Manifesto del movimento �Talete� In occasione della presentazione del libro: �Le forze occulte che governano il mondo� Riproporre nell�anno 2004 un�opera come quella che si vuole qui presentare, finita di stampare nel 1970, non vuol dire fare un passo indietro rispetto all�evoluzione del pensiero socio-politico contemporaneo, bens� rappresenta un tentativo di proporre una visione della storia che si � tentato di eliminare durante l�ultimo cinquantennio e allo stesso tempo di analizzarlo e reinterpretarlo con occhio critico, tenendo presente la complessit� della realt� in tutti i suoi aspetti, la presenza di distorsioni e faziosit� nella ricostruzione degli avvenimenti, introdotte per i pi� svariati scopi, soprattutto materiali e riguardanti il possesso delle fonti di ricchezza, ma anche di tornaconto personale, religioso o ideologico. E` noto che, almeno stando a ci� che � avvenuto nella storia dell�umanit� fino ai giorni nostri, chi (gruppo sociale, economico, religioso o politico che sia) controlla il passato in un dato momento, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato. Innanzitutto � bene chiarire, a scanso di equivoci e strumentalizzazioni religiose ed ideologiche, qual�� il pensiero di fondo e quali sono le ragioni del Divulgatore dell�opera, ovvero il Sottoscritto. Il periodo storico nel quale viviamo � caratterizzato indubbiamente dall�acutizzarsi della violenza e dell�odio ideologico e religioso a livello mondiale. La questione palestinese, il terrorismo internazionale, il sorgere di nuove dittature nel terzo mondo, spesso a sfondo comunista o integralista, la crisi economica, la crisi petrolifera, sono tutti ben difficili da comprendere appieno, navigando in un mare di notizie e informazioni spesso banalizzanti, mai indipendenti, ma soprattutto mai complete. Si � venuta diffondendo tra la popolazione una certa diffidenza verso la politica, verso la stampa; la gente non sa pi� a chi credere. Che cosa muove gli eserciti, la politica, le scelte economiche? La stragrande maggioranza della popolazione mondiale � sempre stata pacifica, non ne ha mai voluto sapere molto di guerre ed odio. Da dove viene dunque, il perenne stato di guerra che da secoli ci troviamo ad affrontare? I popoli stanno nelle mani di pochi potenti, i quali controllano le loro menti attraverso l�educazione, la religione e le ideologie; sono strumenti di un disegno molto pi� grande di loro ed inconcepibile da questi ultimi, che riguarda il possesso della ricchezza e del potere del mondo. Cosa c�� dietro la strage dell�11 settembre 2001 a New York e l�attentano a Madrid dell�11 marzo 2004? Quali sono i rapporti tra Bush e Bin Laden? Le cose stanno esattamente cos� come sembrano? Perch� gli ebrei la mattina dell�11-09-2001 non sono andati al lavoro al World Trade Center? Da chi sono stati avvertiti e perch�? Perch� gli Stati Uniti e la Gran Bretagna appoggiano da sempre e forniscono aiuto ad Israele? Qual�� la vera ragione della guerra in Irak? Qualcuno ha voluto mettere contro cristiani e musulmani per essere favorito? Chi sono i buoni e chi sono i cattivi? Sono solo alcune delle innumerevoli domande che un normalissimo cittadino nostro contemporaneo si pone, senza riuscire minimamente a capire le trame, gli interessi e le persone che stanno dietro a tutto ci� gli succede attorno e che gli cambiano la vita. Perch� qui sopra ho scritto che chi controlla il presente controlla il passato? Perch� la storia scomoda per il gruppo dominante viene eliminata, interi avvenimenti o addirittura intere culture vengono rimosse, i libri bruciati, le voci zittite con processi o con assassinii mirati. In qualsiasi momento storico dunque, c�� da chiedersi chi detiene il potere, quali sono i suoi interessi e quali sono gli interessi di tutti i soggetti in campo, per ottenere almeno un quadro di riferimento semplice, una bozza, tramite la quale iniziare a leggere la realt� e gli avvenimenti. Presto ci si render� conto di quante trame ci siano in realt� dietro questa semplice bozza primitiva, e quante ce ne siano a loro volta sotto e sotto e ancora pi� sotto. Mai fermarsi quindi alle cose pi� semplici e ovvie. Non pensiate mai di essere arrivati al fondo, perch� probabilmente qualcuno si sta prendendo gioco di voi, e tenete sempre gli occhi aperti. Personalmente, ritengo che la realt� o l�utopia di una societ� pacifica in un mondo pacifico potrebbe essere basata sull�antirazzismo e sul rispetto. E`improbabile pensare di ottenere un mondo pacifico predicando la superiorit� di una razza o di un popolo rispetto agli altri, come nel caso degli �ariani nazisti�, o del �popolo eletto ebreo�. Ma � nel rispetto che individuo l�elemento basilare della societ� del futuro: parlando di immigrazione per esempio, chi vorrebbe qualcuno che viene a vivere vicino a casa sua, che sia invadente e rumoroso, o sprezzante e che si senta superiore, che faccia di tutto per diventare il padrone, per possedere, per diventare il potente che detta le regole? Nessuno. L�arricchimento culturale e la crescita personale attraverso l�incontro di culture e modi di vedere il mondo diversi � vantaggioso soltanto se avviene con culture che ci possono dare qualcosa di nuovo, diverso, positivo ed evoluto. Inoltre il dialogo � bello se costruttivo e rispettoso dell�alterit�. La libert� di esprimerci e di essere come vogliamo nel rispetto degli altri � ci� che ci rende pacifici e felici. Benvengano allora, gli immigranti che apportano qualcosa in pi�, con i quali possiamo crescere insieme, e cambiare assieme, assumendo parte della cultura di loro, ed essi assumendo parte della nostra cos� da essere qualcosa di pi� e di meglio di quello che eravamo prima. Non vengano, invece, le persone che si credono superiori, che vogliono prendere la ricchezza tutta per se, i falsi, gli approffitatori. Il dialogo non � costruttivo se fa regredire invece che progredire. Un europeo non vuole piombare di nuovo nel medioevo, ce ne � gi� bastato uno. Guardiamo in alto. Ma perch� ho detto la realt� o l�utopia? Perch� purtroppo le belle idee non si accompagnano