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'Libero' di scherzare: ma senza volgarità'


MILANO — «Volgare? No, 'Libero' non sarà volgare. Gli autori sono vaccinati, e le cose volgari non sono nelle mie corde».
E' con questa rassicurazione che parte la seconda edizione di «Libero», il programma degli scherzi telefonici in onda stasera su Raidue (ore 22,35). Teo Mammucari ha lasciato, e viene sostituito da Paola Cortellesi (nella foto) eccellente comica (vedi la Daria Bignardi di 'Mai dire gol').
Hai mai fatto scherzi telefonici, in privato?
«Da bambina, come tutti. Mi vergognavo moltissimo. Telefonavo di notte ai compagni di classe. Oppure chiamavo a caso per annunciare che avevano vinto il premio di una trasmissione radiofonica. Non ci credeva mai nessuno. Mi sbattevano giù il telefono».
Un precedente abbastanza inquietante.
«In effetti sì, sono abbastanza intimorita all'idea di riprovarci».
Sei molto brava nel camuffare la voce. Userai questa abilità?
«Certo. Per esempio interpreterò un'anziana. Giocherò molto con gli accenti, a seconda delle Regioni in cui chiameremo. Oppure per contrasto risponderò con un accento marcato quando uno si aspetterebbe un interlocutore in perfetto italiano».
Guardavi il «Libero» di Teo Mammucari?
«Sì, e mi divertiva moltissimo. Amavo gli scherzi in cui Mammucari prendeva in giro le voci automatiche. Ripeteremo l'impresa ma al contrario: sarò io a rispondere fingendo di essere una voce elettronica».
Altri scherzi che farete?
«Quelli ai Vip, sono stupendi».
Ma sarai cattiva come Teo?
«No, non sono capace. Non è bontà d'animo: è che non sono proprio capace».
Perché hanno scelto proprio te?
«Me lo sto chiedendo anch'io. Un mese e mezzo fa mi hanno chiamato gli autori, Fabio Di Iorio e Giovanni Benincasa. Mi hanno proposto di fare 'Libero' e io ho risposto: 'Aiuto!' Volevo parlare, capire se ero adatta. Io non sono una conduttrice, ho detto subito. Loro mi hanno rassicurato: adatteremo il programma a te. Infatti ora è molto più vicino a me rispetto all'edizione scorsa»
L'anno scorso 'Libero' suscitò polemiche anche per la donna sotto vetro, Flavia Vento. Quest'anno tu avrai 4 uomini 'sotto terra'. E' una chiara allusione, no?
«Ma no, io non la interpreto così. E' solo una cosa alla Helzapoppin'. Per fortuna non c'è sempre una spiegazione a tutto, se dovessimo cercare una spiegazione a tutte le cose che vanno in tv...»
Ma Flavia Vento sotto vetro ti sembrava un'offesa contro le donne?
«A me piaceva, era una cosa senza senso che mi divertiva. E comunque, se l'ha accettata lei, vuol dire che era una cosa tranquilla».

di Piero Degli Antoni

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