GIUSEPPE PARINI |
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L'IMPOSTURA |
| La trascrizione delle opere di
Giuseppe Parini viene offerta per far comprendere la grandezza artistica e l'attualit�
del Poeta. Tale trascrizione non ha per il momento alcuna pretesa di accuratezza
filologica, ma sarebbe desiderio del curatore di questo sito accettare correzioni e
suggerimenti e poter offrire anche uno spazio per annotazioni di carattere
filologico. Chiunque abbia qualcosa da dire, da aggiungere o da far sapere � vivamente
pregato/a di collaborare al miglioramento del sito. Grazie. |
| LA IMPOSTURA |
| Venerabile Impostura, |
| Tu de gli uomini maestra |
| L'un per via piagato reggi; |
| Tu dell'altro a lato al trono |
| Gi� con Numa in sul Tarp�o |
| Del Macedone
a te piacque |
| Ave dea. Tu come il sole |
| I suoi dritti il merto cede |
| Mente pronta e ognor ferace |
| Sopra tutto ei non oblia |
| Con
quest'arte Cluvieno, |
| Ma Cluvien dal mio destino |
| Di tua man tu il collo
alquanto |
| Qual fia allor s� intatto
giglio |
| Ma qual arde amabil lume? |
| Deh perdona. Errai seguendo |
non culti pani: cibo ("pani") non frutto di lavoro (di "coltivazione") - torna al testo
celate: non � un participio, ma un indicativo, il cui soggetto sono Impostura e Iperbole - torna al testo
Gi� con Numa in sul Tarp�o: Numa Pompilio sul Campidoglio ("Tarp�o") diede ai Romani ("al Tebro", Tevere) il rito ingannevole dei vaticini - torna al testo
Macedone: Alessandro Magno, anche in riferimento al suo farsi passare per figlio di Giove Ammone - torna al testo
Arabo profeta: Maometto - torna al testo
E virt� la sua mercede: il merito perde ("cede") i suoi diritto davanti all'impostura e cos� la virt� perde il suo premio - torna al testo
quasi monte Incrollabile la fronte: l'impostore ha il viso (la fronte) imperturbabile, come una montagna che non croller� mai; "faccia di bronzo", diremmo oggi - torna al testo
costante Verosimile: l'impostore non dimentica che l'impostura non starebbe in piedi se non avesse sempre un minimo di verosimiglianza (il "costante verosimile" che con la sua schiena fa da base su cui poggiano i piedi del "colosso"-impostura) - torna al testo
Cluvieno: i commentatori fanno solitamente riferimento a un Cluvieno, personaggio a noi ignoto che Giovenale, (Sat., I, 80) cita come poeta da strapazzo; non � molto chiaro perch� il Parini lo citi, per giunta come medico ("fra i seguaci di Galeno"); � forse pi� facile immaginare che "Cluvieno" possa adombrare, forse per assonanza del nome, qualche medicastro in voga tra la "gente bene" (la nobilt�) dell'epoca. - torna al testo
Crispino: l'ipocrita per antonomasia (Orazio, Serm.,
I, 1, 120; Giovenale, Sat., IV, 1) - torna al testo