mai o quasi mai ai bei fatti. Un ebreo si dir� sicuramente d�accordo con quanto qui scritto, ma ci� che far� o far� fare sar� ben diverso, perch� la religione, come e forse ancor pi� dell�ideologia, � molto difficile da cambiare o eliminare, forse in processi millenari; tuttavia noi stiamo parlando di una societ� che vorremo adesso, per vivere finalmente in pace. L�ebreo si sentir� superiore rispetto agli uomini di altri popoli, che denominer� ancora, nel 2004, Goym (esseri inferiori), e si sentir� ancora in dovere di impossessarsi di tutte le ricchezze e di tutto il potere del globo, giungendo a dominarlo, considerandosi popolo eletto da Dio per dirigere il mondo. E non parler� mai di questo, anzi sembrer� e sar� la persona pi� amabile e disponibile. Perch� ho detto cambiare o eliminare una religione o una ideologia? Perch� fondamentalmente penso che le costrizioni mentali, sianno esse religione, ideologia, credenza in qualsiasi tipo di metafisica, siano inutili catene della mente e generatrici di differenzazione e distanza; quando dico inutili per� penso utili a qualcuno per mantenere la gente nell�ignoranza e dominare tutto. Questo qualcuno lo sa e l�ha sempre saputo a cosa servono le catene della mente. Esse servono a controllare. E chi controlla ha la ricchezza. E chi ha la ricchezza ha il potere, e viceversa. Il libro da me qui presentato � un tentativo energico e disperato di fare breccia nella trappola in cui i popoli sono chiusi e mantenuti nell�ignoranza di quello che sotterraneamente succede, della conoscenza di chi muove i fili. Contiene momenti di straordinaria verit� e lucidit� descrittiva, lodevoli, date le difficolt� del tema, e porta il lettore ad una discesa negli �inferi� della realt� sotterranea che controlla i poteri nel mondo. E`un libro che fa ad alcuni tratti trasecolare per come all�improvviso sbatte in faccia tutto di un colpo delle verit� nascoste e rimosse dalla cultura europea, soprattutto italiana, proveniente da un cinquantennio di regime democristiano-socialista, direi quasi catto-comunista, sotto la protezione e il controllo degli Stati Uniti d�America, anche per mezzo di associazioni segrete, ad esempio la Propaganda 2 (P2). Chiaramente in alcuni passi pu� sembrare esagerato, ma una mia personale conoscenza degli ebrei, mi ha permesso di verificare la veridicit� di alcune parole e significati quali Goym, di congregazioni dette Kahal, collegate tra di loro, dell�utilizzo della massoneria, dell�appoggio dato ai movimenti comunisti nel mondo, del controllo dei mezzi di comunicazione, primo fra tutti la produzione cinematografica di Hollywood (apertamente ammesso), ed ovviamente di nomi e cognomi della massoneria fino a gradi superiori (in particolare un ebreo italiano massone di grado 33 di cui non posso rivelare il nome). Alcuni troveranno alcuni passi inaccettabili, letteralmente da cestinare, ma sicuramente questo libro rimane un tentativo rabbioso e disperato di sapere, di conoscere, di guardare al di l� e dietro le apparenze. Nel libro per esempio appare una volta la parola ariano, che seppur trovi riscontri storici nel popolo degli Arii o Ariani, dal quale derivano le lingue (dal sanscrito, lingua degli Ariani; es.: m?t? =latino mater, greco ?????, italiano madre, inglese mother, ecc.), le tradizioni e la simbologia di europei (latini, greci, slavi, germanici), ind� (India del nord) ed iraniani (Iran=terra degli Arii o Ariani), � al giorno d�oggi pericolosamente etichettabile dal senso comune come razzista (assieme ad esempio al simbolo della svastica, dal sanscrito swastika, simbolo di luminosit�, benessere e salute, in uso presso molte popolazioni indoeuropee nel corso di tutta la storia). Altro esempio � rappresentato dall�atteggiamento favorevole riguardo alla religione cristiana, religione quest�ultima secondo me fortemente criticabile, anche se neppure paragonabile alla preoccupante dottrina ebraica. Credo che grandi passi sono stati fatti dalla filosofia, primo fra tutti l�insegnamento di Nietszche riguardo allla liberazione dell�uomo da un insieme di valori negativi e indebolitori provenienti proprio dalla religione e cultura cristiana (con questo non intendo assolutamente mettere in discussione n� l�insegnamento di Ges�, del quale tutti dovrebbero fare tesoro, n� la libert� religiosa, diritto inviolabile della persona umana). Ma altri invece, potrebbero essere d�accordo con l�autore riguardo alla volont� degli ebrei di distruggere il cristianesimo e tutti i suoi valori per avvantaggiarsi, e potrebbero individuare il primo della lunga serie storica di complotti massonici e assassinii mirati da parte degli ebrei nel processo e nella condanna a morte di Ges� Cristo, magistralmente descritto nella Bibbia. Certo � che con questo libro vengono a cadere i punti di riferimento classici per una lettura della storia e degli avvenimenti presenti, mi riferisco alla contrapposizione capitalismo e comunismo della guerra fredda, i movimenti rivoluzionari e libertari dell�800 e del �900, il ruolo dell�Onu, della Nato, e cos� via, ed appaiono sulla scena i condizionamenti, le politiche sotterranee, i giochi di potere, i grandi interessi. Alcuni crederanno che tutto stia in un disegno della Chiesa per favorire l�antisemitismo, altri che gli ebrei rappresentino un gruppo etnico religioso come altri e dotato di un peso politico non superiore a quello della mafia ed altre organizzazioni ormai internazionalizzate, o infine che la religione cristiana sia stata introdotta proprio per mantenere nell�oblio e indocilire le popolazioni ed impossessarsi della loro ricchezza, da qualcuno� D�altra parte � certa l�origine della religione protestante, dei mormoni, degli evangelici, ecc. Non c�� dubbio riguardo a chi le ha create e per quale scopo. Si potrebbe ancora criticare l�autore in quanto pervaso da un�esagerata mania di persecuzione (il giudeo infiltrato con l�inganno ovunque e padrone della totalit� del mondo), o diversamente trovare delle similitudini tra quest�opera ed alcune opere cinematografiche come Essi vivono di John Carpenter, ed