Olanda, "Oltre 200 i reclutatori del Jihad in attività"

Sorvegliati di continuo l'aeroporto di Amsterdam e il porto di Rotterdam

Paolo M. Alfieri

Non ha sospeso la Convenzione di Schengen, ma ha comunque intensificato le ispezioni negli aeroporti e reso obbligatori i controlli sugli spostamenti da e verso la Gran Bretagna. L'Olanda ha risposto così all'allerta che aleggia su tutti i Paesi europei e che la vede particolarmente esposta ad attacchi terroristici.
Le minacce più grosse sembrano celarsi proprio in quel meltin' pot che da sempre è stata la caratteristica peculiare della società olandese. Su una popolazione totale di 16 milioni di persone, il numero di musulmani supera le 900mila unità. Moltissimi, tra questi, sono gli immigrati di seconda generazione, nati nei Paesi Bassi. Come Mohammed Bouyeri, l'estremista alla sbarra per l'omicidio del regista Theo Van Gogh, sospettato di essere collegato alla cellula terroristica nota come "gruppo di Hofstad".
Proprio in seguito all'uccisione del cineasta, nel novembre scorso, il governo dell'Aja ha adottato nuove misure contro l'estremismo. Tra queste la creazione di unità di polizia specializzate nelle indagini anti-terrorismo, il ritiro della nazionalità olandese per i presunti terroristi in possesso di doppio passaporto e la possibilità chiudere quelle moschee sospettate di essere al centro di attività contrarie all'ordine pubblico, come ad esempio il reclutamento di volontari per il Jihad. Secondo l'intelligence olandese, infatti, oltre 200 estremisti musulmani sarebbero attivi in tutto il Paese con incarichi di "reclutamento".
Il Parlamento ha inoltre approvato un provvedimento in base al quale sarà più semplice per le autorità ottenere i dati personali (anche quelli "sensibili") degli individui sospetti. Coordinatore nazionale anti-terrorismo è il ministero della Giustizia, deputato a vigilare su un "Sistema di allarme" che comprende tre gradi di pericolo ("basso", "moderato", "alto"). In caso di situazioni critiche, è questo ministero ad entrare in possesso di un'"autorità estesa", che gli permette di intervenire con misure che possono prevedere, ad esempio, il blocco del traffico aereo, stradale o ferroviario e l'interruzione delle telecomunicazioni. I punti più sorvegliati del Paese sono l'aeroporto Schiphol di Amsterdam e l'area del porto di Rotterdam, oltre al sistema ferroviario e a quello idrico.

Avvenire 15/07/05






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