GIUSEPPE PARINI |
|||
LA PRIMAVERA |
| La trascrizione delle opere di
Giuseppe Parini viene offerta per far comprendere la grandezza artistica e l'attualit�
del Poeta. Tale trascrizione non ha per il momento alcuna pretesa di accuratezza
filologica, ma sarebbe desiderio del curatore di questo sito accettare correzioni e
suggerimenti e poter offrire anche uno spazio per annotazioni di carattere
filologico. Chiunque abbia qualcosa da dire, da aggiungere o da far sapere � vivamente
pregato/a di collaborare al miglioramento del sito. Grazie. |
| LA PRIMAVERA |
| La
vaga Primavera |
| L'erbe
novelle e i fiori |
| E torna la sorella |
| Escon
le pecorelle |
| La
pastorella scalza |
| Ed
ei, seguendo Amore, |
| Oggi
del suo desio |
| Sola il dolor non mira
|
Procne e Filomela, figlie del re di Atene Pandione, inseguite da Tereo che voleva ucciderle, supplicarono gli dei di tramutarle in uccelli: Procne fu tramutata in usignolo e Filomela, a cui Tereo aveva tagliato la lingua, in rondine. A volte si ha uno scambio fra i due personaggi e Filomela (che, non avendo la lingua, non dovrebbe poter cantare) risulta trasformata in usignolo. Il Parini segue questa seconda versione e, riferendosi alla "sorella della rondine", allude all'usignolo-Filomela, che nella tradizione greca piange per la condizione della donna e per il fatto che Tereo, sposo di Procne, si era innamorato di lei, l'aveva sedotta e poi, per non far scoprire la cosa, l'aveva nascosta in campagna dopo averle tagliato la lingua perch� non parlasse. (torna al testo)
Clori, o Clorinda: nome frequente nei componimenti arcadici; potrebbe essere il nome, vero o fittizio, della donna per cui spasimava il "committente" di questa ode. (torna al testo)