NATALE: A MILANO HARLEY DAVIDSON SFILANO PER LA CROCE BIANCA

Paolo M. Alfieri

(ANSA) - MILANO, 18 DIC - Altro che brutti, sporchi e
cattivi. Altro che facinorosi, sregolati e indifferenti. Perche' si puo' essere amanti dell'Harley Davidson senza essere violenti e si puo' sfrecciare sulle due ruote con la solidarieta' come
compagna di viaggio.
A ridimensionare gli stereotipi piu' diffusi, sono stati oggi una cinquantina di iscritti al club Milano Chapter che, in sella alle loro Harley Davidson, hanno attraversato le vie del centro per sostenere la raccolta fondi della sezione Vialba della Croce Bianca.

La parata di custom e chopper si e' conclusa davanti al
Castello Sforzesco che appariva cosi' incorniciato da forcelle originalissime e manubri a corna di bue,
mentre i volontari della Croce Bianca raccoglievano donazioni nei loro banchetti.

''La collaborazione con il 'Chapter' - ha spiegato un
operatore della Croce Bianca - e' nata grazie a due nostri volontari che fanno parte di questo club E' un'iniziativa altamente spettacolare, che ha richiamato tanta gente: speriamo che tutti possano dare un contributo alla nostra associazione''.

Sono stati in molti infatti i milanesi impegnati nello
shopping natalizio che si sono fermati a curiosare tra le Harley parcheggiate in bella mostra davanti al Castello. C'e' chi e' salito in sella per una foto-ricordo, chi ha chiesto informazioni sui prezzi di questi gioielli, chi piu' semplicemente ha voluto vedere per una volta da vicino il bolide sognato in gioventu'.

Loro, gli harleysti, disponibili e sorridenti, si sono
adeguati al clima natalizio con inediti cappelli da Babbo Natale che ha preso il posto della piu' classica bandana. Nessuna eccezione, pero', alla divisa del club: giacca di pelle con il disegno di un'aquila sulla schiena, sulla quale sono cucite pezze di stoffa dai colori vivaci, una per ogni 10mila chilometri percorsi sulle due ruote, una per ogni raduno al quale hanno partecipato.

Sono uomini e donne, giovani e anziani. Nessuno assomiglia all'allucinato Dennis Hopper di 'Easy Rider', ma la maggior parte di loro ammette che si', a farli innamorare del mito Harley e' stata anche quella pellicola senza tempo.Alla fine, tutti soddisfatti per aver partecipato a questa iniziativa di solidarieta', alla quale proprio loro, ''harleysti a vita'' con
un'aquila disegnata sulla giacca di pelle, hanno contribuito per primi.


(ANSA) 18/12/04


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