in misura infinitamente minore, il pi� recente Matrix, entrambi prodotti dall�industria cinematografica hollywoodiana (e sappiamo in quali mani essa stia) e allo stesso tempo magnifiche metafore di realt� occulte che governano la vita degli uomini. Tra i nomi e cognomi dei �gestori� e �censori� hollywoodiani, inviterei i lettori a focalizzare l�attenzione su quel cognome, Cohen (dall�ebreo cohanim=sacerdote del tempio) che appare scompare e riappare in ogni angolo del mondo. Ed � senza dubbio assente nel libro una valutazione pi� distaccata e quasi paterna (provando pena) del problema ebraico, studiando questo popolo chiuso in s� stesso, che si crede superiore agli altri popoli ed anzi l�unico popolo di uomini eletti, tutto fremente per la conquista ed il possesso con ogni mezzo; razzista, cupo ed odioso, sottoposto inevitabilmente per tutto il corso della sua storia (e probabilmente anche nel fututro, senza augurarlo a nessuno ovviamente), a persecuzioni e disprezzo. Un popolo che non riesce a trovare la pace con nessuno, prima di tutto con se stesso, vittima di questa cultura religiosa della distanza e della differenza che lo contraddistingue e che probabilmente rappresent�, rappresenta e rappresenter� la sua sciagura. Come pu� essere felice un razzista? La speranza � che questa cupa chiusura xenofoba sfumi nel corso degli anni e che a poco a poco le menti di questi poveri uomini, disgrazia di se stessi, si possano aprire, per poter vivere insieme agli altri in pace. Il razzismo, la distanza e la differenza, ma soprattutto la volont� di sopraffare l�altro, con l�aiuto della menzogna e del raggiro, alla lunga portano alla rovina. Purtroppo le religioni, come gi� sottolineato, cambiano nel corso di processi millenari o forse pi�. Per quanto riguarda il �rimedio� proposto dall�autore, questo appare alquanto improbabile e scade nei classici errori storici, quelli della deportazione, dell�uso della violenza (quest�ultimo comunque non viene proposto qui come rimedio), i quali non portano mai a nulla di buono, ed anzi al contrario, provocano maggiori problemi e creano effetti indesiderati. L�esempio nazista, (criticabile e condannabile in tutti i suoi aspetti, antidemocratico, razzista, totalitario), � lampante: se si voleva combattere un�ingiustizia, sono stati utilizzati metodi che non hanno indebolito chi si voleva colpire, ma anzi lo hanno rafforzato, dandogli la possibilit� (dalla sua posizione di potere) di eliminare la cultura e le ragioni dei suoi avversari con il consenso di tutti. In questi ultimi cinquanta anni, dunque, si � �sotterrato� una parte della nostra storia, dandone una interpretazione univoca e definitiva, senza lasciare spazio ad uno studio indipendente, critico e multidimensionale di essa (in prima linea in questo campo troviamo il revisionismo storico, ultimo baluardo di una informazione storica indipendente, soprattutto riguardo all�olocausto). Gli ebrei infatti sono diventati le vittime, i martiri universali e sono ormai intoccabili. Se si intraprende un qualsiasi banale discorso o si parla di un ebreo si viene inmediatamente tacciati di razzismo, e bisogna pesare le parole, perch� tutti sono pronti a condannarti come razzista, contro quei �poveri� ebrei perseguitati. Israele, nei fatti, � l�unico paese al mondo che sta compiendo ripetuti crimini di guerra e violazioni dei diritti umani in Palestina, senza che vi sia una condanna o un intervento non solo di facciata da parte di ONU, Europa, USA e Russia. Si intraprendono embarghi, misure economiche, ed adirittura guerre contro i vari Milosevic, Hussein, Gheddafi, ma contro Israele mai. Lo scopo di questa diffusione, d�accordo con le idee democratiche ed ANTI-razziste che lo ispirano, � solo quello di portare alla luce il problema ebraico e massonico, affinch� i popoli siano consapevoli, che non siano ingenui e possano difendersi, ovviamente sempre democraticamente e nel pieno rispetto delle leggi. Gli ultimi anni, caratterizzati da una preoccupante escalation di violenza, divisione, e durante i quali si sono moltiplicati gli accadimenti sospetti (assassinii misteriosi di attivisti politici e artisti, stragi, attentati, complotti) ci devono dare il campanello d�allarme sull�urgenza di una presa di coscienza della realt� delle cose non pi� banale ma che vada pi� a fondo. Ribadiamo il nostro NO alla guerra, e in particolare alla guerra in Iraq di questi anni 2003 e 2004, dove i soldati italiani muoiono per gli interessi di Stati Uniti (che ospitano una comunit� di 6-7 milioni di ebrei) ed Israele che riguardano il possesso ed il controllo delle risorse energetiche planetarie ed il rovesciamento di governi non filo-israeliani. Dev�essere mantenuto e consolidato il dialogo politico e religioso (ovviamente di rispetto e collaborazione e niente pi�) con il mondo musulmano moderato, (i musulmani non ritengono di essere un popolo superiore e sono quindi portatori di una religione non razzista, nella sua versione moderata naturalmente), e deve essere portato alla luce dopo anni di oblio il problema grave dell�ebraismo. Bisogna rafforzare il ruolo dell�Unione Europea, con una politica estera comune, un esercito comune; un Europa non pi� serva degli interessi dell�America e di Israele, e capace di prendere scelte proprie e per i propri interessi. Non lasciamoci ingannare, i nostri nemici non sono i musulmani, ed il terrorismo contro l�Europa si inserisce in un quadro di aiuti di quest�ultima (indirettamente, appoggiando gli Stati Uniti d�America) all�aggressione israeliana in Palestina, e alla guerra in Iraq. Stiamo attenti ai rapporti tra America, ebrei, la C.I.A., il terrorismo, e molti altri personaggi, perch� ci stanno usando per il proprio tornaconto. Se infine avete l�opportunit� di parlare con qualche ebreo che viva in un paese del terzo mondo che chiameremo X, dittatura comunista o in procinto di diventarlo, chiedetegli da che parte sta, e vi verr� la pelle d�oca, rendendovi di colpo conto di una verit� che vi era stata nascosta da sempre e che suscita incredulit�, e si sente veramente