La metamorfosi del poliziotto di strada: da "bobby" disarmato a Rambo novello

Paolo M. Alfieri

"May I help you, sir?", "Come posso esserle utile, signore?". Disponibile e gentile. Non è forse questa l'immagine del poliziotto locale che si porta dietro chiunque sia stato in Inghilterra? Un garbo così straordinariamente british che il "bobby", nome con il quale si definisce tradizionalmente l'agente di pubblica sicurezza britannico, è diventato uno dei simboli stessi del Regno Unito. Come il Big Ben e il Tower Bridge, come Westminster Abbey e il double decker, l'autobus rosso a due piani tipico delle strade di Londra.
Eppure, in tempi di terrorismo internazionale, niente può restare uguale a stesso. Vero è che la polizia britannica è sempre stata ferma e risoluta. Eppure, l'idea di una sparatoria in pieno centro, di quei colpi scaricati ieri nei confronti di un presunto terrorista da agenti in borghese nella stazione di Stockwell ("un'uccisione a sangue freddo", secondo alcuni testimoni) risponde ad un copione maggiormente simile ad uno scenario americano che britannico.
Sarà che per decenni siamo stati abituati all'idea del "bobby" disarmato, del mantenimento del basso profilo. Certo, gli agenti che hanno agito ieri facevano parte delle pochissime unità speciali autorizzate all'uso delle armi, e lo stato di allerta era tale che la tentata fuga dell'uomo era un indizio troppo forte. Resta, pero', un'immagine alla quale non siamo abituati. Un segnale, evidente e inquietante, di un vero e proprio cambiamento sociale. Tempo fa la Gran Bretagna fu al centro di un aspro dibattito riguardo alla possibilità di dotare gli agenti di armi elettriche, in grado di provocare forti scosse in chi ne fosse colpito. Ebbene, l'opinione pubblica reagì negativamente anche a questa ipotesi. Sembra siano passati decenni, in realtà stiamo parlando di appena due anni fa.
Ecco, se stilassimo un elenco delle conseguenze causate dal terrorismo, tra queste non andrebbe trascurato lo sgretolamento di un'idea che finora ha fatto da sfondo alla sicurezza britannica. E cioè che fosse possibile mantenere l'ordine senza ricorrere alla coercizione, che si potesse assicurare la pace sociale restando invisibili, che si potesse continuare a restare così straordinariamente british senza cedere niente in cambio.
Anche in presenza di massicce manifestazioni di piazza, lo stile della polizia locale quasi mai è stato intimidatorio. Difficile pensare ai "bobby" schierati a falange in tenuta anti-sommossa. Molto più probabile immaginarli a coppie in mezzo alla folla, il volto disteso e fiducioso nei confronti dei manifestanti. Uno scenario destinato a finire nel dimenticatoio.
Pochi dubbi sul fatto che gli agenti avessero un motivo preciso, ieri, per aprire il fuoco. Il rischio, pero', - espresso anche dai leader musulmani moderati - è l'avvento di una strategia dello "sparare per uccidere qualsiasi sospetto". Una strategia che segnerebbe davvero un punto a favore dell'estremismo, che otterrebbe, in questo modo, una metamorfosi assolutamente imprevista e inedita della società britannica.

Avvenire 23/07/05




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