A problemi di interpretazione e difficolt� di accettazione della purezza originale degli insegnamenti coranici sono dovuti anche gli accenni alla violenza e alla prevaricazione nei confronti di altri popoli, delle donne, dei bambini e degli schiavi, oltre che verso gli animali.
E' sicuramente vero che Maometto (SAUS) pu� aver promesso ai suoi seguaci una futura ricompensa di illimitati piaceri nel paradiso, dopo la morte, dove avrebbero goduto delle divine Houri e del forte vino di Allah -- ma questa promessa era intesa a convincerli ad astenersi da tali intemperanze nel corso della vita. Ovviamente, e come � facile comprendere, tali promesse avevano lo scopo di mantenere fedeli persone la cui ragione di vita era ubriacarsi e usare a scopi sessuali qualsiasi essere capitasse a tiro, regolando il loro comportamento qui e adesso in modo da portarli gradualmente a sviluppare abitudini di vita pi� pure e disciplinate... e in paradiso avrebbero scoperto un livello di felicit� molto pi� elevato di quello che potevano immaginare dalla loro situazione contingente.
Nello stesso modo, il concetto di inimicizia verso gli "infedeli" aveva lo scopo di proteggere i fedeli islamici dalle influenze negative di idolatri e detrattori della religione pi� elevata dell'Islam, cosa decisamente necessaria in un ambiente in cui il profeta gi� faticava a mantenere il minimo delle regole e della consapevolezza spirituale. La storia dei primi anni dell'Islam � infatti costellata di crimini, persecuzioni e attentati ai primi musulmani e persino al profeta stesso e alla sua famiglia.
Inoltre, ai tempi in cui l'Islam cominci� a diffondersi, la civilt� mediterranea era dominata dai resti dell'impero romano, famoso per la sua brutalit� e la sua mancanza di rispetto nei confronti di minoranze etniche e popoli "stranieri", donne, bambini, schiavi e animali. L'esempio delle feroci persecuzioni alle quali furono sottoposti i primi cristiani dimostra la mentalit� della gente del tempo.
In particolare, dopo il Concilio di Nicea, che abbiamo citato a proposito del cristianesimo, il cristianesimo stesso, che era nato come religione di mitezza (vedere il Discorso della Montagna) e tolleranza e amore verso il prossimo, a prescindere dalla sua appartenenza religiosa ed etnica (vedere la parabola del Buon Samaritano e l'episodio della donna Samaritana che diede da bere a Ges�), i cristiani erano diventati estremamente violenti e crudeli nei confronti di ogni diversit� -- ebrei, dissidenti (chiamati "eretici"), pagani e cos� via. Non c'� dunque da meravigliarsi che diversi gruppi di musulmani razionalizzassero la "guerra santa" e l'inimicizia verso gli "infedeli" per diversi motivi: proteggersi da persecuzioni e crociate varie, canalizzare gli istinti violenti degli arabi, espandere le tradizionali attivit� di pirateria, schiavismo e saccheggio incoraggiando i fedeli a impegnarvisi mantenendo la consapevolezza del loro legame religioso (e quindi evitando di rivolgerle verso altri musulmani). E' chiaro che tali orientamenti sono comprensibili ma non giustificabili alla luce della morale moderna e progressista, cos� come � chiaro che non costituiscono il fondamento degli insegnamenti del profeta Maometto (SAUS) e del Signore Allah.
Esiste per� ad esempio la scuola Sufi, risalente alle origini stesse dell'Islam, che � famosa per essere particolarmente pura e illuminata (e nelle cui fila sono venerate numerose donne sante, considerate non soltanto uguali agli uomini, ma addirittura superiori a molti uomini) che raccomanda il vegetarianesimo, la purezza, il distacco e la visione trascendentale, e predica l'unit� di base di tutte le religioni.
Nonostante le disastrose condizioni morali del suo popolo, il profeta cerc� di stabilire, con il suo esempio e con la predica, un modello di compassione e di non violenza. Alcuni studiosi hanno messo in rilievo che persino con la sua morte, Maometto (SAUS) volle sottolineare i danni del consumo di carne: una donna non musulmana aveva invitato a pranzo il profeta e alcuni suoi compagni e serv� loro della carne avvelenata. Bench� non fosse sua abitudine mangiare carne o cibi preparati da non-musulmani (il Corano proibisce molto esplicitamente di mangiare carne sulla quale non sia stato invocato il nome di Allah) Maometto (SAUS) mangi�, ordinando per� ai suoi compagni di non mangiare quella carne. Dopo due anni di grave malattia che lo costrinse a letto per tutto il tempo, il profeta mor�, nel 632.
