PAOLO BORGHI
Specchi
LA FALSA PIANURA
Fuori Cento.

Et iam summa procul villarum culmina fumant
maioresque cadunt altis de montibus umbrae.
VIRGILIO

Ti ho.
Visione del volgere precoce,
acqueo
sopra curve linee d'orizzonte,
agguato che mi tendi
di terra in mezzo ai denti
e sulla fronte.
Ti ho.
precisa    ancestrale
ora netta
conoscenza del ripetuto nuovo;
della fine e di un inizio
e come ad ogni giro
un inizio che si vela
un inizio che non scopre
tutto il tetro rigore
tutto il tarlo dentro l'ossa
l'ambigua valenza del suo vero.

Bene lo travesti
di colore in declino.
E il dubbio
di questa falsa pianura
� che il circolo si muti
correndo sulle ombre.

 


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