Olanda,
"tolleranza zero": sindaco proibisce i cortei
Paolo M. Alfieri
Per la terza volta in una settimana
il sindaco del piccolo centro olandese di Venray, ha vietato a un gruppo
politico di manifestare per le strade della città. Una decisione
che ha acceso nei Paesi Bassi un vivace dibattito su un provvedimento
che alcuni considerano un'inedita barriera alla libertà di espressione.
Argomento rovente in Olanda, dopo gli episodi di violenza interetnica
dello scorso novembre seguiti all'omicidio del regista Theo Van Gogh.
L'ultima manifestazione cancellata a Venray era stata organizzata dall'Azione
Anti-Fascista, un movimento di estrema sinistra non nuovo a scontri violenti
con gruppi di destra. Il bando del sindaco Jos Waals ha comunque colpito
anche questi ultimi, con l'annullamento di due marce del partito "Nuova
Destra" di Michiel Smit, noto per le sue posizioni estremiste. Smit
è uno dei punti di riferimento dei famigerati "Giovani Lonsdale"
- gruppi della destra radicale sotto stretta sorveglianza per le aggressioni
contro gli immigrati - , che vestono appunto giacche del marchio britannico,
attribuendogli il sinistro significato di "Laat Ons Nederlanders
Samen De Allochtonen Langzaam Elimineren" ("Lasciate che noi
olandesi possiamo liberarci a poco a poco degli immigrati").
All'origine del provvedimento del sindaco di Venray c'è proprio
una recente battaglia urbana tra un gruppo di turchi e una decina di "Giovani
Lonsdale", protagonisti di atti d vandalismo contro la moschea della
città. Smit ha annunciato che proporrà ricorso contro l'annullamento
delle manifestazioni del suo partito, e criticato il bando sostenendo
che rischia di radicalizzare ancor di più le tensioni sociali in
tutto il Paese.
Avvenire 19/04/05
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