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PRESENTAZIONE
PRESENTAZIONE
Gianni Morandi,
affiancato da Lorella Cuccarini e l’esordiente Paola Cortellesi,
conduce il sabato sera su Raiuno in prima serata “Uno di Noi”,
edizione 2002 dello show televisivo abbinato all’estrazione dei biglietti
della lotteria Italia.
Ispirandosi liberamente (come chiaramente lo stesso Gianni fa capire sin dal
monologo iniziale) ai grandi successi della Rai che fu, come "Canzonissima"
o "Studio Uno", Morandi realizza indubbiamente uno show ben
confezionato, ricco di ospiti (tra i quali in questa prima puntata spiccavano le
presenze della Carrà e di un Panariello davvero più in forma che mai), momenti
d’ironia (un pò pochi, a dir la verità n.d.r.) e, soprattutto, canzoni e
ancora canzoni, quasi tutte tratte dal pressoché infinito repertorio artistico
del Gianni nazionale; certo, si potrebbe obiettare che manca l’originalità,
ma a questo il conduttore cerca di sopperire sfruttando appieno tutto il carisma
e l’innata carica di simpatia che gli è propria, dando vita ad una sorta di
miniconcerto di tre ore inframmezzato dagli interventi degli ospiti e dalle gag
di un trio di giovani comici davvero bravi, i Ditelo voi, presenza fissa
dello show di cui sentiremo sicuramente ancora parlare. Ottimo il ritorno in
Rai, dopo 15 anni, della succitata Cuccarini, brava e 'popolare' come di
consueto, capace di ballare e cantare con la consueta grazia (splendido il
balletto su Moulin Rouge n.d.r.) e fare brillantemente da spalla al conduttore
nei rari brillanti del programma (vedi sketch con Panariello) Sempre parlando di
Lorella: finalmente, dopo anni di asessuate “Paperissime”, grazie ad “Uno
di noi” può riscoprire tutta la sensualità e la femminilità che sono stati
sempre aspetti presenti ma un po’ trascurati della sua poliedrica personalità.
In questo contesto appare un po’ sacrificata la pur bella e talentuosa
Cortellesi, schiacciata in questa “prima” dalla debordante presenza scenica
dell’eterno ragazzo e della più amata degli italiani (luogo comune sul quale
i due ironicamente hanno giocato sin dall’inizio dl programma); potrebbe
essere un gioco, gli stessi protagonisti della vicenda, scherzandoci sopra,
questo vogliono farci credere ma, a nostro avviso, è difficile pensare ad una
Cortellesi contenta di un ruolo così minoritario all’interno dello show.
Tanto più che nei pochi momenti a lei dedicati, vedi duetto canoro con Giorgia,
la qualità dello spettacolo cresce, a nostro avviso, notevolmente.
Un unico dubbio come chiosa finale: poiché le puntate dello show sono 15, come
farà il buon Gianni a mantener vivo l’interesse dei telespettatori dopo aver
cantato, uno ad uno, tutti i suoi migliori successi? Un consiglio a tal
proposito ci sentiamo di dare a Gianni, come se fosse davvero “uno di noi”:
per non perdere la sfida del sabato sera con la De Filippi si valorizzi di più
la Cortellesi, indubbiamente una professionista che non merita certo il ruolo di
'simil-velina' che le è stato riservato in questa puntata d’esordio.
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