Cronologia essenziale:

1818  nasce a Treviri il 5 maggio

1835  si iscrive alla facolt� di
Diritto di Bonn

1836  scrive i poemetti satanisti

1841  si laurea in filosofia a Jena

1842  sposatosi con Jenny von Westphalen, si reca a
Parigi con la moglie

1842-1845 periodo parigino

1844  conosce a Parigi Friedrich
von Engels

1845  espulso dalla Francia; si domicilia in Belgio

1848  stila con Engels il "Manife-sto del partito comunista";
torna in patria durante i moti

1849  espulso definitivamente dalla Prussia, si stabilisce a Londra

1849-1883 periodo londinese

1864  guadagna 350 sterline speculando in Borsa

1867  scrive "Das Kapital"

1869  riceve il generoso sussidio
da Engels

1881  morte della moglie Jenny

1883  morte della primogenita nel gennaio;  Marx muore
due mesi dopo
Marx, questo sconosciuto
le curiose vicende della sua vita
di P. Senese (da "Marx, lo snack da leggere" del 31 dicembre 1999)
Karl Marx, 1881
Karl Mordechai nasce a Treviri nella Prussia renana il 5 maggio 1818, terzogenito di nove figli, da una facoltosa famiglia israelita.
Per generazione i suoi avi erano stati rabbini, ma suo padre Heinrich, avvocato di idee liberali, quando Karl aveva solo cinque anni si era convertito alla religione luterana per agevolarsi la carriera, facendo battezzare moglie e figli e cambiando in Marx il suo antico cognome Mordechai.
In questo modo, all'epoca, i ricchi israeliti tedeschi reagivano contro le umiliazioni che subivano da parte della nobilt�, maggiormente di quella prussiana, e contro le esclusioni delle quali erano oggetto, non potendo conseguire il grado di ufficiale nell'esercito, n� essere ammessi nella magistratura o nella carriera diplomatica.  E, nondimeno, la conversione recente al luteranesimo non sempre era bastevole a fare dimenticare l'origine dei convertiti.


Sta forse in questo episodio della sua infanzia la chiave per spiegare una caratteristica comportamentale del Marx adulto: una volont� inesausta di predominio, accompagnata da un senso di inferiorit� che lo rendeva ombroso e aggressivo con quelli che gli erano socialmente superiori; irritabile, litigioso, spesso spietato con i rivali ideologici e politici, era viceversa affettuosissimo verso i bambini, coi quali si sentiva libero da rivalit� e timidezza.
�� difficile dire che cosa avesse causato in lui quel complesso di inferiorit� sostiene Bertrand Russel ne "Le idee del secolo XIX" �ma probabilmente va messo in relazione col fatto che fu ebreo per razza e cristiano per educazione.  Per questo fatto egli pu� aver dovuto da sottostare al disprezzo dei compagni di scuola nei suoi primi anni, senza ripiegare su quella interiore sicurezza di s� che la religione d� agli ebrei�.

Diciassettenne, si innamora di una fanciulla aristocratica, Jenny von Westphalen, che sposer� sette anni pi� tardi nonostante l'opposizione della famiglia di lei.  Studente di Diritto a Bonn prima, poi passato a Filosofia presso Berlino e Jena, aderisce al battagliero gruppo d'avanguardia dei giovani hegeliani.
A diciott'anni scrive il poemetto
"Invocazione di un disperato", carico di quell'odio metafisico espresso anche ne "Il giocatore", testi che hanno suscitato la ricerca di documenti indiziarii impressionanti a suffragio dell'ipotesi di segrete connessioni di Marx con la chiesa satanista. (Richard Wurmbrand, "I due volti di Marx")
Conduce una vita dissipata, grazie ai ricchi assegni mensili inviatigli dal padre, che sogna per lui un grande futuro; nel '41 si laurea con una tesi sulle Differenze della filosofia della natura in Democrito e in Epicuro in cui, contro il determinismo meccanicistico del primo, esalta
�la libert� illuminista� del secondo.  Dopo un tentativo andato a vuoto di iniziare la carriera accademica, Karl entra nel giornalismo, dapprima presso i "Deutsche Jahrbucher" del giovane hegeliano Arnold Ruge e poi a Colonia alla "Rheinische Zeitung" che per�, a causa della sua fronda antiprussiana, verr� soppressa l'anno seguente.


