Fabrizio Pavan
Libertà di pensiero e di parola
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Tempo
fa qualcuno decise di disfarsi della sua vecchia radio a
transistor; pur privandosene, curiosamente le riservò
lattenzione di porla accanto al cassonetto per
immondizie in segno di rispetto e riconoscenza,
come se desiderasse fosse raccolta da altri. La presi con me; per anni regalò musica nel mio laboratorio. Presto mi abituai ad un suo curioso difetto: di tanto in tanto cambiava autonomamente le stazioni. Il singolare "difetto" mi ha divertito e portato a fantasticare che lapparecchio avesse unanima capace desprimersi autonomamente. Optai così per mostrarla, di liberarla dal freddo ed anonimo involucro plastico. |