Il Corano raccomanda di mangiare cibi sani e non violenti: "Che l'uomo rifletta sul cibo che mangia, su come noi abbiamo fatto scendere la pioggia e fatto crescere il grano, la vite e le erbe, gli olivi e le palme e i giardini e i frutteti per il suo piacere e i pascoli per il piacere del suo bestiame. Anche nel bestiame c'� un segno per voi: vi abbiamo dato da bere ci� che � contenuto nel loro corpo, in mezzo al sangue e alla sporcizia -- il latte puro, dolce da bere. E il Signore ispira le api dicendo: costruite la vostra casa nelle rocce, negli alberi e nelle radici, poi nutritevi secondo il volere del vostro Dio. Cos� dal loro ventre esce un liquido di vari colori che � molto salutare per l'uomo. In verit�, questi sono segni sui quali la gente deve riflettere." (sura 16, versi 65-69)
Uno dei pilastri dell'Islam � il digiuno, che deve servire ad allenare i fedeli al controllo dell'avidit� di cibo e bevande. Gli altri pilastri sono la preghiera 5 volte al giorno, la fedelt� nell'adorazione regolare a Dio e il rispetto per il profeta Maometto (SAUS) e la meditazione sui nomi e sulle qualit� del Signore infinitamente misericordioso e potente, la pratica della carit� e dell'assistenza sociale ai pi� deboli socialmente (specialmente vedove e orfani) attraverso il pagamento dell'imposta coranica e il pellegrinaggio alla Mecca, durante il quale, come abbiamo gi� detto, i fedeli devono esercitare un'estrema attenzione per non fare del male a nessuna creatura vivente.
Uno dei filosofi pi� brillanti dell'Islam, Al-Ghazzali (1058-1111) scrive nel suo libro Ihya Ulum ul-Din: "Mangiare la carne della mucca porta malattia (marz) il suo latte � alimento salutare (safa) e il suo burro chiarificato � medicina (dava). La compassione nel mangiare porta alla compassione nel vivere."
I mistici islamici, come i Sufi, considerano il vegetarianesimo come un alto ideale spirituale. Una santa sufi, Hazrat Rabia Basri, meditava in una foresa per non essere disturbata dalla gente, e gli animali selvatici le si avvicinavano senza paura. Un giorno un altro sufi and� a trovarla e gli animali fuggirono terrorizzati. Sorpreso, l'uomo chiese come mai gli animali si comportassero in quel modo, e Rabia gli chiese che cosa avesse mangiato quel giorno. Il sufi confess� di aver mangiato delle cipolle fritte in grasso animale. "Hai mangiato il loro grasso! Perch� non dovrebbero fuggire al tuo arrivo?"
Un grande maestro sufi contemporaneo, Muhammad Rahim Bawa Muhaiyaddin, racconta nel libro Il giardino segreto la parabola del cacciatore che impara la compassione dal cerbiatto.
Nella tradizione islamica, quando un animale viene ucciso, � necessario guardarlo negli occhi e recitare la preghiera conosciuta come kalimah, che esorta gli esseri umani a purificarsi dalle qualit� inferiori e a sviluppare compassione. Il macellaio (sia chi uccide l'animale che chi lo tiene fermo) deve essere inoltre un fedele musulmano e osservare rigidamente le cinque preghiere quotidiane; tra un'uccisione e l'altra deve fare un bagno e purificarsi (cosa che riduce di molto il numero degli animali che possono essere uccisi).
Prima della macellazione, eseguita con un coltello estremamente affilato della lunghezza adeguata (per ridurre al minimo le sofferenze dell'animale), l'animale deve essere nutrito e dissetato, e se durante il processo rigurgita o si lamenta (cosa facilissima in un animale che ha appena mangiato e bevuto, e che viene sgozzato), la sua carne diventa inadatta al consumo. Cio� il macellaio deve fare bene attenzione a trattare l'animale con la massima delicatezza possibile, il che riduce ulteriormente il numero di animali che possono venire uccisi nel corso della giornata.  La recitazione delle preghiere deve continuare dal primo istante fino a dopo la morte dell'animale per dissanguamento (sono necessari da 15 a 20 minuti per ciascun animale). Questa cerimonia della qurban � cos� complessa, lunga e limitante da scoraggiare ampiamente la macellazione degli animali. "Allah disse: con questa qurban uccideranno molti meno animali, perch� mentre prima ne uccidevano mille o duemila in un solo giorno, ora potranno ucciderne al massimo dieci o quindici."
Il Corano stesso esalta la compassione e la misericordia in 113 dei 114 capitoli che lo compongono, con la frase di apertura Bismillahir-rahmanir-rahim, "Allah � misericordioso e compassionevole". Il nome con il quale il Signore viene definito pi� frequentemente � al-Raham, "l'Infinitamente Misericordioso", o anche Arham al-Rahimin, "il pi� misericordioso tra i misericordiosi".
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