che manchi la terra sotto i piedi, unita ad una sensazione di impotenza di riuscire a capire i meccanismi e le ragioni di tutto ci�. Vi direte: ma come? Molti grandi capitalisti americani sono ebrei, e poi gli U.S.A sono contro questo governo comunista del paese X, e gli ebrei che vivono in questo paese X hanno negozi e commerci, come possono appoggiare il governo? Di colpo tutte le vostre certezze cadranno. Tutto ci� solo per dire che ovviamente il libro � criticabile, interessante, illuminante, condivisibile o no. Ovviamente mai uno scritto deve essere considerato come definitivo e considerato come portatore di assoluta verit�, soprattutto quando si tratta di un argomento cos� delicato ed aperto ad innumerevoli interpretazioni e conclusioni; infatti ho ampiamente descritto il mio dissenso su molti punti trattati dall�autore ed ho ipotizzato le pi� svariate interpretazioni ed idee che si potrebbero generare dalla lettura del libro. Da qui il lettore potr� partire per un approfondimento personale su massoneria, politica, religione, ideologie, razzismo, libert�, giustizia e molto ancora. Un lavoro molto interessante potrebbe essere quello di verificare per quanto possibile e con i pochi strumenti a disposizione (perch� ricordiamoci che siamo in una trappola culturale e quasi nessuno dar� queste informazioni, senza contare la mentalit� estremamente provinciale che c�� in Italia al giorno d�oggi) se tutto quanto qui scritto corrisponde a verit�. Controllando i testi citati, gli opuscoli, la Bibbia, il Talmud ecc. Provo ora a fare un esempio di una tecnica di brainstorming (tempesta di idee) nelle ore successive alla lettura del libro, tecnica che pu� essere attuata da qualsiasi lettore in risposta ai temi trattati in qualsiasi libro: - esempio del sostegno ebraico alle dittature comuniste del terzo mondo: esempio del sudamerica. Prendiamo un paese con risorse o di importanza strategica. Si sfruttano le forze sociali destabilizzatrici e rivoluzionarie presenti sul territorio (per es. classi povere, indios o meticci che rivendicano i loro diritti su alcune terre, ecc.). Si sceglie un capo carismatico tra i meticci che sia capace di guidare le masse. Disapprovazione di facciata da parte degli Stati Uniti ma inspegabilmente mancanza di intervento concreto. Instaurazione di un regime comunista di linea dura, in apparente contrapposizione agli Stati Uniti d'America e che permetta di nazionalizzare le imprese che gestiscono le risorse affinch� tutto il ricavato entri nelle casse dello stato. Garanzie per gli interessi delle multinazionali coinvolte nello sfruttamento delle risorse naturali, e per le imprese private di grandi dimensioni a gestione ebraica (ad esempio grandi centri commerciali). - il dubbio �: � la politica che si serve della massoneria per raggiungere i suoi scopi per poi sbarazzarsene al momento opportuno, oppure � la massoneria che si serve della politica per raggiungere i suoi scopi per poi sbarazzarsi delle figure politiche ormai diventate scomode e non pi� utili strumenti? E� vero che Napoleone era un massone. Egli si � servito della massoneria per realizzare il suo progetto per diventare imperatore o � la massoneria che si � servita di lui...o forse sono due facce della stessa medaglia che si influenzano e si compenetrano, dando luogo agli accadimenti, agli assassinii, ai misteri, ai ribaltoni politici. Forse accanto a politica e massoneria dovremmo accostare le mafie, le organizzazioni terroristiche, i servizi segreti ed altri soggetti per avere un quadro completo delle forze in campo durante lo svolgimento della storia, ma comunque un quadro, quest�ultimo, dalle dinamiche cos� intrecciate, imprevedibili e complesse, da non poter essere comprese appieno neppure dagli stessi protagonisti. Stalin ha raggiunto il potere grazie agli ebrei massoni che lo hanno usato per distruggere il regime zarista, e lui una volta raggiunto il potere ha cominciato a sbarazzarsi dei massoni espellendo i membri rivoluzionari indesiderati .....ed uccidendo Trotzky? In questo caso sarebbe stato un personaggio politico a fare il doppio gioco; faceva sul serio, e quando qualcuno fa sul serio ed ha davvero un ideale, di solito viene ucciso perch� non serve piu allo scopo della massoneria, ma in questo caso � avvenuto il contrario? Non lasciamoci prendere dallo sconforto del non riuscire a capire, perch� in verit� sotto tutta questa complessit� ci sono delle cose molto semplici, e basterebbe utilizzarle come quadro di riferimento quando si studiano questi fenomeni, anche se come sappiamo, si bara, si bluffa, si fa il doppio o triplo gioco, proprio come in una partita di poker (nel caso degli ebrei si arriva a cambiare nome come nel caso di Trotzky o di Tito, o a rimanere nell'ombra dietro personaggi fantoccio). Quale sar� la verit� quindi? Vediamo il quadro di riferimento basilare: - Le risorse sono limitate. Vi � una uguaglianza dei bisogni tra tutte le popolazioni. - Ne consegue una lotta per il possesso delle risorse. - Il possesso e il controllo delle risorse d� la ricchezza. La ricchezza d� il potere. Quindi individuate quali risorse sono vitali, dove stanno, e chi ne ha ora il possesso. Non pensate a che cosa interessa a chi, ma osservate che cosa alla fine va nelle tasche di chi, ovvero guardate i fatti. Andate ad indagare un fatto storico e guardate chi ne � uscito vincitore e chi sconfitto, chi � diventato padrone e chi schiavo. Il padrone ormai avr� gi� riscritto quella storia a suo favore ed avr� eliminato le prove di qualsiasi bluff. Quindi andate a cercare tra la storia e le ragioni degli sconfitti. Forse tutto si potrebbe riassumere in termini molto semplici: ci� che qui genera incomprensibilit� ed incredulit� non � altro che una semplice e vecchia tecnica della menzogna, per depistare e illudere: dire il contrario di ci� che si fa, essere verbalmente contro i crimini che invece poi si commette, essere contrari a movimenti che poi invece si appoggiano. Dire il contrario di chi si � e cosa si vuole veramente. Proprio come spie e serpi che si insinuano per poi