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Capelli raccolti e un po
TERRORE DI DIVA
di Giovanna Palmieri
fonte by: televisione.it
Capelli raccolti e un po’ di rossetto: senza
parrucche e abiti di scena arrossisce facilmente rendendo ancora più deliziosa
la sua bellezza, decisamente acerba per una ragazza di 28 anni. Sotto i
riflettori della donzella dal sorriso discreto non rimane più nulla e come ogni
attrice che si rispetti, diventa un animale da palcoscenico, “terrore” delle
dive o pseudotali che distrugge con le sue imitazioni. E’ Paola Cortellesi un
portento di simpatia e di puro talento che quella vecchia volpe di Linus ha
voluto al suo fianco per la sesta edizione del PIM, Premio Italiano della
Musica. Un’attrice a tutto tondo che sa di dovere molto alla televisione (ha
esordito nel ‘97 con Macao e “ La posta del cuore” su Raidue per poi
passare in Mediaset dove è arrivato il grande successo con “Teatro 18”,
“Mai dire gol” e in quest’ultima stagione “Mai dire grande fratello”)
ma che orgogliosamente rivendica le sue radici teatrali. Braccata al termine
della conferenza stampa del PIM dimostra di non essere ancora abituata al
successo. Per fortuna.
Ma quanto sei emozionata?
P.C. “Sono intimidita! Le situazioni ufficiali, come le conferenze stampa, mi
fanno quest’effetto perché sento di dover dire qualcosa di interessante,
simpatico e divertente e allora mi blocco: non riesco a spiccicare parola. La
vera emozione, invece, mi piace ed è quella che proverò stasera ad esempio
quando avrò il pubblico davanti a me.”
Ti tocca l’onore di partecipare nella conduzione di un evento musicale che ha
la caratteristica di unire sullo stesso palco grandi star e giovani talenti. Tu
che rapporto hai con la musica ?
P.C. “Ho sempre lo stereo acceso ma sono un po’ disordinata: saltello da un
genere all’altro senza pensarci troppo. Comunque devo dire che mi piace molto
la musica straniera. E Carmen Consoli ed Elisa e Pino Daniele tutti presenti al
PIM. Senza dimenticare i Tiromancino che hanno avuto una nomination come gruppo
rivelazione: li adoro, sono bravissimi ed oltre tutto sono anche dei carissimi
amici. Ho anche partecipato ad un loro video insieme a Valerio Mastrandrea e
Sandra e Raimondo ed è stata un’esperienza straordinaria."
Sul palco del PIM non ci saranno solo i cantanti: incontrerai una delle tue muse
ispiratrici, Daria Bignardi...
P.C. "Daria! L’ho già conosciuta ed abbiamo preso accordi su cosa fare:
lei è molto disponibile. Sta cercando di venirmi incontro: ha il terrore che io
le faccia dire cose pesanti o che la faccia ballare e cantare."
Assisteremo quindi ad un tête-à-tête tra la Bignardi e il suo alter ego?
P.C. "Non esageriamo: ci incontreremo sul palco e ci scambieremo due
battute ma molto, molto soft."
Oltre alla “tua” Daria chi interpreterai stasera?
P.C. "Avrò tempi piuttosto ristretti per cui non riuscirò a fare molti
cambi. Comunque sarò sicuramente Silvana, la giornalista inviata de “La vita
in diretta”. Andrò a rompere le scatole ai vip presenti, stavolta non dalle
loro case ma sempre rivolgendomi a Michele Cocuzza. A dire il vero sono un po’
preoccupata perché ancora non sono stata contattata dallo staff di Michele:
temo un agguato vendicativo!"
Come stai vivendo questo “lungo momento” di successo? Tutti ti cercano,
tutti ti vogliono...
P.C. "Non posso farmi trovare da tutti perché non devo e non voglio
perdere di vista la mia vera passione e cioè lavorare in teatro, in piccoli
teatri. Non mi va di inflazionare il video ma giuro che non è una scelta
tattica: ho solo bisogno di ricostruirmi, di rinnovarmi continuamente."
Hai paura di rimanere imprigionata in un ruolo?
P.C. "Il problema è che in Italia se riesci a fare qualcosa di divertente
tutti pensano che tu sia in grado di fare benissimo solo quella cosa. Finisci
con il dimenticare ciò per cui hai cominciato, la fatica, il montarti le cose
da sola... Io non voglio perdere le mie priorità: per fortuna sono concreta,
sto con i piedi per terra."
Ma quali sono le tue priorità?
P.C. "Lavorare con persone selezionate, con cui dividere grandi fatiche ma
anche straordinarie soddisfazioni."
Gino Castaldo, Ernesto Assante e Linus, autori del PIM, hanno superato la
“selezione”?
P.C. "Assolutamente sì. Leggo da sempre le cose che scrivono Gino ed
Ernesto anche se ho avuto il piacere di conoscerli appena ieri: lavorare per
loro in questa occasione è una soddisfazione unica. Linus è un angelo. Quando
mi ha chiamata chiedendomi di affiancarlo al PIM non ci ho pensato un attimo.
Adoro quello che fa insieme ai suoi ragazzi in radio, anche se io lavoro per la
concorrenza a Radio Rai con Simona Marchini."
Vorresti “trottolare” di meno?
P.C. "Maddechè, aoh! Va bene così. Non potrebbe andar meglio."
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