| Ore 1.00 a.m., dove sei? La tua assenza � fonte di prostrazione per me. Per me che sono il tuo dolce schiavo! Giro per la casa rabbrividendo. Non ci sei. Provo a mangiare qualcosa� Non � lo stesso; non � come averti qui. Tu sei pi� dolce di qualsiasi nettare! Piango, poich� non sento il caldo tuo abbraccio che mi sostiene. Mi metto una penna in bocca� Non basta! Sento che sono sull'orlo di una crisi, potrei anche impazzire. Qui tutti dormono, ma io non dormo mai. Sei tu, Amore, il mio chiodo fisso. Nulla ha rilevanza se tu non sei qui a rilassarmi, a dirmi �Stai calmo�. Dio mio quanto ti voglio! L'ultima volta che ti ho vista, al bar, stavi fumando, mentre io impaziente baciavo le tue calde labbra. Da quel momento sono passate due ore (d'inferno!). Basta! Devo uscire. I soldi forse bastano, per raggiungerti. Esco. Guido a pazzo. Arrivo; il bar: chiuso come una cassa da morto! Non sei qui, piango. Dove sei, unica inseparabile fiamma? Dove sei, introvabile e squisita SIGARETTA? Simone Bulleri il Principe 1994-2001 (il Principe, registr. Archivio Commissione attivit� studentesche Universit� di Pisa) |
| Mi manchi di S. Bulleri (da il Principe n.�15) |
| L'angolo del surreale |
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