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A few words for our English-speaking friends

GIUSEPPE PARINI

ASCANIO IN ALBA

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Classical Album W.A. Mozart: Ascanio In Alba-Comp Opera
Data:  08/95
Etichetta:  NAXOS
Catalogo:  660040

CD  $13.99  
CompositoreWolfgang Amadeus Mozart
InterpretiMichael Chance (Controtenore), Jill Feldman (Soprano), Rosa Mannion (Mezzo Soprano), Howard Milner (Tenore), Lorna Windsor (Soprano)
Direttore d'OrchestraJacques Grimbert
Orchestra: Concerto Armonico, Coro dell'Universit� della Sorbona di Parigi


Classical Album W.A. Mozart: Ascanio In Alba-Comp Opera
Data:  9/17/91
Etichetta:  PGD/PHILIPS
Catalogo:  22530

CD  $30.99  
CompositoreWolfgang Amadeus Mozart
InterpretiArleen Auger (Soprano), Agnes Baltsa (Mezzo Soprano), Edith Mathis (Soprano), Peter Schreier (Tenore), Lilian Sukis (Soprano)
Direttore d'OrchestraLeopold Hager
Orchestra: Salzburg Chamber Choir, Salzburg Mozarteum Orchestra
La trascrizione del libretto di Ascanio in Alba viene qui offerta senza alcuna pretesa di accuratezza filologica, ma � desiderio di coloro che curano questo sito accettare correzioni e suggerimenti e  poter offrire anche uno spazio per annotazioni di carattere filologico. Chiunque abbia qualcosa da dire, da aggiungere o da far sapere � vivamente pregato/a di collaborare al miglioramento del sito. Grazie.
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Ascanio in Alba

Opera pastorale in 2 parti

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart, K. 111

Libretto di  Giuseppe Parini

Prima Rappresentazione: Teatro Regio Ducale

Milano, 17 Ottobre 1771

 

Personaggi

Venere  (soprano)

Ascanio, suo nipote, figlio di Enea (soprano maschile)

Silvia, una ninfa discesa da Ercole (soprano)

Aceste, un sacerdote di Venere (tenore)

Fauno, un pastore (soprano maschile)

[Geni, Pastori e Pastore] (coro)

 

Scena: il luogo della futura citt� di Alba Longa, nei pressi di Roma; epoca mitica.


 

OVERTURA

PARTE PRIMA

SCENA 1

 

N. 1 ANDANTE GRAZIOSO

 

N. 2 CORO

GENI E GRAZIE
Di te pi� amabile, ne Dea maggiore,
Celeste Venere, no non si d�.
Tu sei degli uomini, o Dea, l'amore:
Di te sua gloria il ciel si fa.
Se gode un popolo del tuo favore,
Pi� dolce imperio cercar non sa.
Con fren s� placido reggi ogni core,
Che pi� non bramasi la libert�.

VENERE
Geni, Grazie ed Amori, fermate il pi�,
Tacete, frenate, sospendente, fide colombe, il volo:
Questo � il sacro, al mio nume amico, suolo.
Ecco, Ascanio, mia speme, ecco le piagge
Che visitammo insieme, il tuo gran padre ed io.
Quel tempo ancora con piacer mi rammento.
Anco i presagi parvero disegnar,
Che un giorno fora del mio favore oggetto
Questo popolo eletto.
In quell'altare vedi la belva incisa,
Che d'insolite lane ornata il tergo a noi comparve.
Il grand'Enea lo pose per memoria del fatto:
E quindi il nome prender� la citt�
Ch'oggi da noi avr� illustre principio.
Io fin d'allora qui de le grazie mie
Prodiga sono al popolo felice:
E qui'l mio core fa sovente ritorno
Da la beata sfera, ove soggiorno.
Ma qui presente ognora
Con la mia deit� regnar non posso:
Tu qui regna in mia vece.
Il grande, il pio, il tuo buon genitor,
Che d'Ilio venne a le sponde latine,
Or vive in cielo altro dio fra gli dei:
E soave mia cura ora tu sei.

ASCANIO
Madre, che tal ti piace esser da me chiamata,
Anzi che Dea, quanto ti deggio mai!

VENERE
Gi� quattro volte, il sai,
Condusse il sol su questi verdi colli
Il pomifero autunno,
Da che al popolo amico
Il don promisi de la cara mia stirpe.
Ognuno attende, ognun brama vederti.
All'ore intorno ognun supplice cade:
E il bel momento affretta ognun
Con cento voti e cento.

 

N. 3 ARIA

VENERE
L'omvra de' rami tuoi
L'amico suolo aspetta,
Vivi mia pianta eletta, Degna sarai di me.
Gi� questo cor comprende
Quel che sarai di poi;
Gi� di sue cure intende L'opra lodarsi in te.

ASCANIO
Ma la ninfa gentil,
Che il seme onora d'Ercole invitto...?
Ah, d�... la sposa mia, Silvia, Silvia, dov'�?
Tanto di lei tu parlasti al mio cor;
Tanto la Fama n'empie sua tromba,
E tanto bene aspetta da le mie nozze il mondo...

VENERE
Amata prole,
Pria che s'asconda il sole
Sposo sarai de la pi� saggia ninfa
Che di sangue divin nascesse mai.
Gi� sui raggi dell'alba in sonno apparvi
Ad Aceste, custode de la vergine illustre.
Egli gi� scende dal sacro albergo
E al popolo felice ed a la ninfa tuo bene
Del fausto annuncio apportator qui viene,

ASCANIO
Ah, cara madre...
Dimmi... dunque vicina � l'ora?
Ma chi sa s'ella m'ami?

