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MUSICA: 'UNA NOCE
POCO FA',
FOLLIA A TEATRO CON RAGAZZI DOWN
Paolo M. Alfieri
(ANSA) - MILANO, 17 DIC -
Una cinquantina di
ragazzi down,
portatori di disagi psichici, fisici e sociali protagonisti di un'opera
lirica. Due anni di prove per arrivare sul
palcoscenico, per dimostrare, innanzitutto, di aver trovato
un'intonazione con se stessi prima che con la musica stessa. E' 'Una
noce poco fa' - di scena lunedi' prossimo al Teatro Nuovo di Milano -
melodramma giocoso che fa il verso al Gioachino Rossini del 'Barbiere
di Siviglia'.
E cosi' la 'Gazza ladra' diventa una 'Pazza ladra', mentre un Guglielmo
Tell-cameriere serve una mela con arco e freccia.Interpretazioni bizzarre,
testi liberamente adattati
assecondando la fantasia e le libere associazioni degli insoliti attori,
la loro capacita' di muoversi e di ascoltare.
''Abbiamo visto i nostri pazienti costruire competenze che
nessuna terapia farmacologica, da sola, puo' strutturare - ha spiegato
Denis Gaita, psicanalista e Presidente dell'
Organizzazione Musicoterapica di Volontariato 'La Stravaganza',nonche',
per l'occasione, direttore dello spettacolo -. Le prove che facciamo
non sono finalizzate solo all'allestimento dell'opera, quanto a insegnare
a queste persone a confrontarsi e ad 'intonarsi' con il mondo''.
La scelta di Rossini non e' casuale: il riferimento e'
dovuto a quella 'folie organizee' che Stendhal indico' quale
valore aggiunto delle opere del compositore pesarese, nelle
quali il tragico del mondo viene intrecciato in una serie di
'follie' melodiche, ritmiche e testuali, sempre sull'orlo del caos.
''Chi si scandalizzera' della follia del nostro spettacolo ripetera' lo
scandalo con cui un certo pubblico accolse la 'follia' musicale rossiniana
- ha continuato Gaita - e soprattutto non ne vedra' il versante liberatorio
e terapeutico''.
Lo spettacolo di lunedi', al quale partecipera' anche Lella Costa, servira'
da raccolta fondi per la ristrutturazione della nuova sede dell'organizzazione,
un capannone in via Bussola messo a disposizione dal Comune di Milano.
(ANSA)17/12/04
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