| I grassi corporei animali sono invece sempre sconsigliati a tutti, anche in quantit� limitate, in quanto spesso associati a sostanze tossiche e di scarto, compresi i residui di farmaci, sostanze inquinanti e metalli pesanti, che l'organismo animale neutralizza bloccandole appunto nel grasso. Per questo motivo, quando a seguito di un digiuno o di una dieta disintossicante si scioglie l'eccesso di grasso nell'organismo, si possono sperimentare lievi casi di tossicemia, con mal di testa, vertigini, nausea, improvvisa debolezza, caduta della pressione sanguigna, irritazioni cutanee, comparsa di muco e catarro (che l'organismo mette in campo per veicolare le tossine fuori dal corpo), patina sulla lingua, e altri sintomi spiacevoli ma non pericolosi. Dopo un ciclo di "bruciatura" dei grassi e conseguente eliminazione delle tossine, l'organismo si riprende ben presto e mostra un livello di energia e di salute molto migliore del precedente, ciclo dopo ciclo, fino a una disintossicazione completa. Possiamo immaginare quali variet� e quantit� di tossine e sostanze inquinanti contengano gli strati adiposi degli animali da allevamento... e quali risultati deleteri possano causare nell'organismo di chi li mangia, a prescindere dal problema dell'aumento di colesterolo nel sangue. Il colesterolo � un grasso presente in un organismo animale. Pu� essere prodotto spontaneamente dall'organismo a partire da grassi vegetali o anche da un eccesso di zuccheri o amidi, ma pi� frequentemente � dovuto a un consumo eccessivo di grassi animali. Tra le sostanze che contengono un'alta percentuale di colesterolo non dobbiamo dimenticare le uova, che a parit� di peso contengono il 600% di colesterolo in pi� del burro, e a maggior ragione molto pi� colesterolo di formaggi o altri latticini. Il colesterolo assunto attraverso l'alimentazione e non "lavorato" dal fegato (per eccesso di quantit� o per altri problemi) rimane nel sangue e si deposita gradualmente sulle pareti interne dei vasi sanguigni, indurendole e irrigidendole, e riducendo lo spazio utile per il passaggio del flusso sanguigno. Questa condizione si chiama aterosclerosi, e produce problemi funzionali e organici per il sistema circolatorio, per il cuore e persino per il cervello, che non essendo ossigenato a sufficienza perde gran parte della sua funzionalit�. Il cuore trova sempre pi� difficile pompare il sangue attraverso i vasi sanguigni ristretti e irrigiditi, e si affatica, con conseguenti malattie cardiache di vario genere -- malattie alle coronarie, angina, infarti e arresti cardiaci. In questo scenario di malattia e sofferenza la natura ci offre una soluzione semplice, naturale e gradevole: la soia. A parte il contenuto di acidi grassi polinsaturi, la soia contiene una sostanza dalle propriet� quasi miracolose rispetto al problema del colesterolo -- la lecitina di soia. Negli ultimi anni questa sostanza � entrata a far parte del panorama dell'alimentazione naturale come integratore di grande importanza, in quanto � in grado di abbassare velocemente e in modo naturale i livelli di colesterolo presenti nel sangue, senza nessun effetto collaterale negativo. Da molti anni la lecitina di soia � usata nell'industria alimentare per emulsionare in modo gradevole il burro di cacao (anch'esso grasso saturo) nella produzione del cioccolato, che nonostante abbia un'altissima percentuale di grasso non appare unto. Lo stesso effetto si ottiene nei gelati, ottenuti con una alta percentuale di grassi (generalmente panna o simili) che grazie alla presenza della lecitina diventano vaporosi e leggeri. La lecitina della soia esercita lo stesso effetto sui grassi presenti nell'apparato digerente, impedendo loro di passare nel sangue. Ne deduciamo quindi che la soia, oltre ad essere un prezioso alimento proteico molto conveniente dal punto di vista economico ed ecologico, costituisce anche una soluzione brillante alle numerose complicazioni cardio-vascolari derivanti dall'eccessivo consumo di grassi saturi. Un altro grave problema collegato con il consumo di carne � la stitichezza. Come abbiamo visto, la mancanza di fibre alimentari nella carne e la velocit� di putrefazione maggiore rispetto a quella di qualsiasi alimento vegetale la rendono molto pericolosa per chi soffre gi� di stitichezza, e predispongono alla stitichezza anche coloro che non ne soffrono ancora. Dopo anni di consumo di alimenti non vegetariani, l'intestino si abitua alla situazione trovando un equilibrio malsano, fatto di lunghi intervalli di stitichezza interrotti da coliti e diarree, che a lungo andare portano alla sindrome del colon irritabile, poi alla diverticolite (il passo successivo) e spesso al tumore del colon, molto diffuso nelle popolazioni ad alto consumo di carne e praticamente sconosciuto tra le popolazioni a base vegetariana. Quando stomaco, intestino, cuore e circolazione, reni e fegato vengono attaccati quotidianamente da un'alimentazione a base di carne, � del tutto normale che l'organismo si indebolisca progressivamente, trasmettendo le degenerazioni organiche e funzionali anche alle generazioni successive attraverso il patrimonio genetico. Tentare di risolvere i problemi con farmaci e operazioni chirurgiche senza eliminare la causa prima della degenerazione � poco utile, o pu� rivelarsi addirittura dannoso. Quanto sarebbe pi� semplice prevenire tutti questi disturbi con una corretta alimentazione vegetariana fin dall'inizio... |