| Il nostro viaggio comincia a Mosca due mesi prima di arrivarci: volendo visitare il Paese privatamente, � infatti necessario ricevere l�invito di un parente o di un conoscente, al fine di ottenere il visto d�entrata, e l�operazione pu� durare da uno a tre mesi.
Cos� il nostro �contatto� a Mosca deve presentare una serie di documenti al Ministero degli Interni russo � che ha un ufficio periferico in ogni quartiere! � elencando gli estremi precisi e dettagliati della persona invitata, oltre ai propri. Il Ministero (ora MVD, per� prima si chiamava KGB�) per svolgere �accertamenti ed indagini� su entrambi i soggetti ha tre mesi di tempo, al termine dei quali pu� concedere o negare l�invito senza alcun obbligo di motivazione. Nel nostro caso ci sono volute solo cinque settimane di attesa e di incubi (s� � vero, al liceo e all�universit� scrivevo su un giornalino� certo, ero anche rappresentante studentesco �ma ero giovane! No vi prego la Lubianka no!) ed ecco che il nostro contatto pu� spedirci l�Invito per posta. A questo punto � il nostro turno: con l�Invito, due moduli da riempire con dati personali ed altri documenti, la destinazione � il consolato russo pi� vicino (Milano, Roma, Genova). � curioso notare come nel 2005, a quindici anni dalla fine dell�Unione Sovietica, il consolato della Federazione Russa si chiami SOVCON. �Ma la Russia � cambiata, non siamo pi� l�Unione Sovietica - ci dice Daria, 24 anni, di Mosca, responsabile marketing per una ditta di import-export - siamo un Paese uguali agli altri�. Per ottenere il Visto, oltre ai documenti necessari, bisogna pagare dai 33 ai 130 euro, a seconda che lo si desideri in giornata o si possa tornare in consolato dopo nove giorni. Poi si parte. All�aeroporto di Mosca c�� da compilare un altro modulo in doppia copia che, timbrato al controllo passaporti, deve essere conservato fino al ritorno, pena deportazione in Siberia. �Non mi hai fatto ridere��. � opportuno ricordare che i russi non hanno il senso dell�umorismo italiano. Ad ogni modo, non � finita qui: entro tre giorni dall�arrivo in Russia bisogna registrarsi presso l�ufficio periferico del MVD� Come detto, non � un problema trovarne uno, semmai sarebbe curioso riuscire a cavarsela da soli, visto che nessuno parla inglese; bisogna presentare 4 moduli, farli timbrare, poi presentarli ad uno sportello dove non hanno la pi� pallida idea del da farsi, infine recarsi presso un ufficio dove controllano tutti i documenti, il passaporto, e appongono un timbro sul famoso modulo compilato all�aeroporto. Il timbro a sua volta deve essere riempito da un altro funzionario di un altro ufficio. Dopodich� siamo pronti per goderci i nostri dieci giorni in Russia, ma accidenti non c�� quasi pi� spazio per parlarne! |
| Viaggio a Mosca di Pietro Bargagli |
| Diciamo subito che ci� che colpisce a prima vista � il parco macchine circolante sulle strade: quasi il 70% dei veicoli � rappresentato da Lada Samara, Niva, Zigul�, cio� auto degli anni �60, e i successivi �restyling� degli stessi modelli. Il restante 30% sono invece nuove Audi, Bmw, Mercedes, ed altre auto occidentali.
Igor, 50 anni, di Mosca, professore di Astronomia ha una Nissan Primera, ma �avevo una Mercedes qualche anno fa, quando avevo un �business��E ti avverto subito di non impressionarti, i moscoviti guidano un po� come gli pare�. Ahm, in che senso scusi? �a volte passano col rosso, non rispettano gli stop, sorpassano da destra�. Niente a cui in Italia non siamo abituati. Arriviamo a casa, periferia di Mosca, quartiere residenziale. |
| Gli spazi sono assai ampi, tra la strada ed i larghi marciapiedi c�� una fila di alberi su ogni lato, poi i grandi, enormi condomini.
All�entrata grande stupore, la porta non si apre con la chiave, ma con un codice segreto da digitare su una tastiera, wow! � penso � tutta questa tecnologia al portone, chiss� che lusso dentro! Lasciate ogni speranza o voi che entrate. L�ingresso del condominio � buio, le pareti di cemento a vista sporche, il pavimento � senza mattonelle; ci sono due ascensori, uno piccolo e uno da otto persone, vecchi, bui, sporchi e puzzolenti. Penso: sar� capitato male. Ma a San Pietroburgo, stessa situazione. Sono gli interni dei singoli appartamenti che lasciano sbigottiti: chi ha soldi personalizza il proprio appartamento con cura, e il contrasto � ancora pi� acceso. Ma andiamo a visitare Mosca, finalmente, quella delle cartoline, quella che tutti gli amici vogliono sapere allora, allora, eh, com��? |