[metti i pronomi personali mancanti,ti aiuteranno i seggerimenti tra parentesi quadre]
Il perfetto cacciatore visto da un fagiano.

Gaetano, il fagiano dalla coda azzurra, già la domenica successiva mise in pratica la sua scoperta.
Aveva capito che la vera minaccia non arrivava dalla parte di chi urlava e faceva rumore, ma stava proprio là dove era silenzio. Aveva capito che il pericolo gli uomini ___[=il pericolo] annunciavano: un segnale di tromba. Quando quel suono echeggiava nel silenzio della campagna voleva dire che gli uomini erano pronti per uccidere. E da quel momento Gaetano si sarebbe fatto levare gli occhi piuttosto che volare. Se ___braccava[=braccava lui] un cane, ____[=a lui] saltava oltre la testa, ______[=a lui] svolazzava a un metro, ma sempre al coperto delle canne o dei rami; se ____[=a lui] passavano accanto i battitori, camminava svelto in mezzo a loro, addirittura sgusciando fra le loro gambe e fra i bastoni; e sempre indietro, alle loro spalle, mai in avanti, dove aspettavano gli uomini col fucile!
Da terra, si era potuto persino prendere il lusso di guardar__[=loro] mentre sparavano, e aveva imparato a riconoscere quelli infallibili e quelli meno abili, a distinguere la loro tecnica. Si era anche convinto che, in fondo, gli uomini valevano meno di loro: se avessero dato un fucile ai fagiani per andare a caccia di uomini disarmati, non ne sarebbe sfuggito uno.
Ne parlò quel pomeriggio, ai margini della risaia, con Italo, un amico della sua stessa covata, e con una giovane lepre che passava di là per caso. Su Occhiobello era già sceso il silenzio, dopo una giornata particolarmente intensa. Un silenzio carico di amarezze cui la nebbia, scesa col calare della luce, e i richiami rochi delle anitre nello stagno, davano un aspetto sinistro. Non c'era famiglia, fra gli abitanti di Occhiobello, che non piangesse qualche caduto, e gli unici a non rattristarsi sul bilancio della giornata erano germani e garganelli, fuggiti lontano dallo stagno dove erano periti tanti dei loro.
Anche i beccaccini pasturavano con più indolenza nelle risaie, riflettendo sul colpo duro che la mattinata aveva inferto alla loro presunzione; né si permettevano, come facevano spesso, di prendere in giro i fagiani per i1 loro volo meno rapido e fantasioso.
Nemmeno lo zig-zag fulmineo e irridente dei beccaccini era bastato, quel giorno, a salvar__ [=loro]dalla morte: dai tralicci che circondavano la casetta di caccia, esposti per la soddisfazione e l'orgoglio dei cacciatori, pendevano in mezzo alle lunghe file degli altri,sopra le lepri stese in terra, anche molti di loro.
gaetano vede il cacciatore

Pure Gaetano, nascosto fra i rovi, aveva voluto dare un'occhiata al quadro esposto davanti alla casa rossa, e un brivido gli aveva attraversato il dorso. Si era avvicinato: le file erano fitte, tutti pendevano, col becco appeso ad un chiodo, divisi per qualità. Prima di tutti, come un trofeo d'eccezione, la beccaccia, e poi i suoi compagni, e poi le anitre, che sanno di sale e di aria marina...
Dentro, dietro i vetri, i cacciatori in maniche di camicia, al caldo, mangiavano e ridevano. Gaetano aveva avuto un moto di raccapriccio e d'ira. Soprattutto una sensazione di rabbia impotente. Riconoscendo fra le vittime alcuni amici, compagni di voliera, e il tenebroso che _____[=a lui] aveva fatto da guida nei primi voli, _______[=a lui] era ritornato in mente il periodo lieto dell'estate, quando nelle pozze d'acqua i maschi si specchiavano fieri dei loro colori e Occhiobello era un tranquillo paradiso verde.
O meglio: quando sembrava un tranquillo paradiso...
Oltre ai vetri di una finestra aveva allora incontrato lo sguardo di un paio d'occhi sopra un naso e dei baffi, e poi due labbra che si movevano mostrando fra i denti una fetta di salame:
- Un fagiano con la coda azzurra...
In un attimo gli occhi contro il vetro erano stati più d'una dozzina.
-Davvero!
- E con il collo giallo!
Gaetano aveva sostenuto il loro sguardo per un attimo; poi, senza fretta, era scomparso nel bosco. Poteva prendersela comoda: i fucili erano tutti ammassati sulla veranda nei loro foderi di cuoio, e le borse con le cartucce erano lontane.
Quando era stato nel folto, aveva tentato il volo, raggiungendo la risaia.
-Come te la sei cavata? - chiese Gaetano all'amico, mentre la lepre brucava lì vicino.
-Non lo so nemmeno io, - disse Italo. Ho visto il fucile puntato contro di me, e mi sono lanciato più svelto che potevo.
Guarda: i pallini ______[=a me] hanno portato via mezza coda.
- Sei stato fortunato, - disse Gaetano. - Hai trovato il fucile di una schiappa. Altrimenti non potresti essere qui a raccontare.
- Esiste un altro tipo di fortuna?- chiese Italo. - Volare più alti che si può, più in fretta che si può, e sperare che il cacciatore non sia bravo, non conosco altro.
Gaetano sorrise: -In fretta? Per buttarti da te stesso contro il piombo ?
-Che vuoi..dire?
-I1 cacciatore bravo non mira a te, ma al cielo. Davanti a te. I pallini non _____raggiungono[=raggiungono te]: ___ aspettano[=aspettano te], Italo____ guardò[=guardò lui] sorpreso.
- E allora?
-I1 cacciatore sa valutare la tua velocità. _____[=a lui] basta un attimo, Dunque devi far_____[a lui]credere che vai svelto, e rallentare di colpo. I1 cacciatore sa che voli diritto. Dunque dovrai alzarti e abbassarti, improvvisamente.
- Ma nessun fagiano vola così! Così volano le pernici o le beccacce, - disse Italo.
- Bisogna imparare, - disse Gaetano. - Se lo carichi di fronte, sparerà in alto.
E tu dovrai abbassarti. Anche se ___ senti[=senti te] perduto, devi far__[=ciò]. Metter___[=mettere te]fra lui e i battitori o gli altri cacciatori. Non sparerà per paura di colpir______.[=loro]
- E con questo possiamo sentir___[=noi] sicuri?
- No. Sicuri, siamo soltanto se riusciamo a non volare, - disse Gaetano.
- È come chiedere alle lepri di librarsi per aria, - disse l'altro.
- Lo so, - disse Gaetano, - ma occorre dimenticare che abbiamo delle ali.
- Forse hai ragione, ma non mi piace, - disse Italo il tenebroso.
E se ne andò; la coda mozza _____[=a lui] dava un'aria goffa e un che di ridicolo al suo passo regale e impettito.
Gaetano si scrollò di dosso il primo umido della sera. Lontano, lungo il viottolo, Cecco e i suoi uomini passavano in bicicletta per il loro giro d'ispezione.
- Se avessimo tanta forza da saltar loro agli occhi, da morderli, da difenderci, - disse la lepre, commentando il loro passaggio,
- sarebbe un'altra cosa.
- Ma questa forza non l'abbiamo, - disse Gaetano. E aggiunse:
- Poi, sarebbe lo stesso.
La lepre ___[=lui]guardò un attimo, indi, saltando lentamente, si allontanò.

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