MUSICA: SONDAGGIO, VOCE DI CAREY PER LASCIARE PARTNER /ANSA
RISULTATI MUSIC CENSUS SU GUSTI SONORI. CD RITENUTI TROPPO CARI

Paolo M. Alfieri


(ANSA) - MILANO, 1 DIC -
Il 74% degli italiani e' stato
attratto almeno una volta da un futuro partner per i suoi gusti
musicali, mentre per lasciarlo si sceglie la voce di Mariah
Carey. Per il proprio funerale invece la maggioranza vorrebbe
come colonna sonora il 'Requiem' di Mozart, seguito da 'Imagine'
di John Lennon e da 'The show must go on' dei Queen.


A svelarlo e' il sondaggio Music Census - promosso in tutta
Europa dal canale televisivo digitale Music Choice -, che
fornisce un panorama dei gusti musicali dei cittadini di 10
Paesi europei. La ricerca ha analizzato alcune abitudini
comportamentali, rivelando che le attività preferite da italiani
e spagnoli sono socializzare e ascoltare musica, seguite da
sesso, sport, cinema, shopping e televisione. Tendenze simili
anche in Svezia, Norvegia e Danimarca. L'86% degli intervistati
ritiene pero' fastidiose le suonerie polifoniche dei telefonini
e il 64% non si esibirebbe mai nel karaoke da sobrio.


Il rock e' il genere preferito dal 40% degli europei, ma il
dato sale fino al 52% degli italiani. A seguire ci sono pop e
musica leggera. Immancabili, nelle collezioni musicali degli
italiani, sono le compilation.
Un Cd su cinque è infatti una
raccolta di grandi successi, mentre la media europea è del 16%.
Ma per il 97% degli italiani i Cd musicali sono troppo cari e
ma l'alternativa di scaricare da Internet e' ancora una
procedura di nicchia.
Sono ancora solo il 46% coloro che hanno
scaricato almeno una volta musica dal Web. Una tendenza che si
ripete all'estero, dove l'89% degli intervistati ritiene troppo
alti i prezzi dei negozi, ma solo il 44% di loro si affida alla
Rete.

Il prezzo 'ideale' per ogni canzone scaricata? Secondo il 36%
degli italiani e' di 80 centesimi,
anche se sono ancora di più,
il 39%, coloro che gradirebbero un download sempre gratuito,
anche perche', secondo il sondaggio, l'80% degli intervistati
ritiene che scaricare mp3 da Internet non danneggi l'industria
musicale. Non stupisce quindi che gli italiani siano al di sopra
della media nel download illegale di mp3
(il 3% in Europa, il 6%
da noi), anche se restano quelli che, nonostante le lamentele
per il costo eccessivo, comprano musica preferibilmente nei
negozi (il 69% contro il 55% all'estero).


ANSA 01/12/04


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