VENERE
Ella ti adora

ASCANIO Se mai pi� non mi vide...!

VENERE
A lei son note le tue sembianze.

ASCANIO
E come?

VENERE
Amor, per cenno mio,
Ord� nobile inganno.

ASCANIO
E che mai fece?

VENERE
Volge il quart'anno omai
Che de la ninfa a lato
Amor veglia in tua vece.
Ei le tue forme veste apunto qual te.
Tali le gote, tai le labbra e le luci
E tai le chiome, tale il suon de le voci.
Apunto come l'un all'altra colomba
Del mio carro somiglia
Tale amor ti somiglia.

ASCANIO
E quale, o Dea,
presso all'amata ninfa
� l'ufficio d'amore?

VENERE
In sonno a lei
Misto tra'lievi sogni appare ognora.
Te stesso a lei dipigne:
E tal ne ingombra la giovinetta mente,
Che te, vegliando ancora,
La vaga fantasia sempre ha presente.

ASCANIO
Che leggiadro prodigio
Tu mi sveli, o gran Dea!
Ma che pi� tardo?
Voliam dunque a la ninfa.
A' piedi suoi giurar vo' la mia f�...

VENERE
Solo tu devi ire in traccia di lei;
Me chiaman altre cure:
Non � solo un mortal caro a gli dei.

ASCANIO
S�, le dir� c'io son Ascanio tuo:
Che questo cor l'adora;
Che di celeste diva stirpe son io.

VENERE
No, non scoprirti ancora.

ASCANIO
O ciel! Perch�?

VENERE
Ti fida. Vedila pur;
Ma taci chi tu sei, d'onde vieni
E chi ti guida.

ASCANIO
Che silenzio crudel!

VENERE
Dimmi, non brami veder con gli occhi tuoi
Fino a qual segno Silvia t'adori?
A qual sublime arrivi la sua virt�?
Quanto sia degno oggetto d'amor,
Di meraviglia, e di rispetto?
Questa adunque � la via.

ASCANIO
Dunque s'adempia, o madre, il tuo voler.
Giuro celarmi fin che a te piace;
Oggi mostrar ti voglio
Sin dove anch'io son d'ubbidir capace.

VENERE
Vieni al mio seno.
A quella docil mente, a quel tenero core,
A quel rispetto che nutri per gli dei,
Ti riconosco, prole pi� degna
Ognora e del padre e di me.
Qui fra momenti mi rivedrai.
De la tua sposa intanto cauto ricerca;
Ammira come di bei costumi a te
Per tempo ordisce la tua felicit�,
Come con lei ne la mirabil opra
E l'arte, e la natura, e il ciel s'adopra.

 

N. 4 CORO

GENI E GRAZIE
Di te pi� amabile, n� Dea maggiore,
Celeste Venere, non non si d�.
Con fren s� placido reggi ogni core,
Che pi� non bramasi la libert�.

 

SCENA 2

ASCANIO
Perch� tacer degg'io?
Perch� ignoto volermi all'idol mio?
Che dura legge, o Dea!
Mi desti in seno tu le fiamme innocenti:
I giusti affetti solleciti, fomenti:
E a lei vicino
Nel pi� lucido corso il mio destino
Improvvisa sospendi...?
Ah dal mio cor qual sacrifizio attendi...?
Perch� tacer deggio?
Perch� ignoto volermi all'idol mio?
Folle! che mai vaneggio?
So che m'ama la Dea:
Mi fido a lei. Deh perdonami, o madre,
I dubbi miei. Ma, la ninfa dov'�?
Tra queste rive chi m'addita il mio bene?
Ah s�, ah s�, cor mio, lo scoprirem ben noi.
Dove in un volto tutti apparir de la virt� vedrai
I pi� limpidi rai:
Dove congiunte facile maest�, grave dolcezza,
Ingenua sicurezza e celeste pudore:
Ove in due lumi tu vedrai sfolgorar d'un'alta mente
Le grazie delicaye, e il genio ardente,
L� vedrai la mia sposa.
A te il diranno i palpiti soavi, i moti tuoi:
Ah s�, cor mio, la scoprirem ben noi.

 

N. 5 ARIA

ASCANIO
Cara, lontano ancora
La tua virt� m'accese:
Al tuo bel nome allora
Appresi a sospirar.
Invan ti celi, o cara,
Quella virt� s� rara
Nella modestia istessa
Pi� luminosa appar.

 

SCENA 3
N. 6 CORO

PASTORI
Venga, de' sommi eroi,
Venga il crescente onor.
Pi� non s'involi a noi:
Qui lo incateni amor.

ASCANIO
Ma qual canto risona?
Qual turba di pastor
Mi veggio intorno?

FAUNO
Qui dove il loco e l'arte
Apre comodo spazio ai solenni concili
Al sacro rito,
Qui venite, o pastori.
Il giorno � questo sacro a la nostra Diva.
Al suo bel nome, non a Bacco, e a Vertunno,
Render grazie sogliamo presso al cader
Del fortunato autunno.
Il ministro del cielo,
Il saggio Aceste, sembra che tardi.
In gran pensieri avvolto pur di anzi il vidi.
A lui splendea ridente d'un'insolita gioia
Il sacro volto.
Forse il dono promesso � a noi vicino
Forse la Dea pietosa
Del fido popol suo compie il destino.

 

 N� 7 CORO

PASTORI

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