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probabile una supermulta a Ryanair La Commissione Europea chiarirà se il trattamento riservato dallo scalo di Charleroi alla compagnia irlandese violi le regole della concorrenza. Bruxelles - La Commissione Europea decide in queste ore riguardo al "caso Ryanair". La compagnia irlandese di voli low cost è stata infatti oggetto di una lunga indagine che ha riguardato aiuti sospetti ricevuti da un governo regionale belga. In particolare la Commissione ha investigato i termini di accordo tra la Ryanair e l'aeroporto di proprietà pubblica di Charleroi, città a 45 km da Bruxelles. I commissari hanno cercato di chiarire se lo sconto di un milione di euro all'anno praticato alla compagnia sia causa di infrazione alle severe leggi sulla concorrenza di mercato. La Ryanair rischia di dover pagare una supermulta dell'ordine di qualche milione di euro. La Commissione potrebbe inoltre decidere di ridurre d'ufficio la durata dei contratti tra le compagnie aeree low cost e gli aeroporti a soli tre anni (l'attuale tra la Ryanair e Charleroi è di 15). Ryanair sostiene di non aver mai ricevuto un trattamento preferenziale e che anche le altre compagnie che sfruttano aeroporti secondari usufruiscono di sconti e tariffe vantaggiose da parte delle autorità aeroportuali. Autorità che ovviamente cercano con prezzi vantaggiosi di attirare sui loro scali quante più compagnie possibili. La Commissione Europea però è sempre molto vigile sugli accordi che possono turbare una onesta concorrenza all'interno del mercato comune. Gli esperti del settore sono
convinti che un'eventuale decisione a sfavore della Ryanair avrebbe implicazioni
per tutte le compagnie di voli low cost e i loro contratti con i piccoli
aeroporti. James Callaghan, direttore dell'area contratti Ryanair, ha
detto che una decisione contro la compagnia aerea "manderebbe una
scossa micidiale e forse letale all'intero comparto industriale". Solo nel dicembre 2003 i passeggeri di Ryanair che hanno volato su e giù per l'Europa sono stati addirittura 6,1 milioni, numeri migliori di quelli della gloriosa British Airways. Sarà la decisione della Commissione Europea, probabilmente, a invertire la tendenza. Ifg online 28/01/04 |
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