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Pitagora, matematico e filosofo, iniziatore del vegetarianesimo "culturale" in occidente (tanto che fino al 1800 i vegetariani erano chiamati "pitagorici") ebbe a dire: "Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri: ci sono campi di frumento, mele cos� abbondanti da piegare i rami degli alberi, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere; c'� il latte e il miele odoroso di timo; la terra offere una grande quantit� di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue n� morte." Il biografo Diogene scrive che Pitagora era solito mangiare pane e miele al mattino e verdura cruda la sera, e che pagava i pescatori affinch� ributtassero a mare i pesci appena catturati.

In un saggio dal titolo Sul mangiare carne, l'autore latino Plutarco scriveva: "Vi state chiedendo perch� Pitagora si astenesse dal mangiare carne? Io, da parte mia, mi domando piuttosto per quale ragione o con quale animo un uomo, per primo, abbia potuto avvicinare la sua bocca al sangue coagulato e le sue labbra alle carni di una creatura morta; come abbia potuto mettere sulla propria mensa cadaveri di animali e definire cibo e nutrimento quegli esseri che fino a poco prima muggivano o belavano, si muovevano, vivi. Come abbia potuto sopportare la vista del massacro, la gola squarciata, la pelle scuoiata, gli arti staccati; sopportare la puzza... come abbia fatto a non provare ribrezzo a contatto delle piaghe di altri esseri succhiandone addirittura succhi e siero dalle ferite! L'uomo non si nutre certo di leoni o di lupi, per autodifesa... ma al contrario uccide creature innocue, mansuete, prive di pungiglioni o di zanne. Per un pezzo di carne, l'uomo le priva del sole, della luce, della durata naturale di vita alla quale hanno diritto per il fatto di essere nate... Se sostenete che la natura vi ha destinato questo tipo di nutrimento, ebbene, allora uccidete voi stessi, da soli, quel che volete mangiare, ma fatelo con le sole vostre forze, senza clava, senza mazza o altre armi."

Leonardo da Vinci, grande pittore, scultore, inventore, e promotore del Rinascimento, scriveva: "Colui che non rispetta la vita, non la merita." Leonardo considerava i corpi dei carnivori come tombe, cimiteri degli animali che essi mangiavano. Il filosofo francese Jean Jacques Rousseau, sostenitore dell'ordine naturale delle cose e padre dell'illuminismo moderno, consigliava di non permettere ai macellai di testimoniare in tribunale o di sedere in una giuria. (En passant, possiamo citare il diritto canonico antico, che escludeva i figli dei macellai dal ministero sacerdotale). E come abbiamo detto pi� sopra, ricordiamo che modificare la nomenclatura del mestiere non cambia la sua natura.

Nell'opera La ricchezza delle nazioni, l'economista Adam Smith, altro sostenitore del vegetarianesimo, scriveva: "In realt� ci si pu� domandare se, in qualche parte del mondo, la carne sia necessaria per la sopravvivenza... mentre cereali e vegetali, con latte, formaggio e burro, oppure l'olio (nei climi in cui il burro non si pu� conservare) sono in grado di fornire l'alimentazione pi� completa ed energetica, perch� non esiste un solo luogo dove l'uomo debba per forza nutrirsi di carne."  Considerazioni di questo tipo spinsero anche Benjamin Franklin a diventare vegetariano fin dall'et� di sedici anni, quando si accorse che ci� gli procurava una maggiore chiarezza intellettuale e facilit� nell'imparare. Nella sua autobiografia defin� il consumo di carne "un delitto ingiustificato". Il poeta Shelley, divenuto vegetariano, lasci� scritto nel suo saggio A difesa dell'alimentazione naturale: "Si dovrebbe imporre una prova decisiva ai sostenitori della dieta carnivora: fargli strappare coi denti, come dice Plutarco, le carni di un agnello vivo, fargli affondare la testa nei suoi organi vitali, fargliene bere il sangue... se supereranno tale prova allora saranno stati coerenti con la loro teoria." Nel suo poema La regina Mab, Shelley descrive un mondo ideale dove gli uomini non uccidono animali per procurarsi il cibo: "Ora l'uomo non uccide pi� l'agnello dai dolci occhi, ha smesso di divorarne le carni macellate che, per vendetta delle violate leggi naturali, sprigionavano nel suo corpo putridi umori, tutte le malefiche passioni, i vani pensieri, l'odio e la disperazione, la ripugnanza, e nella sua mente i germi della sofferenza, della morte, della malattia e del crimine."

