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Cosa si puo' fare per migliorare l'avviamento dei nostri maggiolini?
A volte capita, specie se si ha a che fare con motori di grossa cilindrata, oppure con un rapporto di compressione elevato, che il motorino di avviamento non riesca a fare il suo dovere. In questi casi, conviene revisionare tutto il sistema, poiche' la sola sostituzione della batteria non porta a miglioramenti di sorta. Questo problema si manifesta spesso in inverno, quando la batteria non e' mai carica al 100%, per via del continuo uso dei fanali, dello sbrinalunotto, o della ventola per il parabrezza. In queste condizioni, specie se il nostro maggiolino ha la dinamo, invece del piu' potente alternatore, la batteria tira le cuoia. Un'altra condizione sfavorevole, che mi viene ora in mente, e' che l'olio del motore e del cambio, con il freddo, aumentano notevolmente la loro viscosita', mettendo, come si dice, i bastoni tra le ruote. Anche per questo io consiglio olii multigradi. Per prima cosa, va controllata la tensione di ricarica della dinamo/alternatore, che, a partire da 1500-2000 RPM in su, deve trovarsi intorno ai 13.5-14.0 volts.
Assicuriamoci che la nostra batteria sia efficiente, e si provveda di fare una carica a fondo con un caricabatterie non rapido. In caso di sostituzione, nel vano originale si puo' inserire tranquillamente una di capacita' superiore all'originale. Potremo sceglierne una tra i 55-60 Amper-ora. Quelle moderne, di marca, (non quelle dei supermercati) assicurano una corrente di scarica a freddo intorno ai 500-600 A, che mi pare piu' che adeguata allo scopo. Per far si che il motorino di avviamento possa usufruire di tutta la corrente della batteria, avremo bisogno di sostituire i cavi di alimentazione con altri maggiorati. Per il positivo, nei passaggi cavi originali, si puo' inserire tranquillamente un cavo da 50 mmq. Per il collegamento di massa e' opportuno controllare la treccia originale, e, se del tipo piu' piccolo, sostituirla con una di quelle a maglia piatta, larga circa 25mm, che si trovavano installate originariamente sui maggiolini prima del 1972, oppure comprarne una nuova. Queste sono facilmente reperibili in tutte le misure. E' opportuno verificare che non ci sia ossido nel punto di fissaggio della treccia nello chassis. In tal caso, ripulire con tela abrasiva, e dare una bella ingrassata. Non applicare vernice, poiche' isolante.
Per migliorare ulteriormente il collegamento negativo, suggerisco di aggiungere una treccia di massa che parte direttamente dal bullone inferiore di supporto del motorino di avviamento, e arriva direttamente sullo chassis, preferibilmente in corrispondenza del punto dove la treccia di massa della batteria arriva sullo chassis. Con queste piccole modifiche, assicureremo al motorino la massima corrente possibile. Ora veniamo al motorino stesso. Di questi, essenzialmente, ce ne sono due tipi, a due o quattro spazzole. Il tipo a due spazzole, poteva avere il marchio Bosch oppure VW. Questi ultimi sono spesso installati sulle auto piu' vecchie, ed e' quasi impossibile trovare dei ricambi interni. Per i modelli Bosch, invece, i ricambi si trovano attraverso la normale rete di distribuzione degli elettrauto. Io personalmente preferisco i modelli piu' recenti Bosch a 4 spazzole, che assicurano uno spunto maggiore e una durata maggiore delle spazzole stesse. La revisione del motorino, consiste nella tornitura dell'indotto, nella sostituzione delle spazzole e nella sostituzione delle boccole antifrizione. Tutta l'operazione e' estrememente economica, e il risultato e' assicurato. Infatti, con l'usura, la forma dell'indotto prende una forma "scalettata", tipo il bordo dei pneumatici, e non permette che le spazzole trasferiscano il massimo della corrente, diminuendo la potenza.
Durante il rimontaggio, e' opportuno controllare anche i contatti del solenoide e dare una pulita e una ingrassata al meccanismo di innesto.
E' necessario controllare anche le condizioni dell'ingranaggio e, ovviamente, della ruota dentata sul volano.
Sempre prima del rimontaggio, e' consigliabile sostituire la seconda boccola del motorino di avviamento, quella dalla parte del cambio.
Prima di concludere il prolisso discorso, volevo accennarvi ad una modifica che tempo fa si faceva per i maggiolini 6 Volts.
Questi erano soliti non accendersi, ma non per colpa del motorino, bensi' per le cadute di tensione.
Molte persone infatti si cimentavano nelle modifiche da 6 a 12 V, per risolvere il problema, ma il vero problema era un'altro.
La tensione di innesco del motorino, era prelevata dalla batteria, portata al blocchetto di accensione, e riportata al motorino stesso.
Ragionevolmente, per un impianto a 12V non crea problemi, ma per un impianto a 6V, perdere anche un solo Volt era inaccetabile e il solenoide nel motorino si rifiutava di "innescare".
La soluzione al problema era quella di installare un rele' a 6v, che forniva direttamente dalla batteria la corrente al solenoide, evitando tutto il giro per il blocchetto, utilizzando quindi la corrente del blocchetto solo per l'eccitazione del rele'.
Questa modifica e' applicabile anche ad un impianto a 12v. Non la reputo necessaria, ma per che abbia la fantasia di farla puo' portare qualche beneficio. Si abbia l'accortezza di utilizzare un rele' di buona qualita'. Io suggerisco di installarlo sotto il sedile posteriore e non direttamente sul motorino, in quanto in quest'ultima posizione potrebbe risentire troppo delle intemperie.
Il cavo da "intercettare" si trova proprio sotto il sedile, in prossimita' della targhetta dei numeri di telaio.
PEPPE 13/12/99
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