Autore: Paulo Coelho
E-mail: www.paulocoelho.com.br
C'era una volta un uccellino, con ali perfette e piume lucenti. colorate e meravigliose. Insomma, un animale creato per volare in libert� nel cielo, e rallegrare chiunque lo vedesse.
Un giorno, una donna vide questo uccellino e se ne innamor�. Stupefatta, si fermo a osservarne il volo con il cuore che batteva all'impazzata, e gli occhi brillanti di
emozione. Lo invit� a volare vicino a lei, e insieme vagarono attraverso i cieli e le terre in perfetta armonia. Lei ammirava, venerava, celebrava quell'uccellino.
Ma poi pens�: "E se volesse conoscere le montagne lontane?" Ebbe paura. Paura di non provare mai pi� quel sentimento con altri uccellini. E prov� anche invidia: invidia
per la sua capacit� di volare.
Si sentiva sola.
E allora si disse: "Preparer� una trappola. La prossima volta che arriver�, non potr� pi� andare via."
L'uccellino, parimenti innamorato, torn� il giorno seguente, cadde nella trappola e fu imprigionato in una gabbia.
Lei trascorreva ore a guardarlo, tutti i giorni. Era l'oggetto della sua passione e lo mostrava alle amiche, che dicevano: "Ma tu hai davvero tutto." Poi cominci� a
verificarsi una strana trasformazione: visto che possedeva l'uccellino, e non aveva pi� bisogno di conquistarlo, lentamente perse interesse per lui. E l'uccellino, non potendo
volare ed esprimere il senso della propria vita, a poco a poco deper�, la lucentezza delle sue piume svan� e divenne brutto. La donna non gli prestava pi� attenzione, se non
per nutrirlo e pulirgli la gabbia.
Un giorno, l'uccellino mor�. Lei ne f� profondamente rattristata e inizi� a pensare sempre a lui. Tuttavia non si ricordava della gabbia, rammentava soltanto il giorno
in cui lo aveva visto per la prima volta, mentre volava felice fra le nuvole.
Se avesse osservato se stessa, avrebbe scoperto che ci� che l'aveva colpita in quell'uccellino era la libert�, l'energia delle sue ali in movimento, e non il suo corpo
fisico.
Senza l'uccellino, la sua vita perse di significato, e la Morte and� a bussrle alla porta. "Perch� sei venuta?" le domand� lei.
"Per farti volare di nuovo insieme a lui nel cielo," rispose la Morte. "Se lo avessi lasciato partire e tornare, lo avresti amato e ammirato ancora di pi�. Ora, invece, hai
bisogno di me per poterlo rincontrare."
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