| Chagas,
la malattia dimenticata
Chiamata anche "cimice dei letti", in America latina colpisce gli indigenti e provoca ogni anno 21mila vittime. Ma comprare il farmaco che la combatte può costare anche 100 dollari Paolo M. Alfieri E' la malattia dei poveri, degli
indigenti, di tutti coloro che vivono in condizioni igienico-sanitarie
precarie. E' nota come Morbo di Chagas, ma la locuzione più appropriata
(e molto più difficile da tenere a mente) è Tripanosomiasi
americana. Tecnicamente è una zoonosi, perché viene prevalentemente
trasmessa all'uomo dalla puntura di un insetto, il Triatoma. In parole
più semplici è la "cimice dei letti" a provocare
ogni anno la morte di 21mila persone in tutto il continente latinoamericano.
E' lungo questo territorio immenso, che va dal Sud degli Stati Uniti fino
alla Terra del Fuoco, che il parassita prolifera. Prediligendo, e non
è un caso, gli ambienti più ricchi di miseria. E' quella
che gli esperti considerano, con una scelta dei termini rivelatrice, "una
malattia socio-economica". Avvenire 20/10/05 |
Si
trasmette con la puntura di un insetto. L'Organizzazione mondiale della sanità stima che 18 milioni di persone siano affette dal Morbo di Chagas e che altre 100 milioni siano a rischio in tutta l'America latina. Ogni anno le vittime sono oltre 20mila, e 200mila i nuovi contagi. L'80% di essi ha luogo con la "trasmissione per vettore", ovvero con la puntura di un insetto, il Triatoma, che causa una lesione attraverso la quale il parassita Tripanosoma cruzi penetra nei tessuti. Il 15% dei contagi si verifica con la trasfusione di sangue contaminato, mentre il restante 5% è causato dalla trasmissione madre-figlio. Dopo l'incubazione si distinguono tre fasi. Quella "acuta", che dura fino a 8 settimane, è caratterizzata da arrossamenti della pelle. Molte persone contagiate restano invece per tutta la vita nella fase "indeterminata" senza troppe conseguenze. Più grave è la fase "cronica", che si manifesta nel 30% dei pazienti, anche a distanza di molti anni dall'infezione. Per queste persone, affette da varie patologie, l'aspettativa di vita si riduce in media di 9 anni. (P.M.Al.) Avvenire 20/10/05 |