Peter B. Raabe
PHILOSOPHY
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17 settembre 1999
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importante di ogni settore pratico è la questione del come insegnare le
proprie procedure operative. Una delle prime concezioni del counseling
filosofico riteneva che la sua pratica possedesse un “metodo oltre-il-metodo”. L’intenzione implicita era quella di chiarire che il counselor
filosofico non era – e non doveva essere – costretto da alcun insieme di norme
o regolamenti procedurali codificati nel rapporto con il cliente. La
filosofia, dopo tutto, è essenzialmente un campo aperto di indagine e non è
possibile dimostrare una volta per tutte che questo o quell’approccio
specifico sia superiore ad ogni altro.
La concezione menzionata, tuttavia, solleva grosse difficoltà, poiché essa rende il processo del counseling filosofico assolutamente unico e irripetibile, mutevole da un counselor all’altro, da un cliente all’altro e perfino da un momento all’altro. In altre parole, il counseling filosofico diviene simile a una qualche specie di improvvisazione, o, peggio ancora, assume l’aspetto di un qualcosa che richiede uno speciale tipo di competenza innata. L’immagine derivante dal “metodo oltre-il-metodo” ha scoraggiato molti filosofi in passato. Essa dava l’impressione che fosse impossibile impadronirsi dei fondamenti della pratica. E la completa assenza di corsi specifici, nella maggior parte dei dipartimenti filosofici di college o università, continua a rafforzare questa erronea convinzione ancora oggi.
Ma non tutti sono d’accordo con la concezione menzionata. Nel corso degli anni, soprattutto attraverso il confronto reciproco dei counselor e delle loro idee nelle conferenze internazionali, è divenuto subito chiaro che ci sono in realtà approcci ben definiti al counseling filosofico che non solo possono essere insegnati, ma addirittura sono già insegnati in svariate parti del mondo. Oggi, infatti, ci sono molte opportunità formative disponibili, che vanno dai brevi weekend seminariali, per semplici curiosi, fino ai corsi post-laurea e a vari tipi di certificazione, per i più interessati.
Annette Prins, ad esempio, counselor filosofico e primo presidente della Dutch Association for Philosophical Practice (VFP), ha organizzato per alcuni anni workshop introduttivi in lingua inglese della durata di tre giorni sul counseling filosofico in Francia, Inghilterra e negli Stati Uniti. Essa parlava dei suoi workshop come di «un primo passo verso la pratica personale del counseling filosofico». Per maggiori informazioni su quanto è ancora attualmente disponibile rivolgersi all’indirizzo [email protected].
Karin Murris, della Society of Consultant Philosophers (SCP) offre workshop sul counseling filosofico della durata di quattro giorni a Oxford, in Inghilterra. Il workshop include la pratica di tecniche di comunicazione, discussioni su materiali di lettura, sessioni di modellaggio e studio di casi concreti. Contattare il Dr. Murris per date, costi e informazioni bibliografiche.
La Norwegian Association for Philosophical Practice mette a disposizione corsi di formazione della durata di due anni, a Oslo. Sfortunatamente, però, sebbene io sappia che il programma ha avuto grande successo, conosco molto poco di esso e non sono in grado, in questa sede, di fornire un contatto.
In Canada, Petra von Morstein, presidente della Aperion Society for the Practice of Philosophy (ASPP), offre corsi sul counseling filosofico con cadenza regolare. Essa organizza anche weekend seminariali, della durata di due giorni, con corsi introduttivi e altro – pasti inclusi.
La American Philosophical Practitioners Association (APPA) organizza corsi della durata di tre giorni, presso il City College di New York, per chiunque possieda una laurea in filosofia. Il programma esplora il client counseling seguendo un percorso formativo della durata di trenta ore. Al termine del corso si ottiene una certificazione primaria in materia di consulenza filosofica. L’istruttore del programma, Lou Marinoff, tiene anche corsi post-laurea di pratica filosofica presso il Felician College, nel New Jersey. Per informazioni sui contenuti più recenti dei corsi e dei programmi contattare direttamente il Dr. Marinoff.
Ci sono anche corsi di formazione concernenti prospettive utili per chiunque si prefigga l’idea di divenire un practitioner filosofico ma non abbia requisiti filosofici specifici. Per esempio, il dialogo socratico (in Olanda contattare [email protected]; in Inghilterra [email protected]) il Philosophical Midwifery e corsi di filosofia per counselor (in Inghilterra rivolgersi a [email protected]; in Canada a [email protected]).
Una volta si pensava che la natura del counseling filosofico fosse così esoterica da non potersi catturare o racchiudere in maniera definitiva nella forma di “un metodo”. Oggi un numero crescente di programmi e corsi sono invece disponibili per filosofi che vogliano impadronirsi della capacità di trasformare la loro preparazione libristica in una pratica d’aiuto e benefica.
Dr. Peter B. Raabe
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