazio (da Montenero a Libia)                 49

                                      Totale   97

 

Non risultano prenotazioni da Via Muratori a Via Corio

 

Alternativa n° 5

 

Viale Montenero

 

Prato con piccoli alberi a fronte dei civici 14, 16, 16 A, può incrementare la ricettività per le vie circostanti tra Via Lattuada e Viale Lazio                                                  Prenotazioni 1985-2002

                                                33

 

Alternativa n° 6

 

Via Tito Livio (larghezza 25 metri)

 

Per la disponibilità di spazio potrebbe ospitare tutta l’utenza di Viale Umbria e di Viale Cirene

 

 

 

Alternativa n° 7

 

Area di fronte all’Hotel Mediterraneo, all’incrocio delle Vie Vasari, Muratori, Colletta, Corio

 

Alternativa n° 8

 

Piazza Buozzi, rotonda al centro della Piazza

 

Alternativa n° 9

 

Via Adige, larga circa 28 metri, con sovraffollamento costante di veicoli (in 2a e 3a fila)

 

Alternativa n° 10

 

Viale Regina Margherita di fronte ai civici 7, 9, 17

 

(Area con vasca d’acqua)

 

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Per inciso va anche considerato che forse il Comune potrebbe attivarsi per spingere i privati cha dispongano di parcheggi ad apertura diurna (supermercati) a metterli a disposizione anche di notte studiando formule innovative di collaborazione.

 

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Questo documento costituisce un approccio sistemico al problema dei parcheggi poiché prende in considerazione:

- le esigenze dell’utenza e la sua dislocazione sul territorio

- gli aspetti di inquinamento ambientale

- la salvaguardia del verde pubblico di qualità protetto da vincolo ambientale

non limitandosi agli aspetti di comodità e di economia di costi privilegiati dall’impresa che ha presentato il progetto per piazzale Libia.

 

Per le motivazioni suddette, pur nello spirito costruttivo e propositivo che ci ha sempre caratterizzato, il comitato per piazzale Libia, dopo avere raccolto circa 2000 firme contro i box ed ottenuto un significativo risultato con il parere negativo del Consiglio di Zona 4 (delibera del gennaio 2003, approvata senza voti contrari),intende ottenere con ogni mezzo (pressione politica –informazione a mezzo stampa – confronto con le istituzioni – rigido controllo di legalità sugli atti della Pubblica Amministrazione) la

 

DEFINITIVA CANCELLAZIONE DI P.le LIBIA DAL PIANO PARCHEGGI

 

 

 

 

novembre 2003                             Il Comitato per p.le Libia

 

 

 

 

 

contatto:  Stefano Bazzoli  sbmgr@libero.it

 Cristina Massa   [email protected]

Ernesto Raimondo 025510485

 

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