PIU DI VENTIMILA A CANTARE CON AKI 

Tantissima allegria per l'arrivo del 2001

Tanta allegria ovunque senza eccessi ha caratterizzato l'arrivo del nuovo anno e del nuovo Millennio. Sono state circa 20.000 le persone che sono scesa in Corso per assistere al tanto atteso concerto del gruppo rock "Parni valjak". E la mossa fatta dalla Municipalità fiumana assieme all'Unione dei musicisti si è dimostrata azzeccata: nonostante il grande freddo giovani e meno giovani hanno voluto assistere all'ultimo concerto del millennio con il complesso rock più "vecchio" della Croazia. Infatti Parni valjak che l'anno scorso hanno festeggiato 25 anni di attività, hanno saputo infiammare gli animi e far ballare in mezzo al Corso tutti i presenti. E dato che gli organizzatori avevano previsto un afflusso simile di gente dinanzi ai Grandi magazzini RI è stato istituito un maxischermo dal quale fino alla fine del Corso si poteva seguire il concerto. Dunque nonostante il freddo pungente e la diretta TV i cittadini di Fiume hanno dimostrato ancora una volta di essere "intenditori" di musica. Ma non sono stati meno applauditi neppure i due giovani DJ che hanno surriscaldato l'atmosfera prima dell'arrivo delle star e il gruppo fiumano En face. Una bella festa che ha visto il clow a mezzanotte dopo i tradizionali auguri del sindaco di Fiume Vojko Obersnel accompagnato dai suoi collaboratori, con uno spettacolo di fuochi d'artificio mai visto nella nostra città e che ha fatto stare con il naso all'insù le 20.000 persone intirizzite che hanno continuato a far festa, a ballare in strada senza pensare al freddo, anche dopo le tre quando si è concluso il programma.
Si è ballato e cantato fino alle prime ore del mattino anche alla Comunità degli Italiani di Fiume con il trio "Casablanca". Dopo il tradizionale cin cin di mezzanotte sono stati letti gli auguri della Presidenza della CI e del console generale d'Italia a Fiume Mario Musella che ha augurato a tutti un felice e prospero 2001. Patrizia Pitacco a nome della Presidenza ha augurato a "noi tutti tanta salute e serenità, elementi sostanziali che ci permetteranno di continuare ad esistere e crescere tutti uniti in una comunità di persone consapevoli, costruttive e ricche spiritualmente. Alle circa 150 persone in sala dopo mezzanotte si sono unite altre 50 che sono "venute a scaldarsi" con quattro salti, dopo il freddo del Corso. Soddisfattissimi gli ospiti anche del menù offerto dalla nuova gestione del bar.
Ma l'allegria non è mancata neppure in tutti i ristoranti e alberghi dell'Abbaziano che hanno organizzato i veglioni. Quest'anno la scena estiva è stata troppo "stretta" per contenere tutti i giovani e meno giovani che hanno voluto ascoltare il noto cantante nostrano Sajeta, nonché Giuliano e il gruppo zagabrese Hot line. Ma il pienone vero lo hanno registrato i bar di Abbazia, tutti aperti per l'occasione tanto che era impossibile trovare un parcheggio fino a Volosca. Ma la notte secca benché fredda ha fatto accorrere in Slatina gli abitanti della cittadina ma anche dei dintorni che hanno voluto assistere allo spettacolo di fuochi d'artificio che quest'anno è stato veramente preparato con cura.

A.V.
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