Austria
in lutto per la morte di Klestil
Sabato i funerali del presidente scomparso l'altra notte. Oggi sarebbe scaduto
il suo mandato.
Paolo M. Alfieri
Vienna - L'Austria è in
lutto per la morte, avvenuta l'altra notte, del Presidente Thomas Klestil
(71 anni). Lunedi scorso Klestil era stato ricoverato d'urgenza al General
Hospital di Vienna in seguito ad un arresto cardiaco - provocato da cronici
problemi polmonari - che lo aveva colpito mentre si trovava nella sua
residenza. Le sue condizioni di salute si erano rivelate da subito
critiche. I medici che lo avevano in cura avevano deciso di porre
il presidente in uno stato di coma artificiale di modo da sottoporlo a
tutti gli esami necessari. Ma già due giorni fa le tabelle cliniche
che parlavano di un peggioramento delle funzioni degli organi vitali lasciavano
ben poche speranze di guarigione.
La camera ardente è stata allestita nella ex reggia imperiale asburgica
degli Hofburg. I funerali di Stato di svolgeranno sabato prossimo. Già
nel 1996 Klestil era stato in pericolo di vita a causa di una forte polmonite
atipica. Proprio oggi avrebbe concluso il suo secondo mandato da presidente.
Durante una cerimonia ufficiale, Klestil avrebbe dovuto passare le
consegne al suo successore eletto lo scorso aprile, il socialdemocratico
Heinz Fischer. La cerimonia di insediamento del nuovo capo dello Stato,
come confermato da fonti del governo, si terrà comunque, ma subito
dopo le due camere del Parlamento riunite renderanno omaggio alla figura
di Klestil.
Parole di profondo cordoglio sono giunte ai familiari del presidente dal
cancelliere austriaco Wolfgang Schuessel, che ha sottolineato di Klestil
"la voce forte per un'Austria sicura di sé, in un'Europa aperta
e cosmopolita". Anche Joerg Haider, avversato da Klestil nel 2000
quando il suo partito nazionalista entrò a far parte della coalizione
del primo governo Schuessel, si è detto addolorato per la perdita
di "un buon amico della Carinzia".
Dall'Italia il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha
inviato un messaggio alla vedova Margot Loffler - sposata nel 1998
in seconde nozze, non senza un grande clamore - nel quale ha sottolineato
"la lucidità dell'impegno politico" e la "straordinaria
carica umana" di Klestil.
Il popolo austriaco resta orfano di un capo dello Stato molto amato, che
aveva saputo risollevare l'immagine internazionale del suo Paese dopo
le rivelazioni che avevano travolto il suo predecessore Kurt Waldheim
per il ruolo da questi ricoperto durante il Terzo Reich di Adolf Hitler.
Avvenire 08/07/04
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