Bush-Kerry:
il veterano Jim Lehrer
al centro del "ring"
Per la decima volta il moderatore del dibattito sarà il giornalista
della Pbs, campione di garantismo
di Paolo M. Alfieri
"Se vivete su questo pianeta è impossibile che non sappiate
chi sia". Lo annunciò così qualche anno fa Larry
King durante una puntata del suo popolarissimo show. E la battuta
si incollava perfettamente alla faccia di Jim Lehrer, uno dei giornalisti
più famosi d'America, il "moderatore" per antonomasia
dei dibattiti televisivi tra i candidati alla Casa Bianca.
Una "carriera" iniziata nel 1988, quando davanti alle telecamere
c'era un altro Bush, George senior, e proseguita negli anni Novanta dei
Clinton e dei Dole, fino ai tre dibattiti del 2000, con un Al Gore
che partiva da grande favorito contro "il texano" George W.
Inevitabilmente stanotte sarà ancora lui, Lehrer, a far "fuori
i secondi", a sgombrare il ring della Miami University a Coral
Gables da consiglieri e "spin doctor" e a dare il via al faccia
a faccia in diretta Tv tra John F. Kerry e George W. Bush.
Elencherà le regole, darà e toglierà la parola ai
candidati se dovessero "sforare" i due minuti concessi per le
risposte, inviterà il pubblico (suddiviso in modo rigorosamente
equo tra i due schieramenti) a restare in silenzio.
Molto di più non gli sarà chiesto e concesso di fare, visti
i rigidi dettami del regolamento siglato dai contendenti. Che di Lehrer
si fidano, conoscono i suoi modi "garantisti", di chi non
tende imboscate ed evita ammiccamenti al pubblico e intrusioni nel privato.
In fondo sono proprio questi i motivi che hanno spinto la Commissione
per i dibattiti presidenziali a confermarlo elezione dopo elezione.
Originario di Wichita, nel Kansas, marine per tre anni, Lehrer lavora
per la prima parte della sua carriera a Dallas, nel Texas, come reporter
ed editorialista politico. Nel 1968 diventa direttore del Times-Herald,
ruolo che ricopre fino a quando si trasferisce a Washington al network
televisivo Pbs. La celebrità arriva con la copertura, insieme
a Robert MacNeil, delle audizioni del Senato per lo scandalo Watergate
e per l'impeachment di Richard Nixon. Lavori che gli valgono numerosi
premi, tra i quali un Emmy, l'Oscar della tv americana.
Il lavoro della coppia più famosa del giornalismo a stelle e strisce
va avanti per anni con il programma "The MacNeil/Lehrer Newshour",
fino a quando, con la partenza di MacNeil nel 1995, Lehrer dà inizio
al suo "The NewsHour with Jim Lehrer", seguito ogni sera da
quattro milioni di spettatori.
In mezzo c'erano già stati tre dibattiti per la Casa Bianca e l'ingresso
nella Hall of Fame della Tv americana. Lehrer dice di essere conosciuto
come "quel tipo della Tv che scrive anche libri". E infatti
è anche scrittore di buon successo: ha pubblicato romanzi, memorie
e commedie. Ma anche un film per la televisione dal titolo "The Last
Debate", "L'ultimo dibattito". Inevitabile.
Avvenire 30/09/04
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