GIUSEPPE PARINI |
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| La trascrizione delle opere di
Giuseppe Parini viene offerta per far comprendere la grandezza artistica e l'attualit�
del Poeta. Tale trascrizione non ha per il momento alcuna pretesa di accuratezza
filologica, ma sarebbe desiderio del curatore di questo sito accettare correzioni e
suggerimenti e poter offrire anche uno spazio per annotazioni di carattere
filologico. Chiunque abbia qualcosa da dire, da aggiungere o da far sapere � vivamente
pregato/a di collaborare al miglioramento del sito. Grazie. |
| ALLA MUSA |
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Te il mercadante, che con ciglio asciutto N� quei, cui l'alma ambiziosa rode N� giovane, che pari a tauro irrompa Sai tu, vergine dea, chi la parola Colui cui diede il ciel placido senso Che spesso al faticoso ozio de' grandi E in stuol d'amici numerato e casto, Che ai buoni, ovunque sia, dona fervore; Dunque perch� quella s� grata un giorno, Ben mi sovvien quando, modesto il ciglio, Ma or non pi�. Chi sa? Sim�le a rosa E di bellezza, di virt�, di raro Musa, mentr'ella il vago crine annoda "Giovinetta crudel, perch� mi togli Costui di me, de' genii miei si accese Ei t'era ignoto ancor quando a me piacque. Bianche le spume, scaturir dall'alto Io con le nostre il volsi arti divine E se nobil per lui fiamma fu desta Ecco gi� l'ale il nono mese or scioglie Lascia che a me solo un momento ei torni; Per� ch'io stessa, il gomito posando Onde rapito, ei canter� che sposo Scender� in tanto dall'eterea mole Uscir� co' bei carmi; e andr� gentile
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