Enron, incriminato
l'ex presidente Lay

di Paolo M. Alfieri


Ha anticipato i tempi di qualche ora l'ex presidente della Enron - la società energetica in bancarotta dal dicembre 2001 - Kenneth Lay. E così ieri mattina, dopo aver appreso di essere stato accusato formalmente dalla Security and Exchange Commission - l'organo di vigilanza della Borsa americana - per aver partecipato al crollo fraudolento del colosso texano, si è costituito all'ufficio dell'Fbi di Houston.


Mezzora dopo, Lay è stato caricato su una macchina in manette, con le telecamere di tutta America puntate addosso, e condotto in tribunale. I giudici gli hanno contestato ben 11 capi di accusa, che potrebbero salire presto a 17. I reati vanno dalla violazione delle leggi di garanzia alla frode finanziaria condita da insider trading. Reati per i quali Lay si dichiara innocente.


Il suo avvocato, Michael Ramsey, continua a ripetere che il direttore finanziario della celebre E verde e rossa, Andrew Fastow, nascondeva al suo cliente quanto stava facendo con i conti di Enron. Vaneggiamento allo stato puro secondo gli investigatori. E così, dopo tre anni di indagini serrate e controlli incrociati, anche i vertici del colosso dai piedi d'argilla ricevono il conto della giustizia.


Il dossier di sessantacinque pagine depositate ieri inchioderebbero Lay a una condanna che per molti sarebbe storica. La multinazionale cresciuta a suon di acquisizioni fino a diventare il simbolo dell'America rampante degli anni '90 è ridotta ormai a un cumulo di macerie fumanti. E il suo ex presidente è ora avviato a seguirne in parallelo la sua parabola discendente.


Gode di buona compagnia la Enron. Nella storia della finanza a stelle e strisce la lista delle bancarotte dai contorni miliardari comprende società come United Airlines, Texaco, Worldcom. Mai come in questo caso, però, il crac di una azienda potrebbe avere clamorosi risvolti politici. In molti rinfacciano a George W. Bush i suoi stretti rapporti proprio con Kenneth "Kenny Boy" Lay. Ma la Casa Bianca si è affrettata ieri a minimizzare i legami tra il presidente e l'ex numero 1 della Enron incriminato ieri, "tre anni troppo tardi" secondo il portavoce di John Kerry Stephanie Cutter.

Avvenire 09/07/04


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