Paola Cortellesi nei panni di Mascia

 

Paola Cortellesi nei panni di Mascia: graffio come una pantera L';imitatrice: «La barista romagnola mi ha conquistata, con i suoi occhioni si mangia tutti. E'; lì per il sesso, ma sta facendo una figuraccia»

ROMA - Una parrucca bionda, poi le hanno imbottito il reggiseno «di qualsiasi tipo di protesi e gommapiuma». Ed ecco Paola Cortellesi nei panni della sua irresistibile nuova vittima, Mascia, la ventottenne con i tacchi a spillo da combattimento del «Grande Fratello», la domenica sera su Italia 1 con la Gialappa';s a «Mai dire grande fratello». Paola, come ha studiato la barista romagnola? «Non l';ho studiata, Mascia la vedi una volta e capisci tutto. E'; aggressiva, ti fissa con i suoi occhi neri, è una tigre che ha faticato per diventarlo. E con i suoi occhioni si mangia tutti, uomini, donne». E principi, a giudicare dalle foto nel suo locale con Alberto di Monaco. A proposito di fiabe e abbuffate, perché la sua Mascia parla del Lupo cattivo? «Perché pensa che Marco Liorni, quello dei collegamenti esterni, dietro l';aria da Cappuccetto Rosso, sotto sotto ci ha il Lupo Cattivo. La mia Mascia dice che è lì per fare sesso, ma sta facendo una figuraccia, finora non ha combinato nulla. Mascia è fantastica, mi ricorda le Pink Ladies di "Grease". Quando dalla casa uscì Serena, agli altri non gliene fregava niente, Mascia invece, la donna pantera, l';ha portata in bagno e l';ha truccata tutta, il trucco è la cosa più importante, un po'; di mascara, che cavolo! Il capo delle Pink Ladies è un po'; burbera ma quando deve aiutarti, lei c';è». Dal Vangelo secondo Pietro (Taricone): «Le bocce di Mascia sono uno schianto»... «Taricone gioca sempre di fioretto... E'; unico. Con Mascia non puoi andare sopra le righe, lo è già col suo fisico. Ma non è antipatica, tantomeno lo è alle donne. Non è competitiva, non è lagnosa, non è quella che sotto sotto te la fa». Mascia è fissata (per ora a parole) col sesso. «E non usa mezzi termini: "Mathias se mi prende mi apre come..."; e di un altro dice che "sotto ci ha un cric". Un vocabolario che si accorda fantasticamente col suo fisico e il suo aspetto. Il primo uomo che incontra quando esce, lo ammanetta, lo benda e non lo libera finché non arrivano i pompieri a spegnerlo». Marina la gattamorta guardando il seno di Mascia: «Se ti rifai, non stai bene con te stessa». «Ha ragione. Non so come fosse prima, però Mascia con le sue bombone è perfetta». Perché fa la parodia di Mascia e non di Eleonora? «Mascia ti rapisce, Eleonora è una bella ragazza». Ma cos';hanno in meno i ragazzi di quest';anno rispetto a Taricone e i suoi fratelli? «Recitano, e si vede. Non hanno l';innocenza. L';anno scorso c'era quel sano imbarazzo degli sconosciuti, questi dopo due giorni sono tutti amiconi, hanno la consapevolezza della tv». Le ragazze trasmettono una femminilità antica o moderna? «Beh, non sono damine dell';800. Mascia mi sembra viziata da un';idea di cinema americano». Ha ammesso una tresca con un calciatore. «Di questi tempi un calciatore non si nega a nessuno, è una tassa che devono pagare tante ragazze di belle speranze». Hanno fatto male a non ospitare nella casa il trans? «Io i trans li rispetto molto. Siccome all';interno mi sembrano abbastanza superficiali, il trans sarebbe diventato un fenomeno da baraccone. E'; meglio che sia rimasto fuori». Aridatece Taricone? «Assolutamente sì. L';ho visto da Bonolis, di spalle, non sapeva da che parte guardare. Dall';ingenuità sono passati a dei semiprofessionisti. Tanto valeva reclutare professionisti veri». Un prete di Ragusa ha fatto stampare volantini con su scritto: fedeli, cambiate canale. «Non va demonizzato. La tv è piena di cose meno edificanti, penso alle famiglie che si scannano in diretta. Mascia ha una sua genuinità, non è falsa nell';essere caricatura di se stessa. Una ragazza che dice cric al posto degli attributi maschili non mi scandalizza». Valerio Cappelli

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