L'angolo del principiante letterario
- Il Principe e la farfalla
Autore: Marco Buticchi E-mail: [email protected]
Sono rimasto a lungo, la scorsa notte, a osservare l'orizzonte in direzione del Gran Carro e l'ho aspettata, con lo sguardo fisso una spanna sopra gli ultimi barlumi di luce che tinteggiano il confine tra il cielo e le vette che circondano il "mio" Golfo. La mente ha cominciato a riempirsi dei sogni che anche i grandi - ma diciamolo sottovoce - amano spesso fare e di un mondo incantato che si trova a mille e mille anni luce di distanza, nella nube di Oort, la fabbrica delle comete. Chiss� perch� gli uomini pensano che questi corpi che vagano all'infinito nello spazio siano forieri di brutti presagi, quando la storia � costellata di avvenimenti lieti legati al passaggio di comete, non ultimo quello che indicava ai Magi la strada per raggiungere il Messia. Chiss� quanti misteriosi mondi ha sfiorato, chiss� quante genti sono rimaste a osservare quella scia di fuoco e chiss� quanti ancora saluteranno il suo moto infinito nell'universo. Quasi certamente � per questo che il Principe di Oort affida al vuoto i suoi messaggi - ho pensato - e sono messaggi di pace, che ti costringono a guardare il cielo e a porti interrogativi troppo grandi per te uomo. Che ti costringono a sognare e dimenticare, anche per un solo istante, tante preoccupazioni terrene per immergerti nella quiete assoluta del cosmo.
C'� chi affida a una stella desideri e speranze, c'� chi scaglia verso l'ignoto preoccupazioni e angosce. E gli uomini del Principe Oort sono pronti ad ascoltare ogni voce che proviene dai mondi fantastici che lambiscono, lasciando dietro di loro una lunga scia di fuoco e tante fuoco e tante speranze. Forse � la dimensione e lo spessore del pensiero che mi porta a sognare. Una farfalla che non aveva voglia di terminare la sua unica giornata mi volteggiava vicina. Com'� relativo il Tutto. Lass� una cometa che si estinguer� nella notte di ogni tempo e vicino a me un piccolo insetto variopinto e meraviglioso, capace di cambiare forma e aspetto, pronto a vivere poche ore. Chiss� che cosa penseranno del tempo che passa i sudditi dei Principi di Oort, chiss� che ne penser� quella bellissima farfalla. La notte sta ormai abbattendo le ultime resistenze dei rossi e dei viola del tramonto. La farfalla � sparita. Rimango a scrutare l'orizzonte, certo che prima o poi ricever� un messaggio di luce.
Eccola, mi sembra di scorgere un bagliore, ma forse � solamente la mia immaginazione che galloppa, le sensazioni che hanno il sopravvento. Respiro a fondo, immerso in una quiete indescrivibile. Ogni tanto fa bene accorgersi che oltre le magagne quotidiane esiste un Mondo, affascinante, bellissimo, infinito. E ti � cos� vicino che lo accetti, eviti di scavare nei suoi incontrollabili misteri, te ne senti parte, una piccola parte, anche tu incomprensibile e misteriosa. Forse i sudditi di Oort, lass� nel cielo stanno ascoltando i miei pensieri. O forse stanno dialogando con le tumultuose emozioni che, per forza, deve avere quella farfalla nelle sue poche ore di vita. Chiss� quale messaggio riporteranno al loro Sovrano alla fine del viaggio. Forse gli racconteranno di mondi pacifici, di esseri immersi in pensieri profondi. E il principe di Oort ordiner� alla fabbrica delle comete di lavorare a pieno ritmo: fa troppo bene ai viventi dell'Universo interrogarsi sulla vita. Io anche stasera rester� a guardare in direzione del Gran Carro, una spanna sopra l'orizzonte, sperando che una piccola farfalla e una cometa mi facciano pensare al Tempo, alla vita e all'infinito.
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