attaccare al momento giusto. Ma non solo. Il mezzo fondamentale � mettere gli uni contro gli altri e non farli accorgere che in realt� sono portatori degli stessi valori, e stanno lottando, si stanno autodistruggendo per lo stesso obiettivo: la gloria di Israele ed il suo controllo del mondo. I veri accordi e le azioni concrete avvengono tutte sotterraneamente, mantenendo sempre una facciata che � esattamente il contrario della verit�, sempre. Farisei, proprio per questo. Forse pochi sanno che negli Stati Uniti (e ormai in tutto il globo) opera una associacione segreta chiamata �Skull and Bones�, di cui fanno parte ad esempio John Kerry e George W. Bush (avversari vero?), oltre al miliardario ebreo-americano Heinz (quello del ketchup) ed a importanti diplomatici sovietici tra i quali il negoziatore della pace in Vietnam, per citarne solo alcuni, i cui membri occupano posizioni di potere in tutto il mondo. Argomento da approfondire, direi. Se abbiamo visto ipoteticamente come nei paesi del terzo mondo l'acaparramento delle risorse avviene mediante l'appoggio a regimi comunisti, nelle moderne democrazie occidentali, il controllo avviene mediante la presenza tentacolare della massoneria nel parlamento, quindi non si appoggia pi� un partito di sinistra, ma solamente il governo di turno, controllandolo. La stessa dialettica politica di governo e opposizione, gli accessi scontri ideologici nel parlamento potrebbero essere non altro che un teatrino dove i politici recitano una parte, affinch� il popolo non si renda minimamente conto di quello che in realt� si decide in ben altre sedi e facendogli credere che il loro voto conta, e che essi abbiano una qualche possibilit�, mediante il diritto al voto, di influire sulle loro sorti. D'altronde una certa diffidenza (testimoniata da frasi come: i politici sono tutti uguali, si spartiscono la torta) verso la classe politica � cresciuta molto durante le varie legislature, ma guardate un programma televisivo di dibattito politico e provate a pensare che tutti stiano solo recitando una parte (io faccio il nazionalista, tu fai la sinistra moderata, lui il radicale, ecc.). Non fatevi prendere dall'orrore, forse non � proprio cos�, ma ci sono delle possibilit�. D'altra parte noi europei siamo portatori di una cultura e di una storia del pensiero che non hanno uguali presso nessun popolo in nessuna parte del mondo, le quali trovano le loro radici indubbiamente nella filosofia greca antica, nell'ambito della quale individuo Talete (ca. 624 - ca. 546 a.C) come progenitore di tutta la nostra cultura filosofica, scientifica e tecnologica europea, portatore di un modo nuovo di guardare la natura, che possiamo definire "razionale"; una svolta, questa, destinata a fare storia. La cultura europea, di fatto, nei millenni successivi ha conquistato il mondo. Pensiamo solo alle lingue europee, al modo di vestire, all'organizzazione politica, sociale, economica, caratteristiche diffuse su tutto il globo. Una cultura, quella europea, capace di superare credenze e superstizioni, pregiudizi e intolleranze, superando religione, razzismo, e prospettando un futuro radioso di libert�, civilt� e progresso non basate su questa o quella ideologia, su questa o quella credenza religiosa, ormai fenomeni sorpassati ed appartenenti alla storia dell'umanit� come creazioni dell'umanit� stessa, ma sviluppando e portando avanti quel nuovo modo di guardare alla natura e a se stessi, razionale, critico ed auto-critico, costruttivo, empirico, sempre aperto a confutazioni, sviluppi e cambiamenti di paradigma, proiettato verso il futuro, che l'ha contraddistinta fin dai suoi inizi. Tutte le pi� grandi scoperte scientifiche, tecnologiche, filosofiche, le opere artistiche (l� 80% delle opere d�arte dell�umanit� � italiano), le esplorazioni geografiche, appartengono alla nostra cultura. Ed allo stesso tempo questa cultura � stata capace di non definirsi superiore rispetto alle altre, ma di riconsiderarsi in relazione alla situazione geografica e storica che ha permesso la sua nascita in questa parte del mondo ed in un dato momento storico. Oggi nel mondo sono presenti vari gradi di civilt�: vi sono popoli che vivono ancora nell'et� della pietra, altri che presentano un discreto grado di civilt�, ed altri, come gli ebrei, o gli integralisti musulmani, che sono ancora in un cupo medioevo, dove la religione � presente in tutte le cose e si identifica con la cultura stessa, e con il modo di agire quotidiano. La bibbia, che per noi pu� essere, a seconda delle persone, motivo di studio del fenomeno religioso, documento di interesse storico o culturale, testo sacro che pu� presentare molti elementi di realt� storica ovvero gran parte del contenuto appartiene alla fantasia, ecc., per il popolo ebraico � legge, � verit� assoluta. E� inoltre una religione, quella ebrea, che si identifica con il suo popolo, gli ebrei, e solo con essi. Facendo un paragone con la religione cristiana, un cristiano pu� essere europeo, africano, asiatico, come del resto un musulmano; un ebreo, invece, E' la sua religione. Nel corso della storia abbiamo visto come nelle situazioni di invasione, nel breve periodo ha successo la forza pi� rozza ma fortemente coalizzata e diretta ad uno scopo preciso, ma nel lungo periodo la cultura pi� sviluppata vincer� materialmente, se sar� capace di controbattere energicamente con la forza, o soccomber� all'inizio ma finir� inevitabilmente per riconquistare i vincitori dal punto di vista culturale, come del resto gi� avvenne per i romani "grecizzati", per i barbari "romanizzati", certo pagando un prezzo temporale molto elevato, nel senso che ci vorranno molti anni per recuperare un alto livello culturale, il quale in ogni caso non sar� pi� uguale a quello primordiale, ma sar� qualcosa che avr� in s� elementi appartenenti anche alla rozza e retrograda forza vincitrice. Cosa che per altro avvenne anche con l'avvento del cristianesimo, religione e cultura di origine non europea, portatrice di valori esterni, non appartenenti alla nostra tradizione, me alla tradizione