NATALE: OH BEJ OH BEJ MILANO,
TANTA GENTE MA POCHE VENDITE
NELLA MEDIA GLI INCASSI DEI NEGOZI NEL PRIMO PONTE FESTIVO

Paolo M. Alfieri


(ANSA) - MILANO, 8 DIC -
Una folla immensa a Milano ha preso d'assalto fin dal mattino le bancarelle degli Oh Bej Oh bej, il tradizionale mercatino natalizio che per quattro giorni ha avuto luogo nel quartiere di S.Ambrogio. Eppure, nonostante l'afflusso straordinario di persone, secondo molti ambulanti il bilancio delle vendite e' in chiaroscuro. Nella media, invece, gli incassi registrati nei negozi della citta' durante il primo ponte festivo.

In via Lanzone, una delle stradine in cui si svolge Oh Bej Oh Bej, la fiumana di gente fa fatica a camminare. Ci si muove a spintoni, e a farne le spese nella calca sono soprattutto gli anziani. ''In questo modo e' impossibile anche solo avvicinarsi alle bancarelle'', dice una signora, ''mi sto pentendo di essere venuta fin qui''. ''Tutta colpa degli abusivi'', tuona Sandro, presenza 'storica' della fiera. Vende libri usati, alle spalle ha 28 anni di Oh Bej Oh Bej e sottolinea, energicamente nonostante l'eta' avanzata, che questo e' stato l'anno peggiore. ''Noi regolari paghiamo 280 euro per l'autorizzazione alla vendita, in molti invece se ne infischiano delle regole. E gli incassi sono miseri, ormai la festa dei milanesi e' finita: ci sono troppi mercati, troppi centri commerciali''.

A lamentare una riduzione delle vendite sono anche molti piccoli artigiani. C'e' chi vende pipe in legno fatte a mano, chi fiori di carta, chi cornici colorate. Il coro e' unanime: ''La gente ha poco da spendere''.

Eppure c'e' anche chi in questi giorni ha fatto buoni
affari, puntando sull'originalita'.
Ad esempio, sono andate a ruba le 'fatine piu' piccole del mondo', racchiuse in minuscoli ciondoli di vetro. O i bonsai: per 12 euro in molti si sono portati a casa una pianta di ciliegio, per la felicita' di un giovane giapponese che e' al suo quinto appuntamento da ambulante agli Oh Bej Oh Bej.

Disastroso, invece, il bilancio di un pittore senegalese, in Italia da otto anni. In quattro
giorni, assicura, ha venduto solo sei dei suoi quadri. ''Ho provato anche a fare dei buoni sconti - sottolinea - ma tutti mi dicono che c'e' crisi''.
Euforico, invece, il tono di Luca, che insieme a due amici vende vin brule' fatto in casa a 1 euro al bicchiere. ''Solo ieri abbiamo dato via qualcosa come 95 litri di vino. In quattro giorni abbiamo fatto almeno 2mila euro di incasso.

Buone anche le vendite registrate dall'Associazione 'Un altro mondo Onlus', presente alla fiera con un banchetto di oggetti africani. ''Tutto il ricavato andra' in beneficenza'', assicura una volontaria.

Massiccia, in tutte le strade degli Oh Bej Oh Bej, e' la presenza delle forze dell'ordine e un agente della polizia locale conferma che sono stati effettuati molti sequestri di merce contraffatta.

Anche i negozi del centro hanno beneficiato della presenza significativa dei milanesi per le strade, favorita anche dal bel tempo. ''Stiamo riuscendo a mantenerci sui livelli di vendita dello scorso anno - spiega il titolare di un negozio di dischi di largo D' Ancona -, anche se e' un po' presto per prevedere gli incassi delle vendite natalizie''.

Un ''leggero calo'' e' invece denunciato da numerosi negozi di abbigliamento, ma in molti sottolineano che ''il grosso degli affari si realizza solo
nella settimana prima di Natale'' e che per ora ''la gente preferisce farsi solo un'idea dei prezzi praticati''.

Buoni invece gli incassi dei negozi di lusso, soprattutto nel quadrilatero della moda tra via Montenapoleone e via della Spiga. ''Il nostro e' un segmento decisamente alto - spiega il responsabile di una boutique -, ci rivolgiamo a un target che puo' spendere, gente che non ha risentito del caro-prezzi e degli aumenti generalizzati''.

(ANSA) 08/12/04


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