2.  L'INCONTRO CON ENGELS; LA POLITICA E LE MISERIE
Nell'ottobre del '42, sposo da quattro mesi, Marx si reca con la moglie a Parigi dove frequenta i circoli operai rivoluzionari e i teorici del socialismo -sopra tutti
Proudhon- la cui influenza non tarda a farsi sentire in lui, gi� per natura predisposto alla ribellione.
Nel '44, sempre  Parigi, avviene l'incontro di importanza decisiva con
Friedrich von Engels (1820-1895), aristocratico, figlio di facoltosi industriali, che per quarant'anni sar� l'amico pi� fidato, il collaboratore, il finanziatore, l'alter ego.
Ha inizio qui quella lotta per sbarcare il lunario che lo affligger� per tutta la vita, un po' facendosi mantenere dalla moglie, un po' seminando debiti -specie con Engels che � anch'egli di famiglia ricca- cambiali protestate e liti giudiziarie; la moglie Jenny, dopo la nascita della prima figlia (ufficialmente per non essere di peso) soggiorner� a pi� riprese presso i propri genitori, a Treviri.

Nel '45, espulso dalla Francia su richiesta dell'ambasciatore di Prussia, informato della sua attivit� rivoluzionaria, Marx si reca a Bruxelles vivendo per tre anni di saltuarie collaborazioni editoriali e dei prestiti dell'amico, e pubblicando un lavoro sulla miseria della filosofia in cui critica aspramente
"La filosofia della miseria" di Proudhon, opera nella quale questi aveva voluto dimostrare una conoscenza profonda delle dottrine hegeliane pur conoscendole assai superficialmente.
Finalmente nel '47 entra nella politica attiva aderendo alla
Lega dei comunisti, per la quale nel '48 stiler� con Engels il "Manifesto del partito comunista"; in un periodo in cui l'Europa � scossa da moti rivoluzionari Marx torna a Parigi e poi in patria, dove fonda la "Neue Rheinische Zeitung".
Ma i moti del '48 finiscono nel nulla, viene espulso definitivamente dalla Prussia nel maggio '49 per recarsi in Francia, da dove -avendone chiesto il governo prussiano l'estradizione- si allontaner�, preferendo stabilirsi a Londra senza accettare il domicilio offertogli dal governo francese che, pur non avendo concesso l'estradizione, gli avrebbe imposto di trasferirsi nella Bretagna.


3.  LA RIVOLUZIONE DIVORA I SUOI FIGLI
A Londra non subisce persecuzioni poliziesche quanto piuttosto una vita di stenti, angustiata da creditori e usurai, in una casa di due stanze nel quartiere di Soho, e funestata dalla morte di tre figli in tenera et�; e forse � in parte vera -secondo il Mosca- l'affermazione di qualche biografo che attribuisce alle ristrettezze economiche l'asprezza del carattere dell'autore del
"Capitale", pubblicato in Inghilterra nel 1867.
A dispetto di tanti crucci, comunque, Marx pensa bene di ingravidare la bambinaia Helene: il riconoscimento del figlio illegittimo da parte del fedelissimo Engels servir� a salvare la pace con la moglie Jenny.
Per un certo periodo si guadagna da vivere scrivendo articoli per giornali e riviste, ma a ci� fortunatamente si aggiungono  i generosi aiuti di amici e ammiratori, tra i quali
Ferdinand Lassalle, e generose eredit�, alcune anche cospicue -giocando in Borsa una delle quali, nel 1864, guadagna quattrocento sterline- sicch� le sue ristrettezze economiche furono dovute pi� a disordine che a mancanza di mezzi.
Il solito Engels nel '69 -venduta l'azienda di famiglia dopo la morte del padre- ripiana tutti i debiti dell'amico e gli assegna infine un sussidio annuo di trecentocinquanta sterline, con le quali Karl vivr� da agiato borghese (amava far bisboccia, prediligeva i vini francesi, adorava i sigari, le dispute intellettuali) e potr� accasare in modo proficuo le sue figliuole, due delle quali si toglieranno poi la vita.
Le morti, vicinissime, della moglie e -appunto- della figlia primogenita danno, nel 1883, il colpo di grazia a Marx, gi� da tempo sofferente di emicranie, insonnia e di una malattia polmonare.  Le sue carte verranno raccolte e curate da Engels per la pubblicazione.
                                                                                                                            Patrizio Senese

Il Principe, Pisa, 1994-2001 - registr. Commissione attivit� studentesche Universit� di Pisa
Marx family, 1864
Bibliografia:
- Aa. Vv.,
"Storia del pensiero filosofico", SEI, Torino 1983;
- R. Faucci,
"Storia del pensiero economico", Giappichelli, Torino 1991;
- M. Faustinelli (a cura di),
"Marxismo e religione", Italica Libri, Milano 1990;
- E. Fromm,
"Marx e Freud", Il Saggiatore, Milano 1968;
- G. Mosca,
"Storia delle dottrine politiche", Laterza, Bari 1962;
- P. Nuti,
"Disegno storico del pensiero economico", Marietti, Casale Monferrato (AL) 1988;
- R. Wurmbrand
"I due volti di Marx", EUN, Marchirolo (VA) 1984;
- F .Wheen,
"Marx", Mondadori, 2000
- Rivista
"Il quotidiano dei giovani di Pechino", Pechino varie date
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