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BELL
BELL'AMICO
Regia:
Luca D'Ascanio
Attori: Luca D'Ascanio, Mariano Bartolomeu, Rosalinda Celentano, Paola
Cortellesi, Giorgio Tirabassi, Cecilia Dazzi, Cinzia
Mascoli, Francesca D'Aloja, Fabio Camilli
Sceneggiatura: Luca D'Ascanio
Fotografia: Federico Schlatter
Montaggio: Federica Lang
Scenografia: Gianni Silvestri
Anno: 2000
Mentre Laura ribadisce a Nicola che ormai sta con un altro, Damiana gli piazza
in casa Mariano Bartolomeu, ospite angolano. I pochi giorni di ospitalità
diventano settimane, mesi. Nicola è sbalestrato dalle sue malinconiche vicende
d'amore, agitato dall'imminente concorso da ricercatore universitario,
nevrotizzato dalla silenziosa ma implacabile onnipresenza del sorridente
Mariano, il quale sembra la gesuitica personificazione del ricatto africano:
povero, di un paese in guerra, come fai a cacciarlo? In punta di piedi, con
criminale candore, il sedicente regista Bartolomeu si appropria della vita di
Nicola. Dei suoi abiti, dei suoi soldi, della sua casa, delle sue abitudini
filmate come sotto una lente d'ingrandimento con una telecamerina. Ovviamente di
Nicola. Un vampirismo che si espande retroattivo quando Mariano decide di
rimontare e ri-raccontare vecchie immagini di Laura girate da Nicola innamorato.
Nicola sembra essersi liberato di Mariano quando scopre di essere nei guai.
Scopre cioè che l'angolano ha investito e ucciso un tale con il suo motorino.
Perciò è costretto a cercarlo, consegnarlo alla Polizia, assistere al suo
arresto. Mariano angosciato in galera, Nicola irritato da sensi di colpa che gli
impediscono di affrontare il concorso come dovrebbe. Riesce allora a far
convertire la custodia cautelare in arresti domiciliari e Mariano torna a
piazzarsi da lui. Stavolta 24 ore su 24, per legge. Nicola stremato si rifugia
da Giorgio, accampandosi per giorni all'ingresso e lasciandosi abbrutire mentre
Mariano, nella lunga attesa del processo, resta totalmente padrone del campo.
Con la flemma che lo contraddistingue. Nicola perde il concorso, si abboffa di
psicofarmaci, Giorgio non riesce a scuoterlo da una catatonica depressione.
Intanto Mariano ottiene un buon successo con il suo mediometraggio, un bizzarro
pastiche sadicamente centrato su Laura, che s'intitola: il grandissimo Nico.
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