Lo scrittore Leone Tolstoi divenne vegetariano nel 1885, abbandon� la caccia e si fece promotore del pacifismo vegetariano che condannava l'uccisione di ogni animale, fosse anche una formica. Si rendeva conto che il naturale progredire della violenza avrebbe inevitabilmente portato la guerra nella societ� umana. Nel saggio Il primo passo, scriveva che mangiare carne "� semplicemente immorale, perch� comporta un'azione che � contraria al sentimento morale -- quella di uccidere. Uccidendo, l'uomo sopprime contemporaneamente in s� stesso le pi� alte capacit� spirituali, l'amore e la compassione per altre creature viventi, e sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele."

Nella sua opera Walden, Henry David Thoreau scriveva: "E' vergognoso che l'uomo sia carnivoro. E' vero che egli pu� vivere, e vive, sfruttando gli altri animali, ma questo � un ben misero modo di vivere, come sanno coloro che catturano conigli con le trappole o uccidono agnelli. Colui che insegner� all'uomo a convertirsi a una dieta sana e non violenta sar� considerato un benefattore dell'umanit�. Per la mia esperienza, io non ho alcun dubio che il progresso umano richiede di arrivare a smettere di nutrirsi di carne, cos� come molte trib� di selvaggi hanno smesso il cannibalismo quando sono venute a contatto con popoli pi� civili."

Il commediografo George Bernard Shaw si accost� al vegetarianesimo per la prima volta a venticinque anni, convinto a ci�, come scrisse nella sua autobiografia, da Shelley. I medici gli predissero che quella dieta lo avrebbe ucciso. Quando, dopo molti anni, qualcuno gli chiese come mai non fosse tornato da quei medici per dimostrare loro che avevano avuto torto, Shaw ribatt�: "Avrei voluto farlo, ma il fatto � che purtroppo sono tutti morti!" Scrisse anche: "Che cosa ci si pu� aspettare da gente che si nutre di cadaveri? Noi preghiamo la domenica che la luce illumini il nostro cammino... siamo stanchi di guerre, non vogliamo combattere, eppure ci nutriamo di morte!"

H.G. Wells accenn� al vegetarianesimo in Un'utopia moderna, un libro sul mondo futuro. "A Utopia non c'� carne. C'era, un tempo... ma ora non riusciamo neanche a immaginare i mattatoi." Il premio Nobel per la letteratura Isaac Bashevis Singer divenne vegetariano nel 1962, all'et� di cinquantacinque anni, e diceva: "Naturalmente mi dispiace di non averlo fatto prima, ma � meglio tardi che mai. Siamo tutti creature di Dio, e non ha senso che Gli chiediamo clemenza e giustizia se poi continuiamo a nutrirci di animali che uccidiamo o facciamo uccidere... Anche se si dimostrasse oggettivamente che la carne � un buon nutrimento, io certo non ne mangerei comunque. Alcuni filosofi e capi religiosi convincono i loro seguaci che gli animali non sono altro che macchine senz'anima e senza sentimenti, ma chiunque abbia vissuto con un animale, un cane o un uccello, o persino un topo, sa che questa � solo una bugia comoda per giustificare la crudelt�."

Menzioniamo solo alcuni dei vegetariani dichiarati pi� famosi della storia: Ashoka, Besant, Bloch, Buddha, Calvino (il riformatore religioso), Celso, Clemente di Alessandria, Darwin, Diogene, Dostoiewsky, Duns Scoto, Edison, Einstein, Franklin, Fromm, Gandhi, Ges�, Giamblico, Giordano Bruno, Goethe, Herder, Hume, Kafka, Lamartine, Leonardo da Vinci, Leibniz, Lessing, Locke, Lorenz, Lutero, Mahavira, Marcuse, Mazzini, Michelet, Montaigne, Montessori, Newton, Ovidio, Origene, Pascal, Pitagora, Platone, Plotino, Plutarco, Porfirio, Rousseau, Russel, San Basilio, San Francesco d'Assisi, Sant'Antonio abate, Schelling, Schopenhauer, Virgilio, Voltaire, Wagner, Whitehead.
C'� poi una lunghissima lista di personaggi famosi contemporanei che si sono dichiarati apertamente vegetariani e comprende sia attori che critici, scrittori, personaggi del mondo della cultura, della politica, dell'arte, dello sport e dello spettacolo, come George Harrison, Paul McCartney, Bob Dylan, Sting, Peter Gabriel, gli Smith, Nina Hagen, Madonna, Pino Daniele, Gianna Nannini, Ivan Cattaneo, e molti altri sui quali non siamo attualmente aggiornati. Esistono per� interi movimenti culturali strettamente vegetariani o vegani, come ad esempio gli Straight Edge e altri.
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