mediorientale, dove � nata, la quale ci fece piombare nel medioevo e ci vollero secoli (i cosiddetti secoli bui) per un primo risveglio razionale della popolazione europea, non per niente denominato Rinascimento. Ci� che ci differenzia dalle societ� avanzate che sono state conquistate nel passato � la conoscenza delle nostre radici e la fermezza e decisione con cui noi le riaffermiamo oggi, dopo quasi tremila anni, proponendo una visione della politica e della societ� che sia razionale: una politica che non sia pi� in balia di ideologie quali destra, sinistra, comunismo, fascismo, liberismo, o di religioni quali cristianesimo, islam, ebraismo, una politica che non sia pi� politica-spettacolo, e dove alle campagne elettorali miliardarie e agli inutili dibattitti ideologici si sostituisca la valutazione di programmi concreti, dove non ci siano mille partiti e partitini ma solo due: maggioranza ed opposizione, dove si snellisca drasticamente la burocrazia, dove non si lavori e non si voti pi� su destra e sinistra ma su questo o quel programma di governo, e che si valuti l�operato di un governo non solo sui risultati raggiunti alla fine del mandato, poich� un governo dovrebbe rendere conto del suo operato su dati reali, verificabili e a scadenze fisse e brevi. Credo che ormai dovrebbero essere chiare le basi di una societ� giusta, dinamica e razionale: il riconoscimento della propriet� privata, del commercio quale motore della comunit�, nesso insostituibile nei rapporti tra popoli e aspetto fondamentale della natura umana e del suo sviluppo, dell�importanza vitale delle piccole e medie imprese, dell�artigianato, dei prodotti originali, del rispetto per l�ambiente e per i diritti umani, della separazione ed autonomia dei poteri pubblici, ecc.; caratteri, questi ultimi, in gran parte gi� presenti nella maggior parte delle costituzioni dei paesi europei, ma purtroppo non ancora messi in pratica. Le regole di un buon funzionamento economico, di un sistema che permetta lo sviluppo e la crescita, ed allo stesso tempo rispetti la libert� di ogni individuo di poter avanzare nella scala sociale sono poche e semplici. Se i lavoratori dipendenti non hanno buoni salari, non possono spendere, e comprano solamente i generi di prima necessit�. Ne consegue una crisi dei lavoratori autonomi proprietari di piccole e medie aziende, che non riescono a vendere i prodotti delle loro attivit�, e devono ricorrere a riduzione del personale, all�aumento dei prezzi o ad altre misure drastiche come la chiusura dell�attivit�. La societ� � costituita da fattori interdipendenti tra loro. I lavori dipendenti, che non siano proprietari dell�alloggio in cui vivono, non avranno la possibilit� di risparmiare, in quanto tutto il salario verr� speso per l�affitto, le spese condominiali e il cibo. Non avendo possibilit� di risparmiare, non potranno mai avere la possibilit� nel futuro di diventare proprietari dell�alloggio in cui vivono, o di poter aprire una loro attivit� privata, e sperpereranno fortune in affitto. Non potranno fare un mutuo, per comperare nel corso della loro vita una casa, in modo tale da fornire almeno ai figli una prospettiva di vita migliore, perch� il lavoro � diventato sempre pi� flessibile ed a tempo determinato, cosicch� nel giro di poco tempo per trovare un nouvo lavoro potrebbe vedersi costretto a trasferirsi, e oltretutto le banche non offrono mutui a chi non ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. La societ� contemporanea, attraverso questa chiave di lettura, si presenta come un eterno presente, in cui coloro che sono gi� proprietari di beni immobili o commerciali, possono aumentare le loro propriet�, comprando, vendendo, affittando e reinvestendo, e godere della rendita (con la conseguente assenza di stress), mentre coloro che non sono proprietari di beni immobili o commerciali, si trovano in gabbia, non possono uscire dalla loro condizione, in quanto percepiscono stipendi appena sufficienti alla sopravvivenza. Ma andando pi� a fondo in questa analisi del sistema sociale contemporaneo, possiamo individuare a chi conviene questo stato di cose, e chi veramente si arricchisce in maniera smisurata approfittando della situazione. Ebbene, questo �chi� sono le grandi imprese multinazionali globalizzate. Ne consegue un eterno presente, dove i vari �chi� avranno sempre di pi�, ed una stragrande maggioranza di persone lavoreranno per loro; assistiamo ed assisteremo impotenti al trionfo delle grandi imprese, dei grandi centri commerciali, dei grandi marchi, i quali assumeranno il controllo del commercio di pressoch� tutti i beni di consumo, a scapito delle piccole attivit� commerciali e dell�artigianato, che sono e saranno costrette a chiudere i battenti. La realt� viene cos� trasformata in un perenne univoco presente. Proviamo a fare un esempio pratico: un ragazzo X di Milano la cui famiglia non � proprietaria di immobili e di locali commerciali o attivit� commerciali; X non ha la possibilit� di aprire un negozio di panini (ed anche se l�avesse, fallirebbe o guadagnerebbe poco al di sopra dei costi), e dovr� lavorare per McDonalds a 700-800 euro mensili; 300 euro li spender� per pagare una stanza singola in un appartamento condiviso con altri lavoratori e studenti, 100 euro li spender� per il condominio e le spese di luce acqua e gas, 50 euro per prendere l�autobus, 250 euro per mangiare (mangiare poco), non rimanendogli nulla, senza contare le spese del eventuale telefono, le medicine di cui potrebbe aver bisogno, gli inconvenienti che possono capitare e che comportano spese, un�attivit� fisica in palestra o in piscina, comprare un libro o vedere un film al cinema e molte altre cose. Chi ha soldi e propriet� far� pi� soldi e pi� propriet�, chi non li ha rimarr� nella sua condizione di schiavo. Alla luce di queste considerazioni, proviamo ad analizzare quella che ritengo essere una fondamentale legge di ogni societ�. Le propriet� immobili e commerciali sono fonti di guadagno ed i proprietari che le gestiscono non sono stressati, lavorano per il proprio guadagno, senza padroni o capi, e compiono l�attivit� pi� gratificante, cio� gestire in tranquillit� (minoranza di persone). I non-proprietari devono pagare ai proprietari gli affitti, vivono nell�instabilit� e sono sottomessi a capi, padroni ed a continui esami (maggioranza di persone). I primi sono liberi e indipendenti. I secondi sono dipendenti e vengono gestiti dai primi. In una societ� giusta, un uomo che nasca non-propietario dovrebbe avere la possibilit� di risparmiare per divenire propietario almeno di un bene immobile. Ogni uomo dotato di una buona idea e buona volont� dovrebbe avere la possibilit� di creare la sua piccola impresa privata, ed individuo proprio in questa istituzione, la piccola e media impresa, la spina dorsale di una societ� pi� equilibrata, non di uguaglianza, bens� di possibilit� e libert� effettive e non solo sulla carta. Una rinascita del piccolo e medio commercio, dell�artigianato, dei prodotti tipici. Il mondo non pu� funzionare nel modo che osserviamo al giorno d�oggi: 20% di super-ricchi e 80% di poveri senza possibilit� di migliorare la propria condizione. Un governo mondiale transnazionale presieduto dal centinaio di proprietari delle multinazionali, che attraverso la massoneria, il clientelismo e l�occultismo dettano ovunque le loro regole? No, grazie. Noi chiediamo Trasparenza, realismo, pragmaticit�, razionalit�, e chiediamo di non essere usati, ma rappresentati (peraltro da un numero assai inferiore dell�inutile quantit� di parlamentari di oggi, preoccupati di fare �presenza� una dozzina di volte in un anno, e solamente interessati all�approvazione di leggi che aumentino il loro stipendio e le garanzie alla loro immunit�). Per questo noi denomineremo il nostro movimento Talete, per ricordarci, approfondire, sviluppare e perpetuare la nostra cultura, ricordando le nostre radici, in difesa della nostra libert� ed indipendenza. La memoria storica ci aiuta, quindi, ad accettare ogni tipo di sfida, di confronto, o interpenetrazione reciproca senza alcun timore o chiusura xenofoba, con societ� e culture altre da noi, che si dimostrino capaci di darci qualcosa in pi� e di diverso da noi; mai pi� in nessun caso rinunceremo al nostro grado di civilt� per assumere caratteri che ci facciano regredire, come gi� successo troppe volte in passato, dove abbiamo perso preziosi secoli di evoluzione. Non ci interessa definirci superiori rispetto agli altri popoli, non ci pensiamo nemmeno. Noi siamo orgogliosi della nostra identit� e della nostra storia, di ci� che furono i nostri antenati e di ci� che ci hanno tramandato, a partire dai nostri progenitori del popolo degli Arii, e di tutte le culture, lingue e popoli fratelli che da essi sono derivati, che presto si ricongiungeranno in una grande Europa comprendente anche la Russia ed estesa dall�Atlantico al Pacifico. Vorrei chiarire qui eventuali altri dubbi che un lettore potrebbe nutrire; ecco un esempio di possibile argomentazione: forse non � vero che gli Stati Uniti d'America sono completamente controllati e usati ai fini ed agli scopi di Israele, e forse sono proprio gli Stati Uniti che stanno usando gli ebrei, tutti invasati con concetti biblici di terra promessa e sionismo, per i propri scopi: creare un baluardo di cultura occidentale nel medio oriente nel mezzo del mondo arabo, senza perdite di vite umane occidentali. Ma le perdite ci sono e ci saranno da quando si � venuto ad organizzare il terrorismo islamico, perch� le ingiustizie non portano mai nulla di buono. E che gli ebrei e la massoneria mondiale siano controllati e usati dai servizi segreti? Forse si, anche perch� come si pu� spiegare il fatto che un popolo retrogrado come gli ebrei, che sono ad un grado di civilt� dove i testi sacri vengono praticamente seguiti alla lettera, cose da medioevo, possa avere tutto questo potere da tenere in scacco un paese come l'America? La spiegazione potrebbe venire dalla presa di coscienza che gli ebrei, nei secoli, sono cresciuti in mezzo a noi, hanno studiato nelle nostre scuole, hanno beneficiato delle nostre conoscenze e del nostro benessere, potendo cos� accumulare un ricchezza culturale tipica solamente del mondo occidentale, in Europa ed America (senza dimenticare la presenza ebraica nei paesi arabi), mantenendo sempre ben presente la loro lingua, cultura e tradizione, mantenendosi in contatto e scambiandosi informazioni internazionalmente, continuando segretamente a considerarsi differenti e superiori e cercando in tutti i modi di perseguire potere e dominio sugli ingenui e inconsapevoli popoli che li ospitavano. Siamo noi che abbiamo allevato le persone che ora minacciano il mondo intero, le quali senza di noi non avrebbero rappresentato che un popolo senza conoscenze n� ricchezza n� benessere e quindi incapace di fare del male. Ma come (se ci� fosse vero) si pu� commettere un errore tanto grande, allevare una serpe in casa propria, chiusa in se stessa, cupa ed odiosa nei rapporti con l'altro da s�, che si sente differente e superiore, ed eletta? Al giorno d�oggi assistiamo al consolidarsi dell�Alleanza tra ebrei ed i pi� grandi proprietari di grandi imprese del mondo (soprattutto anglo-sassoni protestanti ed ebrei); i primi usano i secondi per il controllo del mondo, i secondi usano i primi per arricchirsi sempre pi� e poter fare i propri interessi senza tanti bastoni tra le ruote. Questa Alleanza agirebbe come fomentatrice di conflitti e di odi, in particolare concentrandosi sulle pi� influenzabili giovani generazioni, utilizzando soprattutto il cinema, la televisione e la musica, incitando alla violenza e all�individualismo, ad una disumanizzazione della persona umana, portandola ad un conflitto materialistico di tutti contro tutti, per potersene avvantaggiare. Ma la societ� � sempre un organismo interdipendente; come possono pensare quindi, di potersi salvare da questa drammatica realt� sociale che essi stessi hanno provocato? Creando quartieri blindati e vigilati giorno e notte e nei quali solo i residenti possono entrare? Una soluzione destinata ovviamente a fallire, per� il prezzo che tutti noi pagheremo (e stiamo gi� pagando), se non saremo capaci di fermare questa spirale, sar� altissimo. Inoltre, parlando di immigrazione, � bene chiarire che il �grande calderone� di razze e culture tipico degli Stati Uniti d�America non � inevitabile come qualcuno ci vorrebbe fare credere, utilizzandolo come argomentazione giustificatrice della americanizzazione del mondo, dove la Terra � di tutti e di nessuno, dove ogni citt� in ogni continente � uguale alle altre, dove i tipi umani, lo stile di vita, la cultura, i prodotti delle grandi multinazionali sono tutti uguali ovunque, senza una tipicit�, un�anima. Guardate la squadra di calcio della nazionale francese, dove la quasi totalit� dei giocatori sono africani: semplicemente ridicola. Questa non � una campagna anti-immigrazione o di chiusura delle frontiere, ma, come gi� detto, i rapporti pacifici e costruttivi tra i popoli si basano sul rispetto, il commercio, certo aiutando (contribuendo allo sviluppo) i meno capaci nella loro terra e facendo il bene, pero mai snaturalizzandosi, disumanizzandosi, e dando rispetto e nulla pi�. Ed allora vediamo come qualsiasi argomentazione contro la massiccia ed eccessiva immigrazione in Europa di qualsiasi tipo di gente culturalmente retrograda di centinaia di anni, e ricevuta nonostante i posti di lavoro in Europa non ci siano (media di 12% di disoccupazione) venga tacciato di razzismo e contro-sviluppo, perch� va contro gli interessi dell�Alleanza. E� pericoloso inoltre chiudere gli occhi rispetto alle differenze tra le razze, differenze che sono molto marcate, nei modelli di comportamento ed organizzazione, nel modo di pensare ed agire; il DNA c�entra eccome. E parlo per esperienza personale, d�apprima universitario imbevuto di idee di uguaglianza e lotta ai pregiudizi, poi persona vissuta direttamente a contatto con la realt� di una societ� multirazziale (Sudamerica), dove si vedono nettamente le differenze comportamentali ed organizzative di indios, meticci, neri, e bianchi; dove gli stessi meticci o neri cercano di accoppiarsi con bianchi e alla domanda: perch�?, rispondono che vogliono cambiare la razza. E non sto assolutamente cercando di dimostrare null�altro che non sia realt� effettiva, realt� che si conosce solo viaggiando. Come del resto non voglio affermare la superiorit� della razza bianca e del suo stile di vita rispetto agli altri, ma solo riconoscere una differenza innegabile, senza nasconderla, ed essendo al contempo orgoglioso di ci� che sono e siamo, e rispettoso dell�alterit� e di altri modi di comportamento. Il fatto che tra le differenti razze ci siano innegabili differenze nel fisico, nel comportamento, nel pensiero non porta assolutamente a nessun tipo di discriminazione: tutti siamo uomini di pari dignit�, con gli stessi diritti e doveri. Tutti devono avere il diritto di vivere nel proprio paese in pace e come gli pare e piace, senza che un�altro popolo lo domini (e lo sfrutti con il sorriso sulla faccia, come avviene nei paesi del terzo mondo da parte degli U.S.A). Come del resto tutti hanno il diritto di meticciarsi o di vivere in un altro paese, se lo vogliono, se hanno le carte in regola e se sono portatori di civilt� progredita e rispettosa. Oggi pi� che mai abbiamo bisogno di rispetto e umanit�, rispetto per le persone di tutti i popoli e di tutte le razze, travolti come siamo da una propaganda che incita alla violenza, al denaro come unico scopo della vita, all�individuo ridotto a merce di scambio. Viviamo in un �mondo delle cose� dove noi stessi siamo diventati una cosa manipolabile nell�inconscio, a favore degli interessi dell�Alleanza. Gli arabi stanno reagendo tagliando le teste di ebrei-americani, anglo-sassoni statunitensi e loro alleati (compresi italiani) in Iraq e facendosi esplodere in Palestina ed in altre parti del mondo. Noi europei possiamo ancora salvarci dalla dittatura strisciante dell�Alleanza se ci risvegliamo dall�ipnosi con cui essa ci domina, ci alziamo, prendiamo coscienza della situazione e reagiamo, certo non con metodi barbari, ma con la civilt� che ci contraddistingue e con metodi democratici. Concludo dicendo che non c�� niente di peggio di sentirsi manovrati da forze occulte che non comprendiamo e che decidono per noi; non vi � peggior sciagura di sentirsi impotenti nella conoscenza, di non sapersi dare risposte, di non credere in nessuno. Dobbiamo essere gli artefici del nostro destino. E� iniziata la liberazione. Queste sono le linee di fondo da cui Voi lettori dovrete partire per diffondere, ampliare, integrare, confutare, migliorare le idee qui esposte. Divulgate e traducete l�opera che ognuno di voi contribuir� a creare per vivere nel mondo di pace e libert� che tutti vogliamo. Utilizzeremo il nome di Talete nelle e-mail e nei messenger, con hotmail, yahoo, ed altri, per comunicare e divulgare le opere, ponendo un numero secondo l�ordine di entrata nel movimento, per es. talete2@hotmail.com, talete3@hotmail.com, e cos� via per generazioni successive. Se qualcuno entrer� nelle nostre e-mail e ci cambier� la password, ne apriremo un�altra semplicemente cambiando il numero. Nei casi pi� estremi cambiate totalmente e-mail pero continuate divulgando ad amici conoscenti, personalit� influenti e non, anche per mezzo di lettere cartacee o altri metodi. Attenzione al sistema di controllo ECHELON, che analizza tutte le comunicazioni mondiali, le conversazioni telefoniche, tutte le e-mail, ecc., per mezzo di un programma che riconosce parole chiavi quali ad es. terrorismo, attentato, ecc. Sarebbe meglio utilizzare dei codici. Non fornite mai nomi e cognomi, non parlate di luoghi specifici, agite con circospezione, e per il momento non vi dovrete n� riconoscere, n� incontrare, poich� il vostro compito ora � quello di costruire, aggiungere conoscenze, e divulgare. Tutti i documenti che scriverete dovranno essere protetti da password in modo tale che nessuno possa modificarli per strumentalizzarli ed accusare il nostro movimento, i cui principi, mezzi e finalit� sono assolutamente legali e democratici. 23-05-2004.