Le carenze immunitarie, gli stati di denutrizione e malnutrizione e comunque le carenze nutritive non sono caratteristiche dell'alimentazione esclusivamente vegetariana, bens� di un'alimentazione che non comprende nemmeno gli elementi vegetali abitualmente consumati dai mangiatori di carne. E' molto pi� facile soffrire di malnutrizione quando si restringe la propria alimentazione al modello carne-carboidrato raffinato (zuccheri e/o amidi). Chi � malnutrito o indebolito per qualsiasi motivo non dovrebbe dunque mangiare carne, ma piuttosto scegliere tra i numerosi alimenti vegetali ricchi di sostanze nutritive. L'aumento dell'altezza fisica, della robustezza delle ossa, della longevit�, sono maggiormente favoriti da una corretta ed equilibrata alimentazione vegetariana che dal consumo di carne.
L'idea che i vegetariani siano tutti persone inattive e deboli e che il consumo di grosse quantit� di proteine animali possa costruire pi� muscoli e migliorare la forza fisica � stata ormai platealmente smentita dalla lunga lista di atleti vegetariani che hanno raccolto strepitosi successi anche nelle specialit� pi� faticose o che richiedono maggiori masse muscolari, come il fondo, la maratona, la corsa, il nuoto, il body building, eccetera.

Il consumo di carne � innaturale per l'essere umano
Come tutti possono osservare facilmente, tra gli animali carnivori e gli altri animali esistono delle differenze fisiologiche e anatomiche molto importanti.  Secondo la sua conformazione anatomica e fisiologica, l'uomo pu� essere catalogato come appartenente alla categoria dei "vegetariani frugivori e cerealivori", come altri primati (gorilla, scimpanz�).
Certamente l'uomo non � un erbivoro, ma nemmeno un carnivoro. La categoria di "onnivoro", definizione un tempo in voga tra gli zoologi, si � dimostrata poco scientifica in quanto in caso di emergenza molti animali consumano sostanze che non costituiscono il loro normale nutrimento. Ad esempio, molti carnivori consumano erbe e saltuariamente anche radici e frutta, o alcuni animali vegetariani possono mangiare insetti e piccoli animali (topi, rane eccetera) in caso di emergenza alimentare.
Resta comunque un fatto stabilito che gli animali vegetariani non aggrediscono senza provocazione animali di una certa misura e provano una distinta avversione nei confronti dei corpi di animali morti.
Ma vediamo quali sono i fatti.

1. L'intestino umano � molto pi� lungo di quello degli animali carnivori. Un intestino corto permette alle feci contenenti i residui della carne di essere espulsi velocemente, prima che vadano in putrefazione e compromettano la funzionalit� e l'integrit� dell'organismo stesso, causando numerosi disturbi e malattie anche gravi come vedremo pi� avanti.

2. L'acido cloridrico prodotto di norma dallo stomaco umano � molto inferiore come quantit� (circa 20 volte) rispetto a quello prodotto dallo stomaco di un animale carnivoro. L'acido cloridrico serve a "sciogliere" i tessuti solidi della carne (come anche le ossa, i tendini, la pelle, i peli e le penne) e a disfarla per prepararla alla digestione. Le fibre animali infatti non sono facilmente disgregabili come le fibre vegetali, e la masticazione in s� non aiuta molto il processo di digestione delle fibre animali.
I carnivori hanno una dentatura molto diversa dalla nostra, e un modo di mangiare diverso: avrete probabilmente notato che "strappano" e "inghiottono" invece di masticare come facciamo noi.
Nonostante un'accurata masticazione (che segue frollatura, marinatura e cottura), un essere umano che mangia carne (e altri tessuti animali di vario genere) tende istintivamente ad accompagnarla con alimenti o sostanze (alcolici, eccesso di zuccheri e carboidrati raffinati, latticini) che creano un ambiente eccessivamente acido nello stomaco: solo cos� riesce a integrare la scarsa produzione di acido cloridrico e a digerire i tessuti animali. Il problema � che questa iperacidit� gastrica, innaturale per l'uomo, gli provoca una serie di disturbi e danni, dalla cattiva digestione cronica, "iperacidit� di stomaco", ulcere gastriche e duodenali, fino alle degenerazioni neoplastiche.
Danni collaterali di questo ciclo difettoso di digestione sono l'affaticamento del fegato che pu� portare a insufficienze epatiche fino alla cirrosi, danni cerebrali e nervosi di varia entit�, danni ai reni (come vedremo pi� avanti) e turbe comportamentali e dell'efficienza personale.
Ne consegue che un vegetariano riuscir� molto pi� facilmente a evitare il consumo di alcolici (non ne sente la necessit� fisiologica) e di altre sostanze; diventando vegetariani si possono perdere pi� facilmente anche molte abitudini dannose (alcolismo, tabagismo, dipendenze alimentari, dipendenze da farmaci, ecc.)

3. I carnivori sudano attraverso la lingua e non hanno pori nella pelle. Questo aspetto anatomico e fisiologico � particolarmente importante dal punto di vista del tipo di alimentazione, in quanto sappiamo che il sudore costituisce un veicolo importante attraverso il quale l'organismo espelle tossine e sostanze di scarto. Negli animali erbivori e vegetariani la quantit� di tossine � scarsa, ed � costituita soprattutto da tossine prodotte dall'organismo stesso, e quindi risulta pi� efficace far uscire il sudore da molti punti su tutta la superficie dell'epidermide. Le poche tossine eventualmente contenute nel cibo vengono poi filtrate dai reni ed espulse attraverso le urine, oppure rimangono nel tubo digerente e vengono espulse attraverso le feci.
Negli animali carnivori le tossine sono prodotte in quantit� massiccia dall'alimentazione e perci� risulta pi� pratico mantenerle circoscritte nel solo tratto digerente, che � molto meno delicato di quello degli animali vegetariani. Le eventuali tossine che finiscono nel sangue vengono filtrate dai reni, ma l'attivit� renale negli animali carnivori � molto meno importante rispetto a quella degli animali erbivori o vegetariani.

4. Come abbiamo gi� accennato, la dentatura degli animali carnivori presenta dei canini molto pi� sviluppati e progettati per lacerare e sbranare, mentre gli esseri umani, come altri vegetariani (frugivori/cerealivori) hanno incisivi ben sviluppati e molti grossi molari piatti per schiacciare e macinare il cibo.
I carnivori hanno una saliva molto acida, che manca per� completamente dell'enzima (ptialina) che serve invece a predigerire gli amidi. Sempre per lo stesso motivo, i carnivori hanno ghiandole salivari molto pi� piccole delle nostre.
Inoltre, i carnivori possiedono artigli adatti ad afferrare e dilaniare la preda, mentre le unghie degli animali vegetariani sono pi� adatte a scavare la terra in cerca di radici. In poche parole, l'uomo non � affatto equipaggiato, allo stato naturale, per predare e mangiare animali.

A parte le considerazioni anatomiche e fisiologiche, � necessario prendere in considerazione l'istinto naturale.  L'essere umano, come tutti gli animali vegetariani, viene immediatamente e istintivamente attratto dalla vista, dall'odore e dalla consistenza di alimenti vegetali anche allo stato grezzo e naturale -- cio� frutta, verdura, noci e semi -- mentre prova un naturale disgusto alimentare nei confronti di animali morti. Anche in coloro che prendono l'abitudine sociale o familiare al consumo di carne, le prime esperienze sono sempre disgustose, e la carne deve essere presentata in modo da perdere completamente l'aspetto, l'odore e la consistenza che la caratterizzano allo stato naturale, con diverse tecniche di cottura, marinatura, seccatura e manipolazione sia artigianale che industriale, l'aggiunta di altri ingredienti e cos� via. Grazie a questo processo tecnologico di camuffamento � diventato possibile somministrare carne anche ad animali erbivori senza suscitare in essi reazioni di repulsione. Ci� non significa per� che non ci siano conseguenze dannose a livello fisiologico e anche genetico.
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