![]() |
|
FORMAZIONE
Massimo Pupillo - basso
Jacopo Battaglia - batteria
Luca T. Mai - sassofono contralto e baritono
|
|
BIOGRAFIA
Se c'è un gruppo capace di coniugare il rock con il jazz d'avanguardia in maniera originale e ludica, al punto da scomodare un genio della chitarra come Eugene Chadbourne per collaborare a due interi album, questo è senz'altro il terzetto romano che risponde al nome di Zu.
Nato nel 1997, la band dà alle stampe il proprio esordio discografico, Bromio, nel 1999. In quest'album si riscontrano le caratteristiche fondamentali del sound del gruppo, ovvero ritmiche sincopate e stacchi precisi, tipici del math rock, e i funambolismi isterici dei sassofoni, di derivazione free. Tese geometrie sonore e claustrofobie emotive sono la cifra stilistica del gruppo, che vanta tra le proprie ascendenze le complesse strutture musicali zorniane e le allegre bagatelle sonore di un Goran Bregovic.
Nel 2001 pubblicano, assieme al chitarrista Eugene Chadbourne, proveniente dal giro del Downtown newyorchese (vale a dire la nuova avanguardia del jazz), l'album The Zu side of Chadbourne, composto da brani scritti a quattro (...ops! ... otto....?) mani e da due cover (Cosmos di John Coltrane e Spirits di Albert Ayler, rispettivamente in apertura e chiusura dell'album). L'esperimento si ripete con Motorhelligton, interamente composto da cover in cui i nostri rivisitano con ironia Duke Ellington, Carlos Jobim, Black Sabbath, Motorhead, Kraftwerk e James Brown.
Dopo vari tour in Italia e all'estero, e altre collaborazioni di prestigio (segnaliamo un mini in comproprietà con gli Ex), esce nel 2002 Igneo, prodotto da 'sua onnipresenza' Steve Albini. Vale, seppur con le dovute differenze stilistiche, il discorso fatto per i Three Second Kiss. Con questo terzo disco, infatti, gli Zu possono vantare ora un 'appeal' che tracima dai confini nazionali, rendendoli uno dei progetti musicali più interessanti al di là della provenienza geografica. Ne sia una prova il bisogno, da parte della critica, di trovare una definizione per il sound della band (sintomo, da sempre, di indubbia originalità...): nel caso in questione, viene coniato il termine jazz-core.
A coronare questa prima fase della carriera della band, arriva il Live in Helsinki, registrato in presa diretta durante il tour del 2002 e pubblicato dalla neonata etichetta Tang Plastic Rec.
|
|
DISCOGRAFIA ALBUM
Bromio (Wide Rec., 1999)
The Zu Side of Chadbourne (Felmay, 2000)
Motorhellington (Felmay , 2001)
Igneo (Wide/Wallace, 2002)
Live in Helsinki (Tang Plastic Rec./Goodfellas, 2003)
|
|